Logistica intelligente, le nuove frontiere


Come tecnologia e innovazione digitale stanno cambiando il modo di lavorare delle aziende del settore


Logistica intelligente, le nuove frontiere

Tecnologia, e-commerce e innovazione cambiano la logistica, lo stoccaggio e consegna delle merci. La logistica intelligente del futuro sarà sempre più connessa e intermodale. La circolazione, lo spostamento e la consegna dei beni seguiranno catene fisiche ma anche digitali, proprio come accade nella produzione e nel commercio. Precorritrici della tendenza, in questo settore, sono le stesse grandi aziende del settore.

ceva-logisticaLa logistica condivisa
Applicare le regole della sharing economy alla logistica. È questa la sfida di Ceva Logistic, colosso del settore che punta sulla logistica collaborativa per abbassare i prezzi e garantire un servizio di altissima qualità. Un sistema già ampiamente sfruttato nei Paesi del Nord Europa, ma nuovo in Italia. La collaborazione passa da verticale a orizzontale, in sostanza le aziende fanno sinergia con altri competitor. Ceva ha creato poli logistici mono-settoriali all’interno dei quali diverse aziende concorrenti dello stesso comparto condividono persone, infrastrutture, processi e flussi di trasporto, traendone beneficio.

Questo sistema consente di aumentare i volumi, abbattere i costi e ridurre l’impatto dei trasporti sull’ambiente. Ceva ha per esempio uno stabilimento dedicato al settore dell’editoria a Stradella. Fino a qualche anno ogni editore o aveva un magazzino privato o affidava la logistica a un fornitore, che stoccava i prodotti in un polo in esclusiva. Con la città del libro, un magazzino dedicato di 80mila metri quadri ospita circa 110 milioni di copie che finiscono ogni anno sugli scaffali di 4.500 punti vendita, Ceva ha raccolto in un unico magazzino i prodotti di più editori, perché necessitano di servizi analoghi e sono diretti agli stessi punti vendita.

Magazzini iperconnessi
Ma l’innovazione della logistica non si limita alle nuove modalità di stoccaggio e consegna. A livello tecnologico ormai tutti i magazzini delle più grandi società del settore sono al massimo dell’efficienza, vengono gestiti a radio frequenza, utilizzano sistemi di luci per il prelievo della merce. Anche la logistica reversa (quella che organizza i resi) è sviluppata con sistemi innovativi in funzione delle necessità del cliente che può essere informato in tempo reale sul track&trace della spedizione.
Amazon e gli altri grandi player dell’e-commerce non smettono di innovare la filiera logistica. Soprattutto lato consumatore: «Nel settore – commenta Damiano Frosi, ricercatore dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano – a crescere è il mondo dell’ultimo miglio, della consegna verso l’utente finale. Per questo le startup si stanno muovendo anche in Italia per proporre servizi verticali innovativi».

Il porto connesso
Quello di Genova (nella foto in evidenza) è invece il primo porto italiano connesso alla Piattaforma Logistica Nazionale (Pln), il sistema on line realizzato da Uirnet, per conto del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che mette finalmente in connessione il mondo della logistica (imprese, interporti, stazioni ferroviarie, porti, dogane, aeroporti e autotrasportatori). Inoltre Uirnet e Pcs stanno lavorando insieme anche per elaborare un piano di azione che avrà come obiettivo comune la ricerca di efficienza operativa per il mondo dell’autotrasporto per tutto il mondo della logistica italiana.

Con l’ingresso nella piattaforma per l’area portuale genovese che movimenta più di 2 milioni di container tramite 8mila autotrasportatori e più di 4mila mezzi in entrata e uscita ogni giorno, è ora possibile rendere più efficiente l’intero flusso delle merci. Tra i servizi “intelligenti” attivati una “corsia preferenziale” che permette, grazie all’interconnessione di tutti gli attori coinvolti, l’ organizzazione a monte delle operazioni di gestione e il “preavviso di arrivo” una sorta di “check in on line” che, accorciando i tempi di attesa al varco di circa 30 minuti, velocizza e semplifica tutte le procedure di deposito del carico, compresi gli adempimenti doganali.

macingo-logisticaLe startup rivoluzionano la consegna
A rinnovare il settore sono anche piccole imprese innovative: Macingo, per esempio, è il Blablacar dei pacchi. Come funziona? Un’azienda o un privato che deve inviare della merce inserisce su Macingo.com informazioni sulla città di carico e di consegna e sulle dimensioni del prodotto da trasportare. I trasportatori con disponibilità di carico compatibili con la richiesta inviano la propria offerta. L’utente decide sulla base del prezzo offerto, rating del trasportatore, recensioni di altri utenti. Si prenota direttamente sulla piattaforma e si paga solo alla consegna.

Per chi deve spedire arredamento o merci ingombranti c’è Spedingo. Il 25% dei camion viaggia completamente scarico e oltre il 50% dei mezzi ha ancora spazio disponibile. Si tratta di veicoli che, dopo aver consegnato la merce, effettuano il viaggio di ritorno a vuoto. Spedingo consente di recuperare tale capacità di carico inutilizzata, generando vantaggi per l’autotrasportatore, che realizza in tal modo dei guadagni extra; per il cliente, che può beneficiare di sconti significativi sul prezzo della spedizione e per l’ambiente, grazie alla riduzione delle relative emissioni di CO2.

Per tenere sotto controllo il tragitto delle spedizioni c’è Trackme. Qualunque corriere si stia usando, basta inserire nella applicazione il codice di spedizione per tenere sotto controllo i punti di transito e il giorno di consegna del pacco, evitando così l’installazione di diverse app per ogni corriere.

L'autore

Giulia Cimpanelli

Giulia Cimpanelli Giornalista e viaggiatrice per passione e per mestiere, non ho ancora compreso per quale delle due attività nutra l'amore più profondo. Scrivo per il Corriere della Sera, mi occupo da anni di argomenti relativi a innovazione, startup, new economy e lavoro. Mentre approfondisco questi temi su testate giornalistiche, approfondisco le altre passioni, viaggi e e moda, sui social network (su Facebook e Instagram: @ioviaggiodasola @dovevofarelafashionblogger).