Questa vita


Approfondire la realtà che ci circonda e cavalcare l’evoluzione, perché la strada della Formazione 4.0 è già aperta


Questa vita

Ho letto che i figli di Steve Jobs hanno più dimestichezza con carta e penna che con l’iPad.
 E che in Finlandia, il Paese con il sistema scolastico più digitalizzato d’Europa, gli studenti hanno registrato un calo di rendimento nei test di comprensione, dove erano sempre stati i primi al mondo.

Siamo sicuri che stiamo puntando sui modelli di formazione giusti? È questa la prima domanda che dovrebbero porsi tutti coloro che intendono formare i professionisti del domani. D’altra parte, se ragazzi di sedici anni fondano scuole di robotica per bambini di sei, o diventano i mentor di manager over cinquanta, la strada della Formazione 4.0 è aperta eccome.

Ma siamo davvero pronti a cavalcare l’onda dell’evoluzione?
 Non dovremmo forse prima imparare a svolgere in modo davvero consapevole quello che già sappiamo fare? E soprattutto analizzare per bene il contesto dal quale partiamo? A mio parere dovremmo approfondire ciò che abbiamo imparato finora, leggere di più, studiare il mondo intorno a noi, vivere e capire la realtà che ci circonda, ascoltare quella reale ancor prima di quella virtuale.

Avete mai intervistato un guidatore di droni?
 Siete davvero in grado di utilizzare tutte le App del vostro smartphone? 
Sapete come è cambiato il lavoro degli artigiani?
 E quello degli avvocati che oggi devono fare i conti con le regole (o non regole) del web? Avete mai parlato con un robot? E con un astronauta?
Ecco, proviamo a (ri)partire da qui, da quello che abbiamo oggi.
 Da questa vita.

L'autore

Serena Scarpello

Serena Scarpello Esperta di Media e di Digital Pr, Direttrice Responsabile del magazine di cultura del lavoro LINC per il Gruppo Manpower. È stata conduttrice televisiva per il canale finanziario di SKY Class CNBC. Si è laureata presso l’Università LUISS Guido Carli in Relazioni Internazionali e specializzata in Comunicazione Economica, Politica e Istituzionale. Ha studiato a Madrid e a Bruxelles, e lavorato per la Farnesina. Giornalista pubblicista e docente di brand journalism e storytelling, nel tempo libero organizza presentazioni letterarie. Autrice del libro d'inchiesta "Comunicare meno, Comunicare meglio", Edizione Guerini.


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