Dipendenti & Testimonial


Daniela Giorgino, Hr Director di Valagro, racconta l’idea di far realizzare video ai lavoratori per attrarre talenti


Daniela Giorgino, responsabile affari legali, risorse umane e servizi generali di Valagro

Daniela Giorgino, responsabile affari legali, risorse umane e servizi generali di Valagro

Nell’era 2.0, quella della generazione Zeta nata con lo smartphone in mano, anche le aziende cambiano il modo di comunicare. Non solo perché i canali scelti per il reclutamento di nuovi talenti sono i social network, quindi Linkedin, Facebook, Twitter e anche il sito della società, ma anche per i soggetti protagonisti della campagna: 12 dipendenti che, con tanto di trucco e parrucco, si sono prestati a girare video professionali in cui raccontano la loro esperienza lavorativa. Quest’idea innovativa è stata partorita dal reparto risorse umane di Valagro, multinazionale con sede ad Atessa (Chieti), attiva nella produzione e commercializzazione di biostimolanti e specialità nutrizionali per le produzioni agricole, i tappeti erbosi, il giardinaggio e diverse applicazioni industriali.

Il gruppo, fondato da Ottorino La Rocca e Giuseppe Natale, rispettivamente presidente e amministratore delegato, oltre alla sede abruzzese ha 13 filiali nel mondo e circa 600 dipendenti, di cui 248 in Italia. La società ha archiviato il 2015 con un fatturato consolidato di 107,7 milioni di euro, di cui circa il 4% è investito in ricerca e sviluppo. A parlare del progetto “Feed Your Future, Work with us”, partito lo scorso novembre, è Daniela Giorgino, che in Valagro è responsabile affari legali, risorse umane e servizi generali.

Come è nato questo progetto?
«Nasce dalla nostra esigenza di crescere e sappiamo che per farlo, a livello globale, abbiamo bisogno di persone di talento in grado di portare energia per alimentare questo sviluppo».

Come avete selezionato i 12 testimonial?
«Con un casting interno frutto dell’attività del team Hr, di cui è stata capo progetto Miriana Montefusco. In gran parte si tratta di ragazzi entrati in azienda con uno stage e che poi sono stati assunti. Io stessa, nel 1999, ho cominciato in Valagro da stagista».

Invidia da parte dei non scelti?
«No, contenti tutti. Ed è stato divertente guardare i colleghi girare queste video-testimonianze di pochi minuti. Oltretutto, sarà una campagna rolling, che tra sei mesi coinvolgerà altri dipendenti, anche residenti all’estero».

Qual è il messaggio trasmesso da questi video?
«Intanto è interessante notare la luce negli occhi di queste persone, che sì, confesso, mi ha commosso. Non hanno seguito un copione, ognuno ha scelto quello che voleva dire. La cosa per me emozionante è stata rendersi conto di quanto siano felici di vivere in una realtà aziendale stimolante. E tramite loro ricerchiamo persone con un approccio positivo, con l’idea di mettere il cliente al centro, e con la volontà di guardare le cose anche da un punto di vista differente per cercare soluzioni innovative.

Oltre alla volontà
di ascoltare gli altri
e di condividere

Ma non è un po’ riduttivo utilizzare solo Internet per la campagna di reclutamento? Come faccio io ad arrivare a voi?
«Da sempre organizziamo giornate di orientamento nelle università. Chi è già del settore, poi, ci conosce. Valagro si è infatti imposto come un marchio che si approccia al mercato con grande attenzione alla natura e alle persone».

Quali sono le figure richieste?
«Cerchiamo persone un po’ in tutte le funzioni, privilegiando la crescita professionale dall’interno».

Ma ogni Paese in cui siete presenti avrà particolari esigenze…
«Sì. Tanto che sin dal 2012 abbiamo implementato un modello di business che definiamo “farm business model”, per fare in modo che tutte le società del gruppo possano avere uno stesso modello organizzativo, ma differenziato a seconda di come si origina la domanda e delle peculiarità del Paese. La struttura commerciale in alcune nazioni è più complessa e numerosa che in altre, ed è presente un ruolo, il national sales manager, chiamato a coordinare area manager, responsabili di aree geografiche».

Per la struttura manageriale di quante persone avete bisogno?
«In totale abbiamo circa venti posizioni aperte, di cui alcune di manager con esperienza».

E in generale? 
«Contando tutte le filiali, l’obiettivo triennale è inserire nel gruppo circa 150 nuove figure. La maggior parte agronomi. In particolare, abbiamo necessità di persone in grado di fornire supporto tecnico e know how ai clienti. Poi un altro bacino per la nostra ricerca di talenti è rappresentato dalle università».

Largo ai giovani, quindi.
«Attualmente in Valagro l’età media si aggira intorno ai 40 anni. Ed è privilegiata la crescita interna sin dal completamento degli studi. Crediamo nell’innovazione dei giovani, la  generazione Z cresciuta con tutto ciò che è digitale. E con il plus della padronanza delle lingue straniere, specie inglese e spagnolo. A chi arriva direttamente dalle università facciamo formazione anche tramite progetti di respiro internazionale. Ma anche chi già proviene dal mondo del lavoro riceve una formazione specifica fin dall’ingresso nel gruppo, e incontra diversi colleghi delle varie funzioni aziendali che si rendono disponibili nel trasferire know how».

Persone disposte a viaggiare…
«Certo. E soprattutto persone che siano felici di vivere in questa realtà aziendale stimolante. Da noi, poi, molti hanno la possibilità di viaggiare, di stare a contatto con altre culture, con la consapevolezza di appartenere a un team internazionale orientato a raggiungere obiettivi comuni e vincere una nuova sfida ogni giorno».

Ma da novembre a oggi avete già trovato qualche nuovo talento?
«Sì, abbiamo inserito nel gruppo persone interessanti sia in posizioni junior sia per incarichi manageriali».

L'autore

Simona Cornaggia Nata a Milano, dove ha sempre vissuto, dopo la maturità classica si laurea a pieni voti in filosofia. Giornalista professionista, è specializzata nel settore economico-finanziario. Ha lavorato al Mondo (Rcs Mediagroup) e poi fino al 2012 è stata caporedattrice del settimanale Borsa&Finanza. Ora è attiva come freelance