Formazione, una vita per imparare


Il nuovo numero di LINC è dedicato al tema dell’apprendimento e dei cambiamenti portati dalle nuove tecnologie


Formazione, una vita per imparare

Nell’era della quarta rivoluzione industriale cambiano le regole del mercato del lavoro. Per gestire il cambiamento, aziende e talenti devono puntare sulla formazione e sulle competenze. Per farlo, però, bisogna anche sapere come sta cambiando il modo di apprendere e quanto le nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale possono aiutare gli uomini. Quanto è importante guardare al futuro e, quanto, invece, non dimenticare i tradizionali metodi di apprendimento?

La ministra Valeria Fedeli

La ministra Valeria Fedeli

Da lunedì 9 ottobre è disponibile nella sezione “Magazine” di questo sito e in allegato alla Digital edition del “Corriere della Sera” il nuovo numero di LINC. Il tema scelto questa volta è quello della formazione. Articoli, inchieste, interviste e fotogallery saranno pubblicati online fino a metà dicembre. Di certo, come spiegato anche dalla ministra Valeria Fedeli, intervistata da LINC, quello della formazione continua è un tema cruciale anche per rilanciare i sistemi economici.

La formazione tra passato e futuro
Già dall’editoriale del direttore di LINC, Serena Scarpello sarà chiaro il nodo della questione, quello che riguarda la validità dei modelli di formazione utilizzati oggi. Perché se è vero che già oggi c’è chi a 16 anni fonda scuole di robotica per i bambini è altrettanto vero che bisognerebbe “semplicemente” leggere un po’ di più. A che punto siamo? Gli ultimi dati della Commissione Europea rilevano come in Italia un giovane Neet (Not in Employment, Education or Training) su cinque (il 19,9%) non studia, non lavora e non segue corsi di formazione. Il valore più alto registrato tra i ventotto Paesi dell’Unione Europea.

Qual è la direzione da prendere, invece? La parola chiave è learnability, ossia la capacità di essere sempre aggiornati. A questo concetto si legano anche le parole della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, intervistata da LINC per questo numero. L’esponente del governo ha raccontato quali sono le proposte del Miur sul fronte della learnability e employability? Con la riforma della Buona Scuola è stata, a riguardo, introdotta l’Alternanza scuola-lavoro obbligatoria in tutti gli indirizzi della secondaria di II grado.

Per affrontare le sfide di domani, per esempio, c’è il Piano Nazionale Scuola Digitale e, a proposito di Neet, quest’anno sono stati stanziati 20 milioni di euro di fondi PON per rafforzare la loro istruzione. Occhi puntati, poi, sulla ricerca, da sempre terreno difficile con la presenza di studenti competitivi e dalle ottime competenze e, dall’altra parte, possibilità scarse di inserirsi nel mondo del lavoro. «Stiamo cercando di accelerare con investimenti specifici che attuano il Programma nazionale per il settore» ha spiegato la ministra.

Valeria Cagnina al campus estivo di robotica

Valeria Cagnina al campus estivo di robotica

Se a insegnare sono i Millennials
La tecnologia, intanto, va avanti ed entra a far parte della vita dei millennials e, ormai, anche dei post-millennials, la generazione nata dopo il 2000. Ed ecco che ci si può trovare davanti a una sedicenne non solo appassionata di robotica, ma che per insegnarla ai bambini ha fondato una scuola.
Non è fantascienza, ma la storia della testimone della Fondazione Human Age Institute di ManpowerGroup, Valeria Cagnina e di Leonardo Falanga (Leggi l’articolo sul campus estivo di robotica). D’altronde la necessità di accedere anche ai nuovi saperi ha ormai ribaltato le gerarchie e, se da sempre il vecchio ha insegnato al giovane, ora assistiamo al paradosso tecnologico per cui l’esperto impara dall’inesperto.

Tecnologia e digitalizzazione aiutano la formazione
E proprio dalla tecnologia arriva la possibilità di accedere a una formazione continua. Attraverso smartphone, simulatori comportamentali e hackathons per esempio. Strumenti utilizzati sempre più dalle aziende. Ecco così che Sanofi e SEA hanno sviluppato un proprio concetto di learnability. La Società che gestisce gli Aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa ha sviluppato attività, sia per sistemi HR sia per la comunicazione interna aziendale, che sono accessibili dallo smartphone, anche personale.

formazioneLa rete fornisce nuove opportunità, come nel caso della nuova frontiera digitale dell’apprendimento, i Massive open online courses (Mooc) corsi aperti su internet. Si tratta di corsi aperti gratuiti, di alto livello e dedicati a qualsiasi tipo di argomento, dalla matematica al coding. A erogarli università, business school, istituzioni e piattaforme indipendenti. Nel nostro Paese sono attive varie piattaforme: da Oilproject a quelle lanciate da atenei come Pok Polimi e Ca’ Foscari Open Knowledge.

Le nuove sfide
In questo numero di LINC Paolo Gallo, direttore Risorse Umane del World Economic Forum e autore del libro La bussola del successo, indica come bisogna passare «da un paradigma di Learning obsoleto ad uno diverso sia a livello individuale che a livello di società». Secondo Gallo noi essere umani dobbiamo ripensare a cosa vuol dire imparare in presenza dell’Intelligenza artificiale piuttosto che del machine learning, la capacità dei computer di apprendere senza essere stati programmati.

Un’altra sfida, però, è quella della formazione professionale delle donne, sia per quanto riguarda le politiche attive per il lavoro finalizzate a “occupare” le donne, sia sul fronte della formazione permanente sul luogo di lavoro per migliorare capacità e competitività di quelle donne che hanno un lavoro ma ambiscono ad accedere alle posizioni apicali. La scelta di offrire dei pacchetti di formazione “ad hoc” per le donne non basta. È necessario infatti pensarli in maniera innovativa.

L'autore

La redazione di LINC

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