Con l’Inter in nome del talento


Siglata la partnership: Zanetti è talent ambassador di ManpowerGroup


Con l’Inter in nome del talento

Anche in abiti manageriali, vale a dire nella veste compunta di vicepresidente dell’Inter, Javier Zanetti, due anni dopo avere appeso le scarpe al chiodo, ha ancora un fisico da sergente di ferro, i muscoli delle gambe che esplodono sotto la stoffa stirata e fanno pensare alle leggendarie fughe palla al piede, che si potevano fermare solo buttandolo per terra, cioè con il classico fallaccio.

Capitano per quindici anni ininterotti (1999-2014), uomo dei record nerazzurri, giocatore più vincente e con più presenze nella storia della squadra (oltre 800) e della nazionale argentina, l’ex futbolista di Avellaneda è stato nominato Talent Ambassador di ManpowerGroup.

Javier Zanetti e Stefano Scabbio

Javier Zanetti e Stefano Scabbio

L’accordo siglato
ManpowerGroup e Inter hanno infatti presentato un accordo di partnership per le prossime tre stagioni che prevede una sponsorizzazione e una collaborazione per quanto riguarda i servizi di accoglienza, cura e sicurezza degli spettatori e di supporto alla direzione nelle workforce solutions.

L’annuncio è stato dato ieri alla Pinetina, il centro sportivo nel Comasco, voluto da Angelo Moratti su spunto di Herrera ormai più di mezzo secolo fa, tra le foto degli ultimi trofei, al centro delle quali c’è sempre la faccia da bravo ragazzo coriaceo di Zanetti, il capitano che alza la coppa. Sia essa la Champions o la Uefa o la coppa Italia o altro ancora, “el tractor”, il trattore è sempre lì.

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Giovanna Fontana, Javier Zanetti, Stefano Scabbio e Michael Gandler

La scommessa su talento e lo sport
«ManpowerGroup crede nel talento e da molti anni investe nel mondo dello sport, un contesto in continua evoluzione e sempre più alla ricerca di figure professionali specializzate e altamente qualificate» ha commentato Stefano Scabbio, presidente per l’area mediterranea e l’Europa orientale di ManpowerGroup.

Inauguriamo un percorso
con una squadra che esprime
valori di lealtà e impegno

Oltre a Zanetti e Scabbio, erano presenti alla Pinetina, tra la conferenza stampa e un rinfresco ruspante a base di salame di Varzi – le buone tradizioni oltrepadane dei Moratti -, il chief revenue officer dell’Inter Michael Gandler e Giovanna Fontana, direttore amministrazione finanza e controllo di ManpowerGroup Italia.

DSC_0217Questione di forza mentale
Se il genio, come ha detto Edison, è all’un per cento ispirazione e al novantanove traspirazione, sudore, Zanetti ha personificato come nessun altro l’importanza della determinazione, della costanza, della fatica, in una parola sola dell’impegno: «Il talento non basta senza forza mentale» aveva detto per commentare maliconicamente le difficoltà del compagno di squadra Adriano, il declino di un giovane campione tra saudade familiare dopo la morte del padre e vita sregolata fuori campo.

Persino il giorno dopo essersi sposato, Zanetti è andato ad allenarsi, benché fosse esentato da farlo e considera il momento più felice della sua vita la carezza del papa sulla testa del figlio. Quasi mai espulso, giocatore modello fuori dentro al campo, indicato come esempio anche dai tifosi di altre squadre, “el tractor”, come lo chiamano per la potenza e la resistenza, ha saputo arrivare sul tetto del mondo partendo da Avellaneda, un sobborgo della provincia di Buenos Aires, dove è nato 43 anni fa in una famiglia umile, dove è venuto su avendo dinnanzi a sé i sacrifici del padre muratore che usciva di casa all’alba e tornava dopo il tramonto.

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Dall’aiuto ai bambini alla valorizzazione del talento
Come ha ricordato Stefano Scabbio, Zanetti opera nel sociale con la onlus Pupi – Pupi è un altro suo soprannome -, da lui creata, insieme alla moglie Paula, per aiutare i bambini e gli adolescenti vulnerabili e cresciuti in aree difficili, e la collaborazione con ManpowerGroup comprenderà anche attività di questo tipo. La sede di Pupi si trova a Remedios de Escalada de San Martín, non lontano da Buenos Aires, dove si trovano barrios con minori a rischio tra droghe e violenza, come La Traza. Lo scopo di Pupi è di supportarli nel percorso di crescita per offrire loro “pari opportunità”. Con il Talleres de Remedios de Escaladas, Zanetti ha debuttato nel ’92 come “futbolista” professionista.

Come talent ambassador il vicepresidente dell’Inter accompagnerà per tre anni il gruppo in qualità di partner del marchio e portavoce dei tanti progetti dedicati alla valorizzazione del talento. Per esempio con la fondazione Human Age Institute, che ha l’obiettivo di stimolare riflessioni sul talento tra studiosi, professionisti, aziende, istituzioni. Al di là della retorica, chi meglio di “el tractor” sa come far fruttare il talento, sull’asfalto di Avellanda come alla Scala del calcio?

 

L'autore

Antonio Armano Giornalista professionista, ha iniziato a scrivere dopo il crollo del Muro viaggiando in Est Europa e studiando lingue slave. Collabora e ha collaborato con diverse testate, tra cui il Venerdì di Repubblica, Il Sole-24 Ore, Il Secolo XIX, Touring Magazine, Fatto Quotidiano. È stato redattore di Saturno, il supplemento culturale del Fatto Quotidiano uscito nel 2011-2012 e diretto da Riccardo Chiaberge. Ha pubblicato "Hotel Mosca", "Vip. Voghera important people", "Maledizioni" e recentemente "Sex Advisor". Insegna italiano in una scuola per stranieri dell'associazione Arcobaleno ed è nella giuria del premio letterario intitolato a Guido Morselli


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