Regno Unito, l’arte concettuale racconta le elezioni


Cornelia Parker, nota per le sue installazioni e sculture, è stata nominata “election artist” ufficiale


Regno Unito, l’arte concettuale racconta le elezioni

Nelle ormai prossime consultazioni politiche nel Regno Unito, dominate dalla figura di Theresa May, Cornelia Parker è stata nominata “election artist”, artista ufficiale delle elezioni. Si tratta della prima artista concettuale ad ottenere questo incarico. Un ruolo istituito nel 2001 per raccontare la campagna elettorale attraverso l’arte. Nata a Cheshire nel 1956, in una famiglia non agiata, la Parker è figlia di una donna tedesca, affetta da schizofrenia e già infermiera nella Lutwaffe (sì, la stessa aviazione che rombardava la Gran Bretagna, anche utilizzando la guida Baedecker, per colpire i monumenti). Non è la prima donna nominata in quel ruolo prestigioso ma polveroso, e tantomeno la May è la prima leader conservatrice che domina la scena politica.

La novità è rappresentata dal tipo di arte che pratica la Parker. Non certamente pittorica, figurativa e in sintonia con le storiche sale di Westminster, il Parlamento più antico d’Europa. Niente ritratti vecchio stile di Tony Blair, come per i predecessori. La Parker è infatti un’artista concettuale, che realizza installazioni e sculture. Per ora ha scelto di lavorare attraverso l’account Instagram @electionartist2017, ma entro settembre dovrà produrre un’opera che farà parte della collezione del Parlamento.

Cornelia Parker

Cornelia Parker

Le opere di Cornelia Parker
Tre le sue opere più famose ci sono due installazioni dirompenti rispetto al ruolo della donna e della famiglia, che risalgono agli anni ’90. Cornelia Parker detesta e ha sempre aborrito l’etichetta di “femminist artist”, artista femminista, ma alla fine se l’è ritrovata cucita addosso. A causa anche di installazioni come Cold Dark Matter, la Fredda Materia Oscura. Per realizzarla, la Parker ha incaricato l’esercito inglese di far esplodere una “garden shed”, una casetta di legno da giardino, di quelle dove si mettono gli attrezzi. Il simbolo della famigliola felice nel verde inglese. Quindi l’ha esposta con tutti i frammenti sospesi in aria come per congelare la materia al momento dell’esplosione.

Un’altra sua opera è stata realizzata con metodi opposti, ma simili nel concept. Cornelia Parker ha ramazzato pezzi di argenteria nei mercatini, come una qualunque massaia benestante. Quindi li ha disposti sulla strada e li ha appiattiti passandoci sopra con un rullo asfaltatore. L’effetto oscilla tra una visione bidimensionale di questi tipici oggetti da tavola e certe sagome che si vedono nei cartoni animati quando Willy il Coyote finisce sotto a un masso. Alla Parker interessa osservare da un punto di vista statico la realtà più tempestosa. L’occhio del ciclone è il suo luogo preferito, anche se ha un aspetto British e per bene. Non è certo il tipo alla Tracey Emin, che dipinge nuda o espone il letto sfatto dove ha dormito, e non certo da sola. Ma l’aspetto è un altro paio di maniche.

The Brexit ‘Vote Leave’ battle bus has been acquired by Greenpeace and is being re-branded outside Parliament. The false £350m NHS claim is being covered over with thousands of questions for the new government from Leave and Remain voters – many of them about what Brexit means for the environment. The questions, written on stickers, are forming a montage that will spell out the words ‘TIME FOR TRUTH’ in huge white letters on the side of the bus.

Aspettando le elezioni
Niente di rassicurante attende dunque Westminster in questo momento in cui la candidata conservatrice, Theresa May, si prepara ad asfaltare i laburisti. Il partito di Jeremy Corbin è in crisi di identità dopo la batosta della Brexit – non diversamente, sia pure per motivi opposti, da Nigel Farage dell’Ukip, il movimento indipendentista che, ottenuto il risultato desiderato, si ritrova senza una ragion d’essere.

La Fredda materia oscura

La Fredda materia oscura

Che cosa sfornerà l’artista della Fredda Materia Oscura? Le elezioni si tengono all’inizio di giugno, ma Cornielia Parker avrà naturalmente tutta l’estate per produrre qualcosa. La cifra che le viene corrisposta è bassa (l’equivalente in sterline di circa 20mila euro) per una artista che vive a Londra, ed espone alla Firth Gallery ed è stata in mostra in mezzo mondo, dalla Cina alla California passando per la Slovacchia. Il tema della Brexit sembra essere dominante nel mood della campagna elettorale. Almeno a giudicare dalle fotografie che la Parker pubblica sul suo account Instagram e le arrivano attraverso il più popolare social-network di immagini. Per ora non sembra avere attirato grande interesse. La seguono in poche centinaia di persone, ma non deluderà chi si aspetta qualcosa di dirompente.

parker4Forse un laburista o una Europa asfaltati come le posate di argento o esplosi in pezzi come la Fredda Materia Oscura. Dipenderà anche da come andranno le elezioni. Oltre a Theresa May, c’è anche l’incognita di un’altra candidata: Gina Miller, definita la “Macron britannica” o anche la “Obama britannica”, per le origini africane, con il movimento Best for Britain. Si tratta della stessa persona che ha chiesto e ottenuto il passaggio parlamentare dell’esito del referendum e vuole dare battaglia su tempi e modi della Brexit. Forse la foto più profetica è quella pubblicata dalla Parker su Instangram e che raffiugura il bagno dei gentlemen a Westminster “fuori uso”.

L'autore

Antonio Armano Giornalista professionista, ha iniziato a scrivere dopo il crollo del Muro viaggiando in Est Europa e studiando lingue slave. Collabora e ha collaborato con diverse testate, tra cui il Venerdì di Repubblica, Il Sole-24 Ore, Il Secolo XIX, Touring Magazine, Fatto Quotidiano. È stato redattore di Saturno, il supplemento culturale del Fatto Quotidiano uscito nel 2011-2012 e diretto da Riccardo Chiaberge. Ha pubblicato "Hotel Mosca", "Vip. Voghera important people", "Maledizioni" e recentemente "Sex Advisor". Insegna italiano in una scuola per stranieri dell'associazione Arcobaleno ed è nella giuria del premio letterario intitolato a Guido Morselli


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