Ambiente, cibo, stile di vita e lavoro. Il ciclo sostenibile


Il risultato del sondaggio tra i lettori di LINC dedicato al tema della sostenibilità


Ambiente, cibo, stile di vita e lavoro. Il ciclo sostenibile

Ambiente ed eco-sistema restano le priorità se si vuol vivere in modo sostenibile. Che significa ridurre l’inquinamento, scegliere per la propria casa materiali naturali e per il proprio regime alimentare cibo la cui produzione non comporti una minaccia per il pianeta. Oggi, infatti, la sostenibilità del proprio stile di vita si dimostra a tavola, come al volante, in vacanza o sul posto di lavoro.

Ne sono consapevoli i lettori di LINC, che hanno partecipato al sesto sondaggio, lanciato a luglio scorso, rispondendo proprio alle domande sulla sostenibilità, tema al centro dell’ultimo numero del magazine. Un argomento di grande attualità e focus, tra le altre cose, del summit internazionale sull’innovazione alimentare svolto nell’ambito della fiera TuttoFood di Milano Rho agli inizi di maggio, al quale ha partecipato anche l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama dal palco del “Seed and chips”.

Che cos’è la sostenibilità
Secondo i lettori di Linc, dunque, la sostenibilità del tutto è soprattutto quella ambientale. Lo è, almeno, per il 57% dei lettori, mentre per il 29% è quella economica e per il 14% quella personale. Quest’ultimo, aspetto, è quello a cui si riferisce Paolo Gallo, direttore hr del World Economic Forum e autore del libro La bussola del successo, quando parla del concetto di sostenibilità legato alla risorsa più importante, noi stessi.

Oggi ha un ruolo importante anche la sostenibilità economica. LINC ha chiesto ai lettori quale settore dell’economia potrà sostenere l’Italia nei prossimi anni. Su questa domanda non ci sono stati dubbi. Per il 100% dei lettori sarà il settore digital ad avere un ruolo trainante. Nessuno punta sul settore del turismo o su quello dell’agricoltura.

La vita quotidiana
Dalla tavola al lavoro, come essere sostenibili? LINC ha chiesto, ad esempio, quali sono gli elementi fondamentali di una casa ecosostenibile. Per il 50% dei lettori la scelta dei materiali naturali, per l’altra metà l’utilizzo di energie rinnovabili. Nessuna risposta, invece, per la domotica, ossia lo studio delle tecnologie che migliorano la qualità di vita in un’abitazione.

Dalla casa alla cucina. Quella a km 0 prevede l’utilizzo di ingredienti prodotti nel raggio di pochi chilometri. Cosa contribuisce a renderlo un modello di business sostenibile? Per il 57% dei lettori la chiave è il sostegno dei piccoli produttori, per il 29% il successo della formula è la scelta di cibi più freschi e controllati, mentre per il 14% una maggiore cura del territorio e dell’ambiente. In questo numero LINC ha raccolto alcune storie che vedono questi elementi agire contemporaneamente. È il caso di quella, raccontata da Tarsia Trevisan, del ristorante La Preséf (leggi l’articolo), una stella Michelin, portato avanti da Gianni Tarabini e Franco Aliberti, proprio con grandissimo rispetto per l’ambiente circostante.

Anche le città, oggi, partecipano alla grande corsa alla sostenibilità. L’Europa è in testa. E anche se nelle aree urbane europee vive il 72% della popolazione divisa nelle oltre 800 città con più di 50mila abitanti, l’uso importante di tecnologie sempre più nuove ha portato a modelli di smart cities come Amsterdam e Barcellona. Qual è il segreto delle smart cities sostenibili? I lettori si dividono su questa domanda. Il 33,3% ritiene che bisogna puntare sulla pianificazione dei trasporti, ma le stesse percentuali ritengono che il segreto sia da un lato la gestione ecologica dei trasporti, dall’altro una maggiore quantità di spazi verdi.

Se la sostenibilità fa business
Ma la sostenibilità non è solo una questione di etica o di necessità. Può fare anche bene agli affari. LINC ha incontrato diverse aziende che hanno ormai una vera e propria strategia sostenibile. Così abbiamo chiesto ai lettori tra ride sharing, politiche di prodotto senza olio di palma e food sharing quale, secondo i lettori, fosse, il modello di business con maggiore sostenibilità. La metà dei partecipanti ha risposto “le politiche di prodotto senza olio di palme”, mentre l’altro 50% si è equamente diviso tra le altre due opzioni.

Che la sostenibilità possa rappresentare anche un’opportunità lo dimostra anche il successo della sharing economy. La condivisione. Dell’auto, del viaggio, della cena. Qual è, ad esempio, l’aspetto vincente del modello di business del Car Sharing? Per il 40% dei lettori di LINC una significativa diminuzione dell’inquinamento, per un altro 40% una drastica diminuzione dei costi di manutenzione e per il 20% una maggiore facilità di parcheggio. La condivisione è anche tra le parole chiavi alla base del crowdfunding, processo volto a sostenere finanziariamente le idee o i bisogni di altre persone. Quali sono i vantaggi? Per il 66,6% dei lettori dare una possibilità ad iniziative imprenditoriali, per il 33,4% il maggior beneficio è quello di non caricare di responsabilità economiche un giovane startupper. Nessuno, però, pensa che questo processo porti alla creazione di posti di lavoro.

E, sempre in tema di azienda e sostenibilità, LINC ha chiesto quale aspetto della Corporate Social Responsibility è più utile. Il 90% dei lettori opta per le iniziative sociali dedicate alla comunità di appartenenza, il 10% alle migliorie sul territorio di appartenenza, mentre nessun lettore ritiene che l’aspetto più utile sia quello legato alle donazioni monetarie verso enti di terza parte.

L'autore

La redazione di LINC

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