Uno, nessuno, centomila leader


Dai cambiamenti climatici alla disoccupazione: tutte le sfide e le risposte che aspettiamo dai potenti del Pianeta


Uno, nessuno, centomila leader

Il World Economic Forum di Davos (Svizzera) ha riunito per il 47° anno migliaia di leader di tutto il mondo per affrontare e anticipare i temi che guideranno la politica e i mercati nel futuro prossimo. Nella stessa settimana a 800 KM di distanza un tragico terremoto ha peggiorato la situazione già critica dell’Abruzzo, dove un hotel è stato letteralmente spazzato via da una valanga di dimensioni straordinarie e migliaia di famiglie si sono ritrovate senza luce, bloccate nelle loro abitazioni da una neve impossibile (…) da attraversare.

Una tragedia che si è aggiunta a quella vissuta pochi mesi prima in altre regioni del Centro Italia, e che ha provocato un’ondata di tristezza sommata a quel senso di impotenza già diffuso tra gli italiani in quelle zone. Un clima certamente fuori controllo che con la sua potenza sta scoperchiando vasi di Pandora stracolmi di responsabilità confuse, fondi europei mal utilizzati, decisioni rimaste a metà.

Le risposte attese sui cambiamenti climatici
Lo stesso clima che da anni è sul tavolo delle Conferenze Internazionali dove i negoziati sembrano infiniti nonostante l’urgenza ormai chiara di dover affrontare molte criticità. I sondaggi dicono che i Millennials sono i primi ad essere preoccupati per la situazione climatica, forse perché il loro mondo è fatto di grandi città quali Parigi, Londra, Milano, Pechino, dove l’aria è spesso irrespirabile.

La speranza dei Millennials (ma non solo) è che i leader trovino davvero una soluzione per iniziare a mettere fine ai comportamenti sbagliati di tanti, dalle compagnie automobilistiche leader a loro volta dei mercati internazionali, ai singoli cittadini.

Il mondo dell’informazione
Un discorso che vale per i leader politici, economici, ma anche per quelli del mondo dell’informazione, che hanno in primis la responsabilità di aiutare i lettori a distinguere le “fake news” o “bufale” dalle notizie nell’immenso mondo del web, e i fatti dai “fatti alternativi” – premesso che la diffusione di notizie false attraverso mezzi di comunicazione è di gran lunga precedente a Facebook e Twitter…

Non solo. I nuovi leader dell’informazione – e qui mi riferisco a Zuckerberg & Co. – hanno il dovere di proteggere i propri utenti che ogni giorno con fiducia – e spesso ahimè ingenuità – rendono pubblici pezzetti della loro vita privata, per cercare lavoro, per restare in contatto con gli amici, per fare “community”.

Altro che Manifesti per un Mondo Migliore: inizierei dal lavorare a quattro mani con le istituzioni giudiziarie e regolamentare le situazioni critiche prima che sfocino in tragedie – vedi alla voce cyberbullismo e agli effetti devastanti sull’autostima e le vite degli adolescenti. La responsabilità in questi ultimi casi è naturalmente anche dei leader del nucleo familiare, i genitori, spesso però anch’essi impreparati di fronte ad un mondo nuovo che conoscono poco e male.

La risposta non può essere
una vita offline,
chiusa in se stessa, immobile

La crisi economica (e non solo)
La risposta non può nemmeno essere “sopravvivere”, come spesso si trovano costretti a fare i giovani talenti presi in ostaggio da un lato dal loro CV pretenzioso, fatto di troppe lauree, esperienze all’estero, sacrifici infiniti per tenersi sempre aggiornati, dall’altro dalla crisi economica, ottima scusa per giustificare precarietà, rigidità, carriere insicure.

Le risposte dovrebbero arrivare da quel pool di leader che ogni anno si riunisce, discute, viene eletto per trovare soluzioni alla disoccupazione galoppante e all’invecchiamento della popolazione che non fa più figli, firma accordi sulla sicurezza, cambia le regole del mondo, rimodellandolo come fosse una gigantesca costruzione fatta di Lego. I mattoncini vanno però assemblati secondo una logica e un lavoro di squadra, o si rischia di far crollare tutto.

L'autore

Serena Scarpello

Serena Scarpello Esperta di Media e di Digital Pr, Direttrice Responsabile del magazine di cultura del lavoro LINC per il Gruppo Manpower. È stata conduttrice televisiva per il canale finanziario di SKY Class CNBC. Si è laureata presso l’Università LUISS Guido Carli in Relazioni Internazionali e specializzata in Comunicazione Economica, Politica e Istituzionale. Ha studiato a Madrid e a Bruxelles, e lavorato per la Farnesina. Giornalista pubblicista e docente presso l’Accademia di Scrittura Tralerighe Lab, nel tempo libero organizza presentazioni letterarie, pratica yoga e SUP.