La Musa, misteri creativi


Uno scrittore in crisi. Un software che lo aiuta a creare storie e misteri. E la vita che va avanti


Federico Baccomo Duchesne

Lo scrittore Federico Baccomo Duchesne

«No, Mario, così non va bene.»

Mario ha un sussulto. Alza di scatto le mani dalla tastiera. Ormai dovrebbe essersi abituato, la Voce è stata introdotta già da qualche settimana (lui stesso ha scelto il registro tra centinaia di opzioni: Claudia Cardinale – Declinazione Simpatia/Suadenza), eppure ogni volta che la sente l’istinto è di voltarsi e chiedere: «È passato di moda bussare?» Ma la porta è chiusa, non ci sono intrusi, non più. Nella stanza c’è solo lui. Lui e Cyrano Plus™.

«Che cosa non funziona stavolta?»
«Il protagonista» dice Cyrano. Si prende uno di quei lunghi momenti di silenzio (Mario se lo immagina rimuginare con la mano che alliscia la barba, sempre che si possa parlare di mano e barba a proposito di un Software Avanzato di Supporto Creativo) poi dice: «Piange troppo.»
«Piange troppo?» sbotta Mario. «Dio mio, ha perso la moglie, che deve fare?»

Meglio stare alla scrivania
Cyrano si prende un altro momento di riflessione, e Mario ne approfitta per alzarsi e sgranchirsi. Comincia a soffrire di qualche dolorino alla schiena. Il dottore gli ha consigliato di muoversi un po’ di più, dedicarsi al nuoto, una breve passeggiata. Ma quale nuoto, quale passeggiata? Mario, pigro di suo, da qualche tempo non ha tanta voglia di uscire, e poi senza Cinzia dove deve andare? Meglio stare in casa, alla scrivania. E in fondo qualche dolorino alla schiena è normale, ne soffrono tutti gli scrittori. E lui è uno dei più apprezzati. Uno dei più venduti. Mario alza gli occhi verso il computer. A essere onesti, i suoi romanzi erano un po’ scomparsi dalle classifiche, lo davano per finito, sorpassato, fuori dai gusti della gente.

Poi è arrivato lui, Cyrano Plus™. E sono nati La donna sporca, Alle quattro al Caffè Picasso e il superbestseller L’infanzia di Antonio. Migliaia di copie, l’attenzione della critica, l’amore ritrovato del pubblico. Cyrano ci sa fare. Ha in memoria centinaia di soluzioni tematiche, incroci narrativi, opzioni di semplificazione. Ed è una potenza con i finali: una lacrima, un sorriso, il conforto, la felicità. Anche Mario, che di tecnica ne mastica, si sorprende di fronte a certi incastri furbi, no, non furbi, diciamo ingegnosi.

«Ci vuole un mistero» dice la voce di Claudia Cardinale.

Che c’entra
il mistero
in questa storia?

«Distrae il protagonista. E poi riprendiamo il personaggio che hai cancellato, l’impiegata del noleggio auto.»
«A che serve?».
«Nuovo amore.»

Pagina bianca
Mario non risponde. Se lo facesse sentirebbe la solita frase vittimista (ottimo tocco dello sviluppatore): «Non merito questo trattamento.» Si risiede. Pensa a Cinzia, gli occhi smarriti con cui lo guardava senza riconoscerlo negli ultimi giorni di malattia. E non ci sono misteri a distrarlo, non ci sono impiegate del noleggio auto. Ma se solo si potesse.

«Va bene» dice Mario, e gli occhi si gonfiano di lacrime. «Apri il Modulo Misteri.»
Per un attimo, la vita si confonde con la pagina bianca sullo schermo.

L'autore

Federico Baccomo Duchesne

Federico Baccomo Duchesne Scrittore, ex avvocato, è autore di "Studio legale" e "La gente che sta bene"