Formazione: tre Paesi, tre leader, tre programmi


Ecco da dove vogliono ripartire per una crescita economica l’Argentina di Macri, l’India di Modi e il Kenya di Kenyatta


Formazione: tre Paesi, tre leader, tre programmi

 

di Emiliano Battisti

FORMACIÓN CONTINUA: IL PROGRAMMA DI MACRI PER L’ARGENTINA
Il programma è gestito dal Ministero del Lavoro che lo ha reso gratuito per tutti i fruitori. Gli obiettivi sono tenere costantemente aggiornati i lavoratori per migliorarne le competenze e la produttività, oltre ad essere maggiormente competitivi sul mercato in caso di ricerca di un nuovo impiego. Ovviamente, l’obiettivo principale è mettere al servizio dell’economia argentina le nuove capacità per un miglioramento della competitività.

Formación Continua si articola in diverse branche tra le quali corsi di formazione professionali, certificazioni di competenze lavorative, miglioramento della rete interistituzionale, gestione ed erogazione di crediti alle imprese per la formazione interna, corsi per operatori nel settore dei diritti dei lavoratori (in collaborazione con il Ministero dell’Educazione), e l’ambizioso progetto delle cosiddette aule mobili, ossia strutture trasportabili che visitano a rotazione le aree del Paese dove l’accesso al programma Formación Continua è più difficoltoso.

Come è possibile notare, il programma ha obiettivi chiari e si inserisce nelle politiche del Presidente Macri volte a rilanciare l’economia dell’Argentina. Per i risultati bisognerà attendere, ma le premesse, almeno per quanto concerne la formazione dei lavoratori, sembrano buone.

MODI E LA FORMAZIONE IN INDIA
Sul sito della National Skill Development Agency (Agenzia nazionale per lo sviluppo delle competenze) indiana campeggia una frase del Primo Ministro Modi (nella foto al lato) che riassume da sola gli obiettivi: “I call upon the nation to take a pledge to make India the skill capital of the world” (Faccio appello alla nazione affinché si impegni per rendere l’India la capitale mondiale delle competenze). L’Agenzia agisce su tutti e tre i settori dell’economia indiana oltre a coinvolgere la totalità dei ministeri della federazione.

Il dicastero responsabile dell’ente è quello dello Sviluppo e dell’Imprenditoria. Tra i compiti della NSDA si possono trovare: prendere le necessarie misure per raggiungere gli obiettivi di competenze previsti dal 12° piano quinquennale e oltre; coordinare e armonizzare gli approcci allo sviluppo di competenze tra i Ministeri federali, i Dipartimenti, i Governi statali, la NDSC (National Skill Development Corporation, che sarà esaminata successivamente) e il settore privato; ottenere risorse extra budget per lo sviluppo delle competenze da fonti come le agenzie internazionali e il settore privato; creare e mantenere un database sullo status dello sviluppo di competenze; assicurare l’accesso alla formazione per le categorie più deboli, le donne, i diversamente abili e le minoranze etniche.

La National Skill Development Corporation è una partnership pubblico-privata (PPP) sotto la supervisione del Ministero dello Sviluppo e dell’Imprenditoria. La NSDC opera attraverso finanziamenti atti alla creazione di profittevoli iniziative per la formazione e facilitare sistemi di supporto con focus su sistemi d’informazione, veri che della garanzia di qualità e centri per la formazione dei formatori (secondo il concetto del train the trainers). Tutto questo direttamente o attraverso collaborazioni e partnership. Inoltre, la NSDC opera da catalizzatore nel settore della formazione tramite l’erogazione di fondi per aziende e organizzazioni dedite a quest’attività ed elabora modelli per supportare e armonizzare le iniziative private.

AMBIZIOSO PROGRAMMA ICT PER IL KENYA
Nel giugno 2017 il Paese ha avviato un ambizioso programma, per combattere la disoccupazione giovanile attraverso la formazione informatica. Il tutto supervisionato dal Ministero dell’ICT. I corsi coinvolgono 10.000 giovani, sono della durata di una settimana e completamente gratuiti grazie a fondi nazionali e esteri, come quelli della Fondazione Rockefeller che ha elargito 1 milione di dollari. Le sedi sono a Mombasa, Nakuru, Meru, Kisumu e Mombasa. Il Ministero dell’ICT ha invitato il settore privato e le organizzazioni internazionali a supportare la formazione digitale di altri kenioti come volano per l’economia del Paese e per fare del Kenya il principale nodo mondiale del freelancing online.

 

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