Milano Luiss Hub, uno spazio per l’alternanza scuola-lavoro


Presentato il nuovo spazio polifunzionale voluto da Comune, Università Luiss, Fondazione Brodoloni e ItaliaCamp


Milano Luiss Hub, uno spazio per l’alternanza scuola-lavoro

Milleseicento metri quadrati di rigenerazione urbana. Un’ex area industriale ripensata e restaurata per ospitare artigiani digitali e innovatori e per dare uno spazio all’alternanza scuola-lavoro. Con queste premesse, venerdì si è alzato il sipario sul “Milano Luiss Hub for makers and students”, il nuovo spazio polifunzionale voluto da Comune di Milano, Università Luiss, Fondazione Brodolini e ItaliaCamp in cui lavoreranno in maniera sinergica giovani imprenditori, makers, studenti e manager.

Da sinistra il presidente della Luiss Emma Marcegaglia, il sindaco Giuseppe Sala, l’assessore Cristina Tajani e il direttore della Luiss Giovanni Lo Storto

A presentare alla città la nuova ambiziosa struttura il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani con Emma Marcegaglia e Giovanni Lo Storto, rispettivamente presidente e direttore generale della Luiss, Giuseppe Ciccarone, presidente della Fondazione Brodolini e Fabrizio Sammarco, amministratore delegato di ItaliaCamp.

Gli obiettivi del laboratorio
Tutti orgogliosi nel mostrare un progetto unico nel suo genere: un laboratorio condiviso ed ecosostenibile interamente dedicato all’innovazione, pensato per donare nuovi stimoli e strumenti ai professionisti della creatività e della manifattura digitale, nazionale e internazionale. «Questo luogo innovativo assolverà a tre funzioni: dare spazio a un’alternanza scuola-lavoro concreta e proficua, fondamentale per il rilancio delle imprese italiane e per la formazione dei giovani, fornire competenze per fare manifattura 4.0 e garantire un incubatore per start up con cui dare supporto e finanziamenti alle nuove idee digitali» ha assicurato Emma Marcegaglia, presidente dell’Università Luiss, ricordando che se la Germania oggi ha un tasso di disoccupazione molto basso è perché crede fermamente nell’alternanza scuola-lavoro. «Un’esperienza che – ha proseguito l’ex numero uno di Confindustria – se fatta bene, può essere una grande opportunità».

Un momento della presentazione

Nello spazio sorto in via Massimo D’Azeglio 3, a pochi passi dalla stazione Garibaldi e dall’innovation district di Milano, infatti, saranno ospitati più di mille studenti di 23 licei lombardi che avranno la possibilità di cimentarsi in progetti di alternanza scuola-lavoro a pochi passi dalle 30 startup che sosterranno il percorso di accelerazione nell’area riservata alla “Startup factory” di Luiss Enlabs (280 mq) e nel laboratorio del FabLab e della Teca (di altri 160 mq), messo a disposizione anche per eventi aperti al pubblico. L’approccio usato sarà di tipo Steam – acronimo di Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics – ovvero una formazione destrutturata e non verticale basata su attitudini personali che saranno valorizzate con gli “Steam camp” e le “Steam initiatives”.

Il nuovo spazio polifunzionale

La risposta di Milano ai giovani
Il tutto, nel contesto di una città proiettata nel futuro, «tra le migliori in Europa per fare business» come ha ricordato Marcegaglia. «Milano Luiss Hub è un’altra bella e tempestiva risposta della città alle richieste dei più giovani – ha commentato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala – Anche in questa occasione si rende evidente la grande capacità di tutte le realtà del nostro territorio di fare squadra. Si tratta di un ottimo esempio, in un momento in cui l’alternanza scuola-lavoro viene contestata, perché si dà una possibilità ai ragazzi realmente concreta e formativa».

Linea, questa, confermata anche dall’assessore alle Politiche per il lavoro e attività produttive del Comune di Milano, Cristina Tajani: «In meno di tre anni, dall’ideazione alla realizzazione, siamo riusciti a dare una risposta concreta alla crescente richiesta di spazi da parte dei giovani creativi e del mondo dei makers. Questo è un nuovo spazio urbano che da oggi consentirà a studenti, startupper, produttori e autoproduttori artigianali di avere un luogo fisico per confrontarsi, riportando in città la manifattura di nuova generazione».

L’ex magazzino abbandonato oggi trasformato

Il recupero della struttura
Il Milano Luiss Hub, infatti, nasce dal recupero industriale di un ex magazzino abbandonato che in soli 16 mesi di lavoro è stato riconsegnato alla collettività (con un contributo erogato dall’amministrazione comunale di 547mila euro, di cui 447mila per i lavori strutturali e 100mila euro per le attrezzature, con la possibilità per i gestori di essere esentati dal pagamento del canone di affitto per i prossimi quattro anni).

Una struttura dalle grandi vetrate in cui trovano posto tecnologie all’avanguardia come lavagne digitali, impianti di videoconferenza per il lavoro, sistemi di apprendimento sul posto o da remoto e un impianto domotico di ultima generazione. Strumenti indispensabili per far sì che nell’hub si possano realizzare progetti 4.0, ideando e testando nuovi prototipi, avviando produzioni per design indipendenti e sperimentando progetti di innovazione sociale.

L’hub, infatti, favorirà la nascita di sinergie pubblico-private orientate alla valorizzazione del territorio e dei suoi attori. E questo, anche grazie alla collaborazione di TheFabLab, OpenDot e Wemake, importanti attori della comunità milanese dei makers, con sforzo progettuale e attuativo di Accenture, Banca Intesa-Museo del Risparmio, Deloitte e LVenture per l’alternanza scuola-lavoro e con la partnership con Wind Tre e Terna.

 

L'autore

Silvia Pagliuca

Silvia Pagliuca Giornalista professionista e Comunicatore pubblico, è laureata in scienze e tecnologie della comunicazione, con Master in management della comunicazione sociale, politica e istituzionale e Master in giornalismo presso il campus IULM - Mediaset. Scrive di lavoro, startup, innovazione e imprenditoria per Corriere della Sera, Corriere Imprese e Corriere del Trentino. Collabora come copywriter e consulente in comunicazione per diverse realtà pubbliche e private.