In equilibrio tra arte e vita


Inseguire i propri desideri, tra libertà e regole. Che talvolta possono aiutare a valorizzare il nostro talento


In equilibrio tra arte e vita

“Un’idea creativa nasce dal legame di elementi sconnessi che in precedenza sembravano estranei tra loro” scrive joDorsi nel suo primo libro d’reartista, “La creatività è un pesce”, stampato in 800 esemplari e pubblicato con Safarà Editore. 
Il designer, pordenonese di nascita e parigino d’adozione, scrive anche che “le regole diventano degli strumenti per esprimere creatività e non delle prigioni”.

Credo che per molte persone le regole siano addirittura indispensabili per esprimere il meglio di sé stesse dal punto di vista creativo. Un esempio sono i tanti artisti che arrivano da altri contesti lavorativi e professionali, ai quali sono rimasti legati per lungo tempo, anche dopo aver raggiunto la fama.

Serena ScarpelloTra regole e libertà
Leggendo il libro “Originals. How Non-Conformists Move the World” di Adam Grant ho scoperto quanto, per moltissimi cantanti, scrittori, pittori, fotografi, del passato e del futuro, il bisogno di ribellione stimoli la mente, mentre la libertà totale rischi di spingerli verso la paralisi creativa, o al massimo ad avere idee che però non sono in grado di sviluppare.

John Legend ha continuato a preparare power point di giorno e ad esibirsi di notte anche dopo la pubblicazione del suo primo album di successo. 
Stephen King non ha smesso di lavorare come insegnante, guardiano, benzinaio, fino a sette anni dopo aver scritto il suo primo romanzo. 
T.S. Eliot è rimasto in banca fino al 1925, tre anni dopo la pubblicazione della sua opera più celebre, “The Waste Land”, mentre Harper Lee lavorava presso una compagnia aerea a New York quando l’amico di una vita Truman Capote la convinse a mettere per iscritto i racconti della propria infanzia.

Impossibile non inseguire i sogni, difficile farlo
L’esempio più immediato oggi lo troviamo nei Talent Show dove centinaia tra camerieri, studenti, commessi, stilisti, insegnanti, mostrano il loro talento in ambiti diversi, come la musica o il cibo. 
Poi ci sono quelli che sposano la loro arte in toto fin da bambini e non riescono a fare altro: come Dario Fo, che ci ha lasciato il grande insegnamento di inseguire i desideri a tutti i costi, perché “se fai quello che vuoi campi di più”.

Oggi purtroppo questo risulta difficile per molti che per vivere cercano di conciliare il loro lavoro artistico con altri lavori “standard”, ma più redditizi, o almeno più “sicuri”. 
L’unica regola è dunque che non ci sono regole, se non quella di trovare la propria strada: studiando, tentando, rischiando, ma soprattutto vivendo.

L'autore

Serena Scarpello

Serena Scarpello Esperta di Media e di Digital Pr, Direttrice Responsabile del magazine di cultura del lavoro LINC per il Gruppo Manpower. È stata conduttrice televisiva per il canale finanziario di SKY Class CNBC. Si è laureata presso l’Università LUISS Guido Carli in Relazioni Internazionali e specializzata in Comunicazione Economica, Politica e Istituzionale. Ha studiato a Madrid e a Bruxelles, e lavorato per la Farnesina. Giornalista pubblicista e docente di brand journalism e storytelling, nel tempo libero organizza presentazioni letterarie. Autrice del libro d'inchiesta "Comunicare meno, Comunicare meglio", Edizione Guerini.