Canzoni d’amore. Verso il primo giorno di lavoro


Un viaggio in auto per placare l’agitazione per un incarico importante. Alla radio musica e parole sulle donne


Canzoni d’amore. Verso il primo giorno di lavoro

Irene è in auto. Nonostante il traffico sorride. Guida verso il primo giorno di lavoro, un incarico di grande responsabilità, un’azienda importante. È felice ma non riesce a nascondere un certo nervosismo. L’aspetta un giorno impegnativo, si tratta di mostrarsi subito all’altezza. Per placare l’agitazione, accende la radio. Niente di meglio di qualche bella canzone per sostenere l’umore, acquistare sicurezza. Così, poco a poco, le parole cantate riempiono l’abitacolo…

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…“Donna tu sei mia / e quando dico mia / dico che non vai più via” (Lucio Battisti – Un uomo che ti ama). “Sai come sono fatte le donne, quanto gli piace parlare a vanvera” (Justin Bieber – All bad). “Una volta stavi sempre a casa, come fa una brava ragazza” (Drake – Hotline Bling). “Io lavorerò / tu mi aspetterai” (Umberto Tozzi – Io lavorerò). “Un uomo ha bisogno di una domestica, qualcuno che tenga pulita la casa, prepari i pasti, poi se ne vada” (Neil Young – A man needs a maid). “Ci deve essere qualcuno che piange, qualcuno che lo lasci guidare, che gli dia una ragione per tenere aperta la porta, per questo sono state create le ragazze” (RaeLynn – God made girls).

“Voglio una donna che ti fa trovare pronta la tua tazza di caffè / che cucini proprio come mia madre e sappia stirare” (Toto Cutugno – Voglio una donna). “Tutto quello che sai fare, comprare, comprare. Mamme illuminate i figli sulle donne, rendendoli più immuni di così” (Renato Zero – Amore al verde). “Ragazze, a lavare i piatti! Ragazze, a pulire la mia stanza! Ragazze, a fare il bucato!” (Beastie Boys – Girls). “Fagli vedere che ci tieni a lui / fai le cose che gli piacciono / pettinati solo per lui” (Dusty Springfield – Whishin’ and Hopin’).

“Fammi abbracciare una donna che stira cantando” (Umberto Tozzi – Ti amo). “Che strano uomo avevo io / mi teneva sotto braccio / e se cercavo di essere seria / per lui ero solo un pagliaccio” (Loredana Bertè – Sei bellissima). “Voglio una donna donna donna donna / donna con la gonna gonna gonna / prendila te quella col cervello, che s’innamori di te quella che fa carriera” (Roberto Vecchioni, Voglio una donna). “Tu sei quella che paga di più / se vuoi volare ti tirano giù / e se comincia la caccia alle streghe / la strega sei tu” (Edoardo Bennato – Fata)…

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…Irene spegne la radio. È arrivata. Scende dall’auto e si avvia verso la sede dell’azienda. Prima di varcare la porta a vetri, si ferma un istante, come persa in un pensiero. Davanti a sé, l’aspetta una lunga strada. Non sarà facile, ci sarà da impegnarsi. Sì, ci sarà da darsi da fare sul serio. Irene chiude un attimo gli occhi, poi prende un respiro ed entra.

L'autore

Federico Baccomo Duchesne

Federico Baccomo Duchesne Scrittore, ex avvocato, è autore di "Studio legale" e "La gente che sta bene"