Input/Output


Nell’era della Gig Economy le aziende allargano il ventaglio di creativi ai quali si affidano nei settori più vari


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La nostra mente non è mai stata tanto sollecitata quanto nell’epoca in cui viviamo. Basta connettersi online per rendersi conto che gli stimoli che riceviamo quotidianamente sono infiniti. Con un semplice scroll su Instagram possiamo scoprire luoghi che non avremmo mai visitato, immaginato o cercato.

Nuovi input ci spingono a varcare le soglie dell’immaginazione, e ci incoraggiano a estendere la varietà di lenti con cui osservare il mondo.

Gli stimoli e il ciclo creativo
Siamo beneficiari – e vittime – di una sovrastimolazione intellettuale, che incita le menti più vivaci a un implacabile remix culturale dei nostri frenetici giorni. Siamo tutti invitati a questa psichedelica danza, per raccogliere gli stimoli che ci arrivano da ogni angolo del pianeta e trasformarli, per restituirli di nuovo al mondo in un eterno ciclo creativo.

L’arte ha perso la sua dimensione esclusiva. Appartiene a tutti, e tutti le appartengono. L’arte è innovazione, è punto di vista, è insaziabile ricerca di risposte. L’arte è sempre più il riflesso – che noi lo riconosciamo o meno – del volto dell’umanità nello specchio del tempo. L’arte è intelligenza, è osservazione, rielaborazione, e in questo si discosta dalla scienza soltanto nel linguaggio.

Le aziende e gli artisti
Nell’era della Gig Economy gli artisti guadagnano sempre più spazio negli ambienti lavorativi. Le aziende allargano il ventaglio di creativi ai quali si affidano, in settori che vanno dalla comunicazione scritta e visiva fino alle scelte strategiche.

I rapporti non sono continuativi, ma occasionali e frammentari, tuttavia è proprio la costante del cambiamento a rendere questi scambi dinamici e carichi di ricchezza. In questo panorama, il genio artistico si rigenera nella pluralità di stimoli che incontra mettendosi in gioco su più campi, lasciando che le esperienze precedenti contaminino quelle future. L’azienda, a sua volta, si avvantaggia del ricco bagaglio di esperienze eterogenee con il quale l’artista viaggia. Nell’orizzonte creativo del nuovo millennio la tecnologia moltiplica gli input. E la dinamicità della Gig Economy ne moltiplica gli output.

L'autore

Jacopo Mele

Jacopo Mele


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