Obiettivi e skills: cosa c’è dietro ogni grande capo


Le risposte dei lettori di LINC al sondaggio sulla leadership alla luce dei cambiamenti nel mondo del lavoro


Obiettivi e skills: cosa c’è dietro ogni grande capo

Leader si nasce, ma per essere un buon capo e raggiungere gli obiettivi del proprio team bisogna lavorarci su. E lo si può fare fin dai primi anni di vita. Quali qualità bisogna avere? Non solo essere preparati, ma anche e soprattutto saper ascoltare, non tanto agire in modo rapido, quanto sapersi prendere le proprie responsabilità. E nella scala delle skills del futuro, la creatività è ormai al primo posto.

Questo è quanto pensano i lettori di LINC che hanno partecipato in questi mesi al sondaggio iniziato il 22 marzo scorso e con il quale abbia indagato sulla percezione che si ha del ruolo del ‘capo’ alla luce dei cambiamenti nel mondo del lavoro, della rivoluzione tecnologica e della necessità di gestire team composti da dipendenti di diverse culture e generazioni.

Il ruolo del leader
Messi di fronte alla domanda sui doveri di un leader, i lettori di LINC non hanno dubbi. Tra le risposte “prendersi le sue responsabilità nel bene e nel male”, “delegarle” o “agire in modo rapido e poi valutare le conseguenze”, il 100 per cento sceglie la prima. Dunque la capacità di assumersi le proprie responsabilità è la caratteristica che più di tutte contraddistingue la leadership.

leader-sondasggio-usataMa chi è davvero il leader responsabile? Qual è la competenza che più lo caratterizza? Per il 58% dei lettori di LINC è l’ascolto, per il 34% la concretezza e per l’8% la conoscenza. Un dato confermato anche dalle opinioni manifestate rispondendo alla domanda su quale sia la più grande responsabilità di un leader. Ebbene, per il 67% dei lettori è quella di formare la squadra giusta, per il 20% quella di essere inclusivi e per un restante 13% non avere paura del confronto. Dunque, non a caso, le parole d’ordine sono proprio team e ascolto.

Eppure nei prossimi anni bisognerà fare un ulteriore scatto in avanti. Tra le skills dei leader del futuro, infatti, il 46% sceglie la creatività, il 39% la digitalizzazione e il 15% l’agilità. Concorda, invece, il 100% dei lettori sulla metodicità del lavoro di un leader. Per tutti quelli che hanno risposto, il ruolo del capo non è fatto solo di metodo, ma è piuttosto un sapiente scambio di metodo ed estemporaneità.

Leader si nasce o si diventa
Ma la leadership è qualcosa che si impara con il tempo, l’esperienza, la formazione, oppure c’è qualcosa di innato, una predisposizione ad avere un ruolo di comando, di gestione? Ebbene, per il 54% dei lettori di LINC leader per metà si nasce e per metà si diventa, per un 32% ci si nasce e per un restante 14% si diventa con l’impegno e l’esperienza personale e professionale. Ma allora si possono educare i bambini all’ambizione? Per il 55% dei lettori sì, fin dai primi anni di vita, per il 27% lo si può fare mettendoli alla prova giorno per giorno, mentre per il 18% no, perché è qualcosa che si apprende crescendo. LINC ha indagato anche sulla percezione che si ha della leadership femminile. Per il 60% dei lettori essere leader per una donna significa avere il coltello tra i denti, per il 30% esprimersi liberamente e per il restante 10% comportarsi da uomo.

Gestire la quarta rivoluzione industriale
Tra le sfide del futuro per i leader, c’è sicuramente quella di gestore gli effetti della Quarta Rivoluzione Industriale. E su questo aspetto sono davvero pochi i dubbi, se per il 93% dei lettori ci sarà un impatto anche sul lavoro di chi gestisce il potere a tutti i livelli, da quello delle aziende a quello politico. Solo il 7% dei lettori crede che non vi sarà un impatto sui leader di domani. Proprio per questa ragione LINC ha chiesto ai suoi lettori come dovrebbero, allora, questi leader affrontare La Quarta Rivoluzione Industriale.

capo-tecnologia-usatoLe risposte, in questo caso, sono state molto eterogenee. Per il 41% dei lettori la strada da percorrere è quella di “cavalcare l’avanzamento della tecnologia”, per il 35% bisognerà restare costantemente aggiornati, mentre per il 24% sarà necessario anticipare le innovazioni. Un ruolo importante lo hanno anche i media. Cosa significa essere leader nell’era dei social network. Per il 50% dei lettori sapere utilizzare i new media in modo consapevole, per un altro 50% avere relazioni di qualità. Quali sono i rischi che più preoccupano i lettori per il futuro? Il 29% teme il cambiamento climatico, mentre il 71% è più preoccupato per gli effetti della disuguaglianza.

LINC lancerà mercoledì prossimo il sesto sondaggio. Le domande saranno incentrate sulla sostenibilità, il tema al centro del prossimo numero del magazine. Un argomento mai come oggi attuale, al centro anche del summit internazionale sull’innovazione alimentare svolto nell’ambito della fiera TuttoFood di Milano Rho agli inizi di maggio, al quale ha partecipato anche l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama dal palco del “Seed and chips”.

L'autore

La redazione di LINC