Un aiuto in più durante le calamità naturali


Una app in grado di fronteggiare il pericolo attraverso attività di analisi e calcolare percorsi di evacuazione


Un aiuto in più durante le calamità naturali

Era l’ottobre 2012 e mi trovavo a Lugano per l’annuale UX Conference. Uno degli interventi illustrava una piattaforma che monitora gli spostamenti delle persone all’interno della città di Ginevra. 
Ho pensato all’Italia, ai problemi dettati dal rischio sismico e vulcanico e ho provato a calcolare il numero di vite che sarebbe possibile salvare con delle mappe simili, usate però in maniera dinamica.

La domanda che mi girava in testa, quindi, era: i big data possono aiutare a calcolare percorsi di evacuazione in caso di disastro naturale? È possibile creare un’applicazione in grado di fronteggiare il pericolo attraverso attività di analisi e comunicazione in tempo reale? La risposta è sì.

Homo ex Machina
Ho lavorato allo sviluppo di questo problema per otto mesi. Trovata una prima soluzione, ho coinvolto otto diverse figure del mondo digitale per formare un team estremamente eterogeneo composto da professionisti nei quali ripongo massima stima e fiducia. Accomunati dalla convinzione che le soluzioni tecnologiche con un impatto sociale positivo non debbano dipendere soltanto dalla disponibilità di denaro, abbiamo dato vita a una Fondazione che supporta progetti tecnofilantropici partendo dal capitale umano: Homo ex Machina.

Il nostro motto è think human, act digital.
 Oltre ai soci fondatori, la Fondazione conta 80 volontari. I più giovani, Pasquale e Riccardo, hanno 16 e 17 anni. La presenza di giovanissimi ci riempie d’orgoglio, tra i nostri obiettivi infatti l’educazione delle nuove generazioni alla lettura dei dati per risolvere dilemmi etici.

Una App per coordinare i flussi di persone
Guidati dal project leader Gianni Cuozzo, abbiamo lavorato per creare ScApp: un’intelligenza artificiale capace di gestire e coordinare in tempo reale i flussi di persone esposte a disastri naturali, di natura sismica e vulcanica. ScApp impara la tua città e in caso di emergenza ti guida al posto più sicuro, nel modo più sicuro, tenendoti in contatto con i tuoi cari ed i soccorsi.
 Il punto di raccolta viene ricalcolato in tempo reale, in maniera dinamica, per bilanciare i flussi di persone ed evitare di esporle a rischi.

I percorsi di evacuazione sono personalizzati sulla posizione di ciascun utente e vengono ottimizzati e comunicati ogni due secondi in risposta al comportamento dell’utente e all’insorgere di imprevisti. Oggi la tecnologia e i big data ci offrono una macchina adattiva e non invasiva, che lavora in background e può entrare in azione già dopo 10 minuti dal segnale d’allarme.
 Nell’era del pensiero datadriven, è fondamentale valorizzare i dati che possono portare un contributo positivo alla nostra società. Allo stesso modo, è necessario che le policy in materia di privacy siano allineate al progresso della tecnologia.

L'autore

Jacopo Mele

Jacopo Mele