Natale, gli addobbi da tradizione a opera


Dai Christmast Lights Contest ai quadri dei pittori russi ispirati all’inverno e alle festività


Natale, gli addobbi da tradizione a opera

S’intitola Fuga dal Natale il film di Joe Roth, tratto dall’omonimo romanzo di John Grisham, in cui una coppia americana, i Kranks, disgustata dal consumismo delle festività, progetta di andarsene a dicembre ai Caraibi. Interpretati da Tim Allen e Jamie Lee Curtis, i due non hanno fatto i conti con il vicinato che non si rassegna a lasciarli andare e vedere casa Krank senza addobbi natalizi.

Siccome le disgrazie non vengono mai sole, è in arrivo anche una figlia con relativo fidanzato straniero: «Mamma, papà, io e il mio nuovo ragazzo, Enrique, torniamo a casa per Natale, atterriamo alle 20.03, giusto in tempo per la vostra festa della vigilia. Enrique non ha mai passato il Natale in America, gli ho raccontato tutto: le decorazioni, l’albero, Frosty sul tetto…».

addobbi-3 Natale luci festaSe la tradizione diventa competizione
Consumismo o non consumismo, le tradizioni chiedono di essere rispettate in quanto tali. È quello il loro mestiere e lo fanno anche bene. Non ci si può ribellare contro un luogo comune, qualcosa di consolidato, ritualizzato, finanche forzato. In un’opera divenuta celebre l’artista Luigi Serafini (romano, vive in un loft-atelier a Lambrate) paventa una strage di Babbo Natale a opera dei genitori esausti e disperati. Catartico.

addobbi-6L’avvento dei social-network ha avuto impatto anche sui tradizionali Christmast Lights Contest che si tengono negli Stati Uniti. Vale a dire le competizioni tra vicini per le migliori illuminazioni domestiche di Natale. Ora non ci sono più commissioni che visitano le villette in lizza ma vengono realizzati video che gli utenti della pagina Facebook del concorso visionano e valutano determinando il successo o l’insuccesso. Anche i posti più sperduti hanno il loro Lights Contest, determinato attraverso i social-network, come la città di Hastings, in Nebraska. The Great Christmas Lights Fight è in premio su base federale. Si va dalle tradizionali luminarie fino a natività illuminate.

addobbi-7Chilometri di cavi e lampadine installate come un’opera d’arte
Siccome le installazioni luminose sono ormai parte dell’arte a pieno titolo, il riferimento non può che essere alto. A Torino si tiene ormai la diciannovesima edizione della manifestazione Luci d’artista, nata negli anni bui del passaggio da company-town della Fiat, cioè dal 1997-1998. Altre che le solite luminarie urbane. L’elenco dei partecipanti è lungo… In piazza della Repubblica si potrà vedere Amare le differenze di Michelangelo Pistoletto. Per l’edizione 2016, tornano a Torino tre installazioni che avevano fatto parte di alcune edizioni precedenti: Tappeto volante di Daniel Buren, Ice Cream Lights di Vanessa Safavi e Noi di Lugi Stoisa.

addobbi Natale luci festa christmas-market-540918Il finanziatore è la Fondazione Crt con 180mila euro che hanno permesso di coinvolgere artisti di ogni dove per un totale di quasi dieci chilometri di cavi elettrici e lampadine led. A Curitiba, capitale dello stato del Paraná e città super-ecologica brasiliana, gli addobbi debbono tenere conto del genius loci ma anche del clima che non favorisce lo spirito natalizio. Per quanto riguarda il genius loci ecologista, vengono fatte bellissime decorazioni con la plastica raccolta e riciclata. In questa città Oscar Niemeyer ha realizzato il museo d’arte moderna.

La cartolina ispirata a un'opera di Andy Warhol

La cartolina ispirata a un’opera di Warhol

Il Natale che ispira l’arte
Torniamo agli Stati Uniti, il paese che ha determinato più di ogni altro lo spirito natalizio contemporaneo, a partire dalla famosa campagna della Coca Cola che colora di rosso aziendale l’abito di Santa Klaus. Su Amazon sono state in vendita le Christmas Cards, le cartoline di auguri ispirate a un’opera di Andy Wahrol del 1957, in collage dorato e inchiostro su carta, con angeli che suonano strumenti musicali. Niente di troppo trasgressivo. Allora era ancora un angioletto, aveva solo 29 anni.

Shrove Tide, 1919 di Boris Mikhailovich Kustodiev

Shrove Tide, 1919 di Boris Mikhailovich Kustodiev

In Russia è sempre stata forte la tradizione artistica di pitture che riflettono atmosfere invernali e dunque anche natalizie. Pittori come Kustodiev, Mosler, Dosekin, ma anche Olga Romanova, discendente dei Romanov, figlia più giovane di Alessandro IIII, fuggita all’estero dopo la rivoluzione. Un mondo destinato a scomparire insieme alle tradizioni religiose, sostituito dal materialismo marxista.

Resta la testimonianza visiva dei quadri. Peraltro il comunismo sovietico ha cercato di sovrapporsi alla festività con la figura di Ded Moroz, un Babbo Gelo, Babbo Natale laico. Un po’ come nella Roma imperiale di Teodosio dove si affermava la religione di Cristo e la tradizionale festa del Sol Invictus del 25 dicembre veniva rivisitata in chiave cristiana.

L'autore

Antonio Armano Giornalista professionista, ha iniziato a scrivere dopo il crollo del Muro viaggiando in Est Europa e studiando lingue slave. Collabora e ha collaborato con diverse testate, tra cui il Venerdì di Repubblica, Il Sole-24 Ore, Il Secolo XIX, Touring Magazine, Fatto Quotidiano. È stato redattore di Saturno, il supplemento culturale del Fatto Quotidiano uscito nel 2011-2012 e diretto da Riccardo Chiaberge. Ha pubblicato "Hotel Mosca", "Vip. Voghera important people", "Maledizioni" e recentemente "Sex Advisor". Insegna italiano in una scuola per stranieri dell'associazione Arcobaleno ed è nella giuria del premio letterario intitolato a Guido Morselli