Assicurazioni alla conquista di terreni inesplorati


Garance Wattez-Richard, Head of Axa Emerging Customers parla a LINC delle nuove sfide possibili grazie all’innovazione


Assicurazioni alla conquista di terreni inesplorati

Donne, tecnologia e mercati emergenti sono i nuovi fattori su cui puntare nel settore delle assicurazioni. Ne è convinta Garance Wattez-Richard, Head of Axa Emerging Customers, che racconta di come l’innovazione permetta oggi di raggiungere nicchie di mercato prima inarrivabili. Axa, tra i gruppi assicurativi più conosciuti a livello mondiale, ha infatti deciso di scommettere e investire su settori inesplorati a elevato potenziale di crescita. «Le economie emergenti rappresentano il 40% del Pil mondiale – spiega Wattez-Richard – ma oltre il 90% della loro popolazione non è assicurata a causa della mancanza di soluzioni adeguate sul mercato. Ecco perché nel 2016 abbiamo creato l’Iniziativa Clienti Emergenti, uno spazio in cui veicolare prodotti innovativi».

Garance Wattez-Richard

Garance Wattez-Richard

I mercati emergenti vicini grazie alla tecnologia
A interessare la compagnia assicurativa francese sono oggi i paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, aree caratterizzate da grandi difficoltà ma anche da punti di forza. Due su tutti: la potenzialità di crescita enorme e una classe media dinamica. Ma come si entra in questi nuovi mercati? Secondo Wattez-Richard bisogna muoversi in punta di piedi. Occorre studiare il paese di riferimento, conoscerne l’economia e fare un identikit dei possibili clienti attraverso analisi sul campo.

«I focus group organizzati con i venditori ambulanti a Mumbai hanno rivelato, ad esempio, che per loro il principale rischio era costituito dagli incendi di bestiame. A differenza dei venditori ambulanti di Hanoi che temevano per lo più incidenti stradali causati da biciclette». Bisogna quindi ripensare i prodotti nella consapevolezza che non esiste uno standard e tenendo presente che si tratta di una clientela poco avvezza a gestire prodotti assicurativi. Da una ricerca Axa si evidenzia come circa l’85% dei clienti dei paesi emergenti non abbia mai avuto un’assicurazione.

In aiuto arriva però la tecnologia che facilita i processi di inclusione. In Nigeria, ad esempio, è possibile acquistare smartphone a basso costo per riuscire a gestire le polizze direttamente online. Basta una spesa di circa 30 dollari per avere in tasca un’app in grado di informare in tempo reale il cliente. L’idea di Axa è progettare prodotti più semplici e sviluppare partnership con società di telecomunicazioni e istituzioni di microfinanza per venire incontro alle esigenze dei clienti. «La sfida è semplificare la nostra offerta per definire condizioni di polizza che stiano all’interno di un solo sms» aggiunge Wattez-Richard.

schermata-2017-07-31-alle-17-15-57Le donne, il futuro del mercato assicurativo?
Oltre ai Paesi emergenti Axa ha deciso di scommettere anche sul pubblico femminile e sull’evoluzione del ruolo socio-economico delle lavoratrici. E questo perché le donne spesso e volentieri sono in prima fila nella gestione della vita familiare: scelgono cosa si acquista in casa, gestiscono l’economia domestica e hanno un peso crescente nelle scelte legate all’assicurazione da sottoscrivere. Per questo la compagnia guarda a loro come bacino potenziale di nuovi clienti.

«Da un mercato di quasi 800 miliardi di dollari nel 2013, il mercato femminile a livello mondiale dovrebbe attestarsi tra 1,45 e 1,7 trilioni di dollari entro il 2030» racconta Wattez-Richard. Dal report She for Shield, realizzato da Axa, emerge come le donne siano particolarmente propense a investire nella tutela della famiglia: investirebbero circa il 90% del reddito in istruzione dei figli, salute, risparmio. Ecco perché Axa France ha sviluppato un pacchetto specifico chiamato “Famille Protégée” (Famiglia Protetta) che comprende l’assicurazione casa, l’assicurazione contro gli infortuni e un servizio innovativo conosciuto come “Allo Nounou” che fornisce una rete di 300 asili e circa 22mila baby-sitter.

«Il nostro obiettivo è aumentare anche la percentuale di clienti di Pmi donne rispetto al totale del settore – dichiara Wattez-Richard -. Per le donne proprietarie di Pmi, invece, abbiamo sviluppato una partnership con “Global Invest Her” per creare un servizio che supporta le donne in cerca di capitali con consigli sul modo più giusto per approcciarsi agli investitori». Di certo c’è che la crescita del mercato femminile sarà trainata dai mercati emergenti. In Africa e Sud America le necessità di conciliazione e di tutela familiare cresceranno e saranno direttamente proporzionali all’indipendenza acquisita dalle donne lavoratrici. Una relazione da tener d’occhio se si vuole vincere la sfida dei Paesi emergenti e parlare al contempo di sostenibilità.

assicurazioniSostenibilità e responsabilità sociale d’impresa
«La sostenibilità e la responsabilità sociale d’impresa sono temi che hanno guadagnato terreno negli ultimi anni – dice Wattez-Richard – non a caso le assicurazioni si fondano su due pilastri: protezione di persone, beni e asset da un lato e investimenti per consentire tale protezione dall’altro». Ecco quindi spiegato il progetto Clienti emergenti e gli investimenti green di Axa, che la società si è impegnata a triplicare dal 2015. L’obiettivo è raggiungere i 3 miliardi di dollari entro il 2020, derivanti da fondi di private equity specializzati in tecnologie pulite, infrastrutture verdi, impact investment e bond green. Nel 2016 la società ha anche completato il disinvestimento nel settore del tabacco, «perché l’impatto del fumo sulla salute umana va contro la nostra etica in quanto responsabili della salute dei nostri assicurati». Parola di assicuratori sostenibili.

L'autore

Diana Cavalcoli

dianacavalcoli Laureata in Lettere, si specializza in Cultura e storia del sistema editoriale all’Università degli studi di Milano. Frequenta il Master in giornalismo Walter Tobagi ed è iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 2015. Ha lavorato per Adnkronos a Milano e attualmente scrive per il Corriere della Sera occupandosi di lavoro, startup e innovazione