Veni… mangi, vici!


Dieta sana a Rio per Cagnotto, Pellegrini e Fontana. E lo chef stellato Oldani preparerà menù flessibili e “orizontal”


Tania-Sud-KAzan

Tania Cagnotto

Passeggiate, percorsi in bicicletta, nuoto e corsi in palestra. Esercizi, per alcuni veri e propri mestieri che – secondo uno studio del National Cancer Institute Usa – sembrerebbero ideali per “abbattere” il rischio per 13 tipi di tumore. Insomma: chi fa esercizio fisico ha il 7% di probabilità in meno di ammalarsi. Lo sanno bene i nostri sportivi in partenza per Rio, attenti ad uno stile di vita sano che non contempla la sedentarietà e il mangiare male. E lo sa ancora meglio Tania Cagnotto, golosa di pizza, gelato e, perché no, ogni tanto di una birra.  Anche se non nasconde che in trasferta capita di mangiare decisamente male.

«A Kazan, in hotel, non si riusciva proprio ad avere dei pasti sani e adatti per i Mondiali». A Londra non era al top, eppure… «Le ho prese come se fossero le prove generali per Rio», rivela. E così, per il suo 31° compleanno, si è regalata un oro. «Per Rio si vedrà», dice scaramantica. «In ogni gara imparo qualcosa di diverso. Ogni tuffo è diverso, e così le tecniche, la respirazione e i livelli di concentrazione». Perfezionista quanto basta, nel 2016 non l’attende solo Rio: «Sono nel pieno della preparazione atletica.

E subito
dopo Rio,
fiori d’arancio!

La tavola dei Campioni
Altra campionessa italiana Federica Pellegrini, che entrerà per prima al Maracanà sventolando il tricolore. Un rapporto – quello con le Olimpiadi – non sempre idilliaco. Più a suo agio invece con la dieta alimentare, verso la quale si è data una sola semplicissima regola: «Faccio uno sport di talmente tante privazioni», commenta Federica, «che quando sono a tavola, nei limiti del consentito, non mi nego nulla». Dieta mediterranea sì, ma qual è il piatto per cui farebbe carte false? «La parmigiana di melanzane. Meglio se fatta dalla mamma». Insomma, gare o no, la nostra portabandiera non si priva del piacere della buona tavola.

campioni

Marco Aurelio Fontana

Bronzo alle ultime Olimpiadi di Londra 2012, il campione di mountain bike Marco Aurelio Fontana ammette di essere molto impegnato nella preparazione per Rio. «Grazie al mio staff abbiamo modificato l’alimentazione per avere il corpo che lavora al 100%. Devo dire grazie al mio nuovo nutrizionista, Sasha Sorrentino di IMBIO. Tra le correzioni abbiamo inserito una lattina di RedBull 40′ prima del via, in fase di riscaldamento: un ottimo mix tra energia e boost! #timetteleali davvero!», scherza Marco Aurelio.

I menù “orizontal” di Oldani
Ma chi giocherà un ruolo fondamentale per la forma psico-fisica dei nostri atleti è lo chef Davide Oldani (nella foto di apertura con il proprietario di Bianchi, Salvatore Grimaldi), scelto come “Sport & Food Ambassador per Italia Team”. «Il menù per Casa Italia sarà “orizontal”», rivela. «Stiamo valutando quali prodotti brasiliani inserire e quali invece importare. Quello che non mancherà sarà la pasta secca. E poi tanta frutta e verdura. E il pesce. È un menu che mira a unire le due culture, brasiliana e italiana. Sto mettendo a punto la ricetta dedicata a Rio, che sarà un ibrido, e seguirà la mia filosofia dei contrasti».

Davide sarà in prima linea durante i Giochi: dal 15 luglio sarà a Manila, per l’apertura del suo ristorante. E a seguire, lo troveremo ai fornelli a Rio fino alla fine dei Giochi. «I menù lunch e dinner saranno flessibili, in base agli orari delle gare». Per chi non potrà essere li, lo chef è già al lavoro sul libro che racconterà questo periodo. Chi meglio di lui che, da promessa del calcio, per un serio infortunio, ha dovuto – per nostra fortuna – reinventasi cuoco. «Il messaggio centrale del libro? Se mangi bene e ti muovi puoi avere risultati diversi e migliori nello sport», commenta Oldani. E anche nella vita, aggiungeremo noi.

L'autore

Tarsia Trevisan

Tarsia Trevisan Giornalista e influencer nel settore enogastronomico. Viaggiatrice seriale, non si fa perdere mai un’occasione per “assaggiare” il mondo in un piatto. Perché un Paese si conosce anche attraverso i suoi sapori, e quattro chiacchiere con i suoi migliori ambasciatori: gli chef