Professional, più competitivi per orientare le carriere


I dati dell’indagine Meos sull’occupazione invitano a puntare sulla qualità. ManpowerGroup risponde con il nuovo progetto


Professional, più competitivi per orientare le carriere

Si chiama Manpower Professional il nuovo programma del Gruppo Manpower per junior professional e new manager che aspirano a nuove opportunità di carriera e sviluppo professionale. Un team di consulenti li aiuterà a sviluppare abilità e competenze che renderanno i loro profili più competitivi, a gestire le loro carriere e a ottenere nuove opportunità all’interno di multinazionali, start up e organizzazioni innovative. Per comprendere l’importanza strategica del programma basti pensare ai risultati di Meos, l’indagine trimestrale di ManpowerGroup che analizza le previsioni sull’occupazione nel 2017: solo il 4% delle aziende italiane intende assumere entro giugno.

Il sondaggio ci restituisce un quadro sulla salute delle imprese italiane e internazionali. Se il dato sulle assunzioni non è incoraggiante e la previsione si attesta a quota -2% rispetto all’anno precedente, la strategia per chi cerca lavoro è, infatti, quella di puntare sulla qualità.

Gli obiettivi di Manpower Professional
In questo contesto nasce Manpower Professional, la nuova linea di business specializzata nella ricerca e selezione di Professional e Junior Manager, con specializzazione per vertical industry. Un team di recruiter professionisti è in grado di individuare i migliori talenti operanti in vari settori: Industrial, Pharma & Chemical, ICT & Telco, Fashion Retail & GDO, Banking&Financial services. Manpower Professional fornirà così soluzioni personalizzate in diversi ambiti: volume projects e servizi di recruiting con un team di progetto dedicato e coordinato a livello nazionale, staffing completo di stabilimenti produttivi, start up di punti vendita, recruiting e selezione continuativa di profili core per il cliente.

Ma anche talent & graduate program con valutazione dei candidati tramite assessment center, campagne di comunicazione, attività ed eventi di employer branding per i clienti e recruiting di personale appartenente alle categorie protette, con percorso di selezione dedicato, e seguito da recruiter specializzati, aggiornati sulla normativa di settore e formati per iter di selezione specifico.

Stefano Scabbio

Stefano Scabbio

Settore per settore
«Cresce la richiesta di profili altamente qualificati come sviluppatori, figure sales e ingegneri – spiega Stefano Scabbio, Presidente Area Mediterranea ed Europa Orientale ManpowerGroup – ci sono molte opportunità nel comparto del Fintech che negli ultimi anni ha rivoluzionato il settore finance e banking». L’obiettivo di Manpower è formare lavoratori qualificati in diversi settori.

Si va, dunque, dall’industria meccanica ed elettronica al settore automotive e aeronautico, fino a quello Oil&Gas. I percorsi di carriera riguarderanno anche il fashion, retail e GDO con grandi marchi multinazionali protagonisti del largo consumo, prestigiose firme della moda e del lusso, ma anche il settore bancario, assicurativo e della consulenza finanziaria. E ancora: diverse le opportunità offerte nei settori biotecnologico, farmaceutico, ospedaliero, medicale, biomedicale, chimico, cosmetico e del benessere, così come quelle per ingegneri informatici, programmatori, sviluppatori web.

Il nuovo Brand si propone con un’offerta variegata di servizi tra cui la consulenza di sviluppo delle carriere per valorizzare al massimo la propria professionalità, assessment per testare e valutare le proprie competenze, eLearning e formazione innovativa per “rimanere agganciati” al futuro.

Questione di soft skills
Il punto di riferimento sono ancora una volta le soft skills. In Italia, in particolare, sul podio delle competenze richieste dai datori di lavoro spiccano il problem solving, fondamentale per il 71% delle aziende, la capacità collaborativa vitale nel 62% dei casi, e l’orientamento al risultato decisivo nella scelta di un candidato per il 59% delle imprese. In quest’ottica Manpower Professional investe non solo nella consulenza tradizionale ma anche nel digitale attraverso la formazione e-learning e una serie di test per valutare le proprie abilità.

Fattori tecnologici e demografici
stanno influenzando
i modelli di business tradizionali

«Le competenze dei lavoratori sono destinate a evolversi di conseguenza» continua Scabbio. Non sorprende così scoprire tra i profili più richiesti il Cybersecurity specialist, che si occupa della protezione dei dati aziendali, il Cloud architect, esperto della gestione dei sistemi informatici a supporto delle strategie di business, e l’Investment Manager che supporta le negoziazioni su progetti di M&A e di Private Equity.

Il ruolo chiave del digitale
Per difendere l’occupabilità in tempo di crisi economica per Manpower è strategico che i candidati abbiano poi consapevolezza del mercato del lavoro. L’indagine Meos in quest’ottica si rivela estremamente utile. Confrontando i vari settori emerge come il digitale incida fortemente sulle opportunità professionali. Ed è particolarmente vero nel settore finanziario e assicurativo dove è previsto un aumento del personale del 5%.

Un trend positivo che deriva dagli investimenti fatti da banche e assicurazioni in progetti d’innovazione e dalla crescita del Fintech che necessita di personale specializzato nell’analisi dei dati e nella user experience. L’eccezione del settore Finance è significativa e rema contro alla tendenza generale che vede una riduzione nel numero dei dipendenti in cinque settori industriali su dieci. Maglia nera per il comparto minerario ed estrattivo, per cui la previsione netta sull’occupazione è -15%.

L’indagine evidenzia, poi, come il proporsi in una grande azienda regali maggiori chance di assunzione. Le realtà con 250 o più dipendenti prevedono infatti un aumento dell’8% del personale entro giugno mentre le aziende di medie dimensioni soltanto del 2%. In difficoltà invece le imprese di piccole dimensioni che parlano di impasse occupazionale e le ditte sotto i 10 dipendenti che viaggiano su percentuali negative, -2% nei prossimi tre mesi.

Per presentarsi al meglio sul mercato del lavoro occorre così lavorare sulle soft skills, aggiornarsi e diventare consapevoli dei propri mezzi. Al netto delle difficoltà economiche il valore aggiunto di un profilo o di un curriculum diventa il tempismo. Sapersi proporre al meglio nel momento giusto.

L'autore

Diana Cavalcoli

Diana Cavalcoli Laureata in Lettere, si specializza in Cultura e storia del sistema editoriale all’Università degli studi di Milano. Frequenta il Master in giornalismo Walter Tobagi ed è iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 2015. Ha lavorato per Adnkronos a Milano e attualmente scrive per il Corriere della Sera occupandosi di lavoro, startup e innovazione