Start-up e talenti in Italia? Ecco la mappa


La prolificazione dell’economia on-demand apre interessanti scenari per il mondo del lavoro


 

Un boom, quello delle start up in Italia. Se prima nessuno sapeva cosa fossero, negli ultimi anni le notizie su questo mondo si sono moltiplicate. Il 2014 è stato l’anno di massimo picco, dove sono aumentati non solo il numero delle start up presenti sul territorio italiano, ma anche gli incubatori, i fondi di investimento, le competition dedicate e il numero di spazi di co-working pronti ad accogliere le aziende innovative più mature. Una ricerca sulle conversazioni ed interazioni su Twitter effettuata da IBM Italia in collaborazione con Talent Garden, ha voluto andare a fondo e capire quali sono i temi più trattati all’interno del panorama start up italiano.

Gli argomenti più discussi rimangono quelli legati alle questioni politico-istituzionali. A partire dal 2012, sono state attuate diverse riforme che favoriscono e agevolano le imprese innovative, ma rimane ancora molto da fare. Così, quando il pubblico non soddisfa a pieno i bisogni, le start up si rivolgono ai privati.

Il baluardo della condivisione
Si sta sviluppando, infatti, un nuovo tipo di economia, quella collaborativa, che ha fatto della condivisione il suo baluardo. Sharing economy: dove gli spazi, gli spostamenti e perfino i finanziamenti vengono condivisi. Il co-working è ormai una scelta consapevole, che proviene dalla voglia di lavorare al fianco di altri professionisti del settore e crescere insieme.

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Così come il crowdfunding è un mezzo molto comune per finanziare la propria idea e poter aver successo con il supporto della “folla”. Dalla ricerca di IBM e Talent Garden, emerge anche come questi argomenti più inclini alla condivisione siano oggetto di discussione delle donne su Twitter. Mentre gli uomini sono più propensi a parlare di argomenti più tech, come Arduino, Open Data e Bitcoin. Il coding, invece, si dipinge di rosa e insieme agli hackathon è uno dei temi preferiti delle donne, indice del fatto che la programmazione sta diventando sempre più una necessità fondamentale per chiunque voglia accedere al mondo delle start up.

Si stanno infatti moltiplicando gli eventi e i corsi dedicati al coding: dai CoderDojo per i più piccoli, agli hackathon di settore fino ad arrivare ad eventi dedicati ai developer, come Codemotion.

Gli eventi per start up in generale, invece, richiamano sempre più attenzione. Digital Venice, il TEDx allo IED a Milano e la Maker Faire a Roma, quelli più seguiti su Twitter. Tre città diverse, che hanno ospitato tre grandi eventi

permettendo alle community
locali di incontrarsi
e condividere i propri progetti

Milano e Roma rimangono infatti le due città di riferimento per il panorama start up italiano, dove è più facile trovare i mezzi con cui sviluppare il proprio business più velocemente. Seguono a ruota Torino, Brescia, Napoli e Venezia.

Un’Italia che prova a crescere, cercando di trovare i mezzi e le persone giuste per farlo. Un’Italia che sta vedendo nell’innovazione e nei talenti l’unica via di uscita per ritornare ad essere competitiva a livello mondiale e riprendere speranza.

L'autore

Redazione di Talent Garden

La redazione di Talent Garden