La leadership? È naturalmente generativa


Creare persone, contesti e progetti che ci sopravvivano è la nostra più grande sfida e opportunità


La leadership? È naturalmente generativa

Si può vivere in modo diverso. Non è una domanda. È una certezza. Purché lo scambio tra privato e professionale sia fluido e biunivoco, nutrito dalla consapevolezza che «i sensi di colpa sono inutili e dannosi per chi li ha e per chi ne è la fonte», ci spiega Riccarda Zezza, mamma e leader visionario, che ha saputo sintetizzare questi due aspetti nel concetto di leadership generativa: prendersi cura degli altri per crescere in tutti i sensi. A casa come al lavoro.

Effetti della genitorialità
La genitorialità ne è l’esempio più lampante ma la leadership generativa si sviluppa anche senza essere per forza mamma o papà: prendersi cura di un anziano genitore, di una squadra sportiva, di un’amica è una delle palestre più istruttive di leadership. Incredibilmente la leadership generativa è naturale: le stesse neuroscienze confermano che in fase di accudimento si produce più ossitocina, si abbassa il testosterone e si sviluppano una serie di soft skills come l’ascolto, la comunicazione, l’intelligenza emotiva, la creazione di alleanze, il giudizio, la decisione, la gestione del tempo, la capacità di delega e collaborazione, la creatività, l’apprendimento attivo, la visione e gestione del cambiamento e del network.

L’esperienza di Maam
Riccarda Zezza, dopo un passato in grandi aziende come Pirelli, Microsoft e Nokia ha fondato Maam (acronimo di Maternity as a master) con l’executive coach Andrea Vitullo, esperto in coach trasformativo. Maam è una teoria che si è concretizzata nell’unico programma al mondo che trasforma l’esperienza del congedo per maternità (e da pochi giorni anche per paternità) in un momento di crescita anche professionale, adottato ormai da diverse note aziende multinazionali.

Perché l’assunto è che l’assenza per malattia in realtà è momento d’intensa formazione che permette di riconoscere quali sono le nostre doti da leader e soprattutto come valorizzarle in uno scambio costruttivo tra famiglia e lavoro, in modo molto più efficace e gratificante del superato multitasking. 
Maam nasce come sfida contro uno degli stereotipi più dannosi per l’economia del 21° secolo: quello che fa della maternità un punto di debolezza nel lavoro delle donne.

Un nuovo modello di leadership
Punto di debolezza che sembra riflettersi anche negli ultimi dati Istat sugli incrementi di occupazione (novembre 2015-novembre 2016) da cui emerge che le nuove occupate salgono a 160 mila contro 41 mila uomini. 
Ma, anche senza procreare per forza, possiamo condividere il nuovo modello leadership generativa, perché significa generare flussi collaborativi, resilienti, intergenerazionali, che continueranno anche quando noi non ci saremo più.

L’apprendimento è continuo
e la magia sta
nel renderlo biunivoco

conclude Riccarda Zezza, «perché niente come prendersi cura di un’altra persona aiuta a imparare e disimparare, ad ascoltare, a negoziare, a giocare, a crescere, a creare contesti e realtà diversi. Oggi più che mai preziosi e ricercati». Innanzitutto per essere esempi di felicità sia a casa che in ufficio.

L'autore

Margherita Pogliani