Start up, i giovani manager alla guida delle big


I talenti scelti da grandi società e incubatori per guidare le nuove maxi imprese globali in Italia


Start up, i giovani manager alla guida delle big

Sono giovani (in media non superano i 30 anni), laureati perlopiù in Economia e Management (ma non sempre: il country manager di AirB&B in Italia è laureato in Lettere e Filosofia) e hanno alle spalle esperienze di lavoro in società di consulenza e all’estero (ma non tutti). Sono, ahinoi, quasi tutti uomini, parlano varie lingue e sono in grado di lavorare in ambienti internazionali, gestire situazioni d’emergenza e reggere altissimi livelli di stress. Sono i manager 3.0, quelli scelti da grandi società, incubatori o venture capital internazionali per lanciare e guidare le maxi startup globali in Italia. LINC vi propone una fotogallery di questi giovani manager.

LUCA COLOMBO

LUCA COLOMBO

BENEDETTA ARESE LUCINI

BENEDETTA ARESE LUCINI

MATTEO STIFANELLI

MATTEO STIFANELLI

GUK KIM

GUK KIM

VERONICA DIQUATTRO

VERONICA DIQUATTRO

ALBERTO CARTASEGNA

ALBERTO CARTASEGNA

GIUSEPPE TAMOLA

GIUSEPPE TAMOLA

MATTIA PERRONI

MATTIA PERRONI

DAVIDE DATTOLI

DAVIDE DATTOLI

TAMOLA A ZALANDO

TAMOLA A ZALANDO

MATTEO SARZANA

MATTEO SARZANA

GLI UFFICI DI ZALANDO

GLI UFFICI DI ZALANDO

TALENT GARDEN

TALENT GARDEN

ALMIR AMBESKOVIC

ALMIR AMBESKOVIC

MATTEO SARZANA

MATTEO SARZANA

Benedetta Arese Lucini

Benedetta Arese Lucini

BENEDETTA ARESE LUCINI
È l’unica donna ed è anche quella che ha occupato per più tempo le pagine dei quotidiani italiani. Classe 1983, la Arese Lucini è stata la prima country manager di Uber, colei che ha dovuto affrontare orde di taxisti infuriati, crisi aziendali, insulti, cartelli di scherno e persino lanci di uova. Lei a 29 anni era costretta a girare per Milano con le guardie del corpo. College a Dublino, master a New York e Mba alla Stern School of Business, Benedetta non ha certo un cv che passa inosservato. Dopo aver lasciato Uber nel 2016 da un anno circa è passata da manager a imprenditrice, tornando in campo, con una startup. L’ex general manager di Uber Italia è tra i fondatori di Oval Money, un’app dedicata ai prestiti personali peer to peer.

Matteo Stifanelli

Matteo Stifanelli

MATTEO STIFANELLI
Nel 2013, a soli 27 anni, è stato nominato nuovo country manager di Airbnb, portale per la
condivisione di case. Il suo compito è quello di coordinare tutte le attività della filiale italiana e rafforzare la presenza di Airbnb sul mercato nazionale. Il manager si è laureato in Lettere all’università La Sapienza di Roma. Dopo un breve periodo di lavoro in Danimarca nel campo del restauro degli archivi cinematografici, Stifanelli è tornato in Italia e ha deciso di rimettersi a studiare ingegneria informatica. Durante il secondo periodo di studi, nel 2010, Stifanelli ha partecipato al corso interuniversitario Innovaction Lab, e al Venice Startup Weekend, due eventi rivolti espressamente agli aspiranti imprenditori. Negli stessi mesi, Stifanelli ha lavorato a due progetti di startup. Delle due, solo la seconda è andata in porto, ma nel frattempo Stifanelli era già entrato nel team di Airbnb. Nel 2011, il giovane ha fatto domanda per lavorare con la società ed è stato inserito nella squadra responsabile di avviare la sede di Berlino. In seguito, Stifanelli ha lavorato anche all’apertura della divisione italiana, arrivando a ricoprire nel 2012 un ruolo manageriale gestendo un team di circa 15 professionisti.

Mattia Perroni

Mattia Perroni

MATTIA PERRONI
Mattia ha 32 anni ed è Managing Director per Houzz Italia e Marketplace Europa. Ma per il giovane milanese laureato in Management all’Università Bocconi quella con la startup statunitense finanziata da Google Ventures non è la prima esperienza manageriale in startup interazionali. Dopo aver lavorato poco meno di tre anni per una società di consulenza a Londra si è buttato in Rocket Internet, il maggiore incubatore di startup in Europa, a Berlino. Si è dimesso da un contratto a tempo indeterminato con una società di consulting londinese ed è volato a Manila per andare ad aprire un sito di e-commerce per Rocket Internet, da solo. Poteva andare davvero male, ma l’anno scorso Rocket Internet è stata la seconda più grande IPO tecnologica in Germania di sempre. Sempre per Rocket Mattia ha lanciato il business e-commerce in Nord Africa, con base al Cairo, dove ha vissuto e lavorato per circa due. A novembre 2014, Houzz l’ha cercato attraverso il profilo LinkedIn e l’ha scelto come country manager per il mercato italiano.

Alberto Cartasegna

Alberto Cartasegna

ALBERTO CARTASEGNA
È country manager Italia di Helpling. Dopo una laurea con lode in Bicocca e una specialistica altrettanto brillante in Management e Finance in Bocconi, un semestre alla Kelly School of Business negli USA e un periodo di lavoro, ad appena 24 anni, in Boston Consulting Group (BCG) a Berlino Alberto Cartasegna conosce i due fondatori di Helpling, la startup per acquistare online servizi di pulizie. Durante una visita in Rocket Internet, viene assunto per uno stage. I due rimangono tanto colpiti dal risultato offerto da Alberto da decidere di proporgli un contratto ancora prima di farlo rientrare in Italia. «Quando ho iniziato in Helpling – ha raccontato – eravamo una ventina all’ultimo piano di Rocket Internet. Dopo qualche settimana volavo su Milano con i contatti dei legali per aprire e dirigere la società Italiana». Un anno e mezzo fa Alberto si dimette da Helpling e fonda la sua startup “fisica”, Miscusi, il primo fastfood della pasta fresca. Aperto a Milano un paio di mesi fa, Alberto e il suo socio sono pronti a portarlo a Berlino e in altre città.

Matteo Sarzana

Matteo Sarzana

MATTEO SARZANA
Formazione allo IULM di Milano e poi alla Singularity University, Matteo Sarzana ha cominciato la sua carriera lavorando in Y&R per 5 anni e poi altri 5 nella controllata VML (agenzia digitale del gruppo Y&E) della quale ha contribuito al lancio nel mercato italiano. Nel 2014 è stato assunto come general manager con responsabilità per il continente europeo di Zooppa, la startup nata in H-Farm alcuni anni fa che si occupa di content creation crowdsourced, ovvero utilizza la forza di una community di più di 250mila creativi per generare video, campagne, idee, virali, loghi, per i brand. A settembre 2015, viene chiamato da Deliveroo come general manager Italia, per dare vita alla sede locale della maxi startup britannica del food delivery.

Guk Kim

Guk Kim

GUK KIM
A 21 anni, durante gli studi in Business Administration alla Sapienza di Roma Guk Kim aveva già fondato la sua startup, Cibando, una app per mappare i ristoranti con recensioni e foto di piatti e menù. Nel 2013, quando Cibando era già attiva a Milano e Roma, Guk ha letto su Techcrunch un articolo sulla crescita di Zomato (una maxi startup indiana che offriva un servizio simili a quello della sua) e dell’espansione che il suo fondatore Deepinder Goyalstava pianificando a seguito dell’investimento di 37 milioni di euro ricevuto dal maxi venture americano Sequoia. Gli ha scritto su LinkedIn, chiedendogli come avessero intenzione di gestire l’espansione in Europa: Cibando è stata subito acquisita e Guk è diventato countrymanager per l’Italia di Zomato. Nel febbraio 2016 Guk Kim lascia la guida di Zomato Italia a poco più di un anno dall’exit della sua Cibando e subito si presenta come general manager per l’Italia di Citymapper, la app “maggiordomo” del trasporto pubblico.

Almir Ambeskovic

Almir Ambeskovic

ALMIR AMBESKOVIC
Almir Ambeskozic (nella foto in evidenza), nato e cresciuto a Sarajevo, appena quattordicenne a causa della guerra è costretto a lasciare il suo Paese con la madre e un fratello. Comincia così un lungo periodo in giro per l’Europa, due anni in Germania, uno in Croazia e infine arriva in Italia, dove frequenta le scuole superiori e per aiutare la madre svolge lavori di tutti i tipi tra i quali il pizzaiolo e il cameriere. Per mantenersi agli studi universitari di Ingegneria Informatica comincia a lavorare come consulente e, a soli vent’anni, crea la sua prima azienda di consulenza informatica che qualche anno dopo vende. Con i profitti, crea un’altra azienda, che amplia il proprio raggio di interesse al settore editoriale e che come la precedente viene fatta crescere e poi venduta. Nel 2011 fonda Restopòlis, sistema di prenotazione in tempo reale dei ristoranti che avvicina il mondo della ristorazione alle dinamiche della rete. Restopòlis cresce rapidamente, finché all’inizio del 2015 viene acquisita da Tripadvisor, che la ingloba in una sua piattaforma di prenotazione online di ristoranti, TheFork, di cui Almir diventa manager per l’Italia.

Luca Colombo

Luca Colombo

LUCA COLOMBO
Era il 2010 quando Luca Colombo è stato nominato country manager del maggiore social network di tutto il mondo, Facebook. Colombo proviene da Microsoft dove nel ruolo di Sales Advertising Director ha gestito e guidato la strategia di Microsoft Advertising, la concessionaria di pubblicità di Microsoft Italia. Entrato in Microsoft nel 2000 nella divisione MSN, in qualità di account per lo sviluppo delle attività di vendita, nel 2001 Colombo diventa Responsabile Business Development e nel luglio 2002 viene nominato Sales Director della concessionaria di pubblicità di Microsoft. Dopo quattro anni nell’area commerciale, nel 2006 assume il ruolo di Direttore Marketing per tutta la divisione online e nel 2008 viene nominato Consumer & Online Marketing Officer di Microsoft Italia. Con tale incarico Colombo ha avuto il compito di sviluppare le strategie e le attività rivolte ad ampliare l’utilizzo dei servizi online e l’adozione di prodotti quali Windows e Windows Phone. Prima di approdare in Microsoft, Luca Colombo è stato in Mondadori Informatica Education con il ruolo di Business Development Manager.

Davide Dattoli

Davide Dattoli

DAVIDE DATTOLI
Davide Dattoli è l’uomo italiano del momento, Dopo aver concluso il secondo più rilevante round a livello europeo nel suo settore. Talent Garden, il network di spazi di co-working da lui fondato, ha infatti chiuso un mese fa un aumento di capitale da 12 milioni di euro che vede coinvolte 500 Startups, il più grande incubatore al mondo basato a San Francisco e diretto da Dave McClure, e Endeavor Catalyst, sponsor Reid Hoffman founder di LinkedIn. Ha fondato talent Garden a Brescia poco più che ventenne e ora è considerato il maggiore innovatore italiano.

Veronica Diquattro

Veronica Diquattro

VERONICA DIQUATTRO
Ha 33 anni ed è la responsabile del mercato italiano (e per il tutto il Sud Europa) di Spotify, il colosso della musica in streaming. Veronica Diquattro proviene da Google, dove ha lavorato nella sede di Dublino ricoprendo diversi ruoli prima di contribuire al lancio del mercato Android e di Google Play in Italia.
Laureata in Economia all’Università di Bologna e con un master conseguito presso l’Università Bocconi, Veronica Diquattro ha iniziato la sua carriera come Marketing Manager nel settore alberghiero in Perù.

Giuseppe Tamola

Giuseppe Tamola

GIUSEPPE TAMOLA
Giuseppe Tamola (nella foto in evidenza) è country manager per Italia, Spagna e Polonia di Zalando, il gigante dell’e-commerce nato in Germania. Lasciate le rive del lago di Como, dove è nato, a 31 anni Tamola guida da Berlino Zalando per il Belpaese. Si divide fra l’headquarter, Madrid, Milano. Gestisce un team internazionale di 20 persone. Età media: 29 anni. Tamola ha studiato tra Bocconi, WHU School of Management e Copenaghen Business School. Ha lavorato nel mondo retail in Danimarca e Italia prima di raggiungere Zalando nel febbraio del 2011. Dopo essersi occupato di Operations (customer service, logistica e pagamenti), da gennaio 2012 è Country Manager per l’Italia, dal 2014 per la Spagna e dal 2016 per la Polonia.

 

 

 

L'autore

Giulia Cimpanelli

Giulia Cimpanelli Giornalista e viaggiatrice per passione e per mestiere, non ho ancora compreso per quale delle due attività nutra l'amore più profondo. Scrivo per il Corriere della Sera, mi occupo da anni di argomenti relativi a innovazione, startup, new economy e lavoro. Mentre approfondisco questi temi su testate giornalistiche, approfondisco le altre passioni, viaggi e e moda, sui social network (su Facebook e Instagram: @ioviaggiodasola @dovevofarelafashionblogger).