“I wanna be a chef”


In Italia e all’estero sono un’infinità le scuole e i corsi per diventare chef. Un fenomeno del nuovo millennio


“I wanna be a chef”

Dare un’impostazione mentale e culturale. Nonché le basi tecniche di cucina per formare non dei semplici esecutori di ricette, bensì cuochi pensanti. Dagli istituti alberghieri disseminati nelle varie regioni d’Italia, alle scuole di formazione ai corsi master no ai più prestigiosi istituti: ampissima la scelta per i giovani chef del futuro.

Tra network e scuole nel mondo
Guardando oltreconfine, Le Cordon Bleu, fondato nel 1895 a Parigi, oggi è il più ampio network di scuole di cucina e dell’ospitalità del mondo, con oltre trentacinque istituti in venti Paesi dove vengono formati circa ventimila studenti di oltre cento nazionalità. Tra gli alunni celebri che la scuola ha sfornato: Julia Child, Giada De Laurentis, Gastón Acurio, Rachel Khoo e Mario Batali.

Punta a formare i manager del lusso di domani il Glion Institute of Higher Education, uno degli istituti universitari più accreditati al mondo nell’ambito dell’Hospitality Management. Fondato nel 1962, per l’anno accademico 2018, rinnova il suo portfolio di offerta formativa. I laboratori modulari puntano sulle cosiddette “arti pratiche”: dalla cucina alla pasticceria, al servizio e all’enologia; dall’accoglienza all’housekeeping.

Per fornire agli studenti quelle soft skills necessarie per affrontare poi il primo tirocinio, dove applicheranno nel mondo del lavoro le competenze acquisite. «A breve saranno inaugurate quattro nuove strutture» – dichiara Georgette Davey, neo nominata Managing Director dei campus in Svizzera e a Londra, «dove gli studenti potranno affrontare veri e propri training: una gourmet boutique, un ristorante “fine dining”, un lounge bar e un american bar».

Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana

Il panorama italiano
In Italia, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra scuole e corsi. Nel cuore della Food Valley a dieci chilometri da Parma, nella storica Reggia di Colorno, ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana è il più autorevole centro di formazione per l’ospitalità e l’enogastronomia. Qui viene formata la Next Generation dei professionisti della ristorazione e vi accedono allievi con qualsiasi diploma di maturità. L’offerta didattica è articolata in sette aule training per le esercitazioni pratiche, quattro aule demo, un Centro Pasticceria con due laboratori, un’Aula Sommellerie, una cantina didattica, un laboratorio di analisi sensoriale, una cucina centrale con annesso ristorante e una biblioteca con oltre tredicimila volumi.

Attraverso la piattaforma ALMAlink – una sorta di LinkedIn di cui Alma è proprietaria dal 2013 – i diplomati ALMA possono accedere in via esclusiva a un database che incrocia domanda e offerta di lavoro, alla caccia delle migliori opportunità di carriera in Italia e nel mondo. Secondo i dati del “Career Service & Industry Relation office ALMA” (Apr. 2017), l’80% degli studenti Alma trova lavoro entro sei mesi dal conseguimento del diploma.

Con sede a Milano, Bologna e Torino la Food Genius Academy è una sinergia di Centri di Formazione Professionale con esperienza pluriennale nell’ambito della Formazione Food & Beverage, ed è accreditata dalla Regione Lombardia e certificata con un sistema di gestione della qualità ISO 9001. L’offerta formativa è pratica e performante perché, oltre a fornire una parte propedeutica in laboratorio con docenti di livello, prevede un tirocinio direttamente sul campo in ristoranti stellati Michelin in tutto il mondo.

«La comprensione dei meccanismi dei diversi segmenti del settore (cucina, panificazione, pasticceria, cantina) – dichiara Desirée Nardone, direttrice della scuola – farà dello studente un Kitchen Manager preparato e creativo, in grado di mettere a punto i processi operativi e supervisionarne la gestione. Con la possibilità di ricoprire diversi ruoli, tra cui: F&B Manager, Executive Chef, Consulente Food, Imprenditore-Ristoratore, Controller food nel settore GDO, Insegnante di Cucina e Scienze Gastronomiche in scuole private. Skills che verranno acquisite attraverso la modalità didattica del “learning by doing”».

Davide Oldani

Ha inaugurato a fine settembre a Cornaredo il nuovo Istituto Professionale Statale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera. Un progetto a lungo atteso che vede Davide Oldani, che proprio lì ha il suo ristorante stellato D’O – come mentore: assieme ai suoi collaboratori, Oldani porterà agli studenti l’esperienza del mondo del lavoro per ridare valore all’artigianalità della cucina italiana e alla formidabile manualità dei suoi cuochi. «Sono felice di poter trasmettere quanto imparato e fatto in questi anni» dice Oldani «perché è solo il fare che si può insegnare attraverso l’esempio. E fra gli obiettivi che mi pongo ce n’è uno in particolare: la valorizzazione di mestieri quali il fruttivendolo, il macellaio, il pescivendolo, affinché i ragazzi che non vorranno dedicarsi alla cucina, possano avere alternative che consentano loro di lavorare nel campo dell’agroalimentare».

Saranno al massimo venti, invece, gli allievi di talento che potranno accedere in provincia di Vicenza al Master della Cucina Italiana 2018 (5 gennaio-15 giugno), presso il Centro Formazione Esac-Confcommercio. Un’opportunità unica per diventare gli chef di domani. Le ore di cucina sono 312, a lezione con alcuni tra i migliori chef italiani: il Master può infatti contare su un team di venticinque grandi professionisti, che assieme totalizzano ben trentasette stelle Michelin. 
Portano la firma del tre stelle abruzzese Michelin Niko Romito, infine, i progetti formativi che a breve avranno un’espansione internazionale: si chiamano Spazio, Bomba, Intelligenza Nutrizionale e – oltre a stabilire nuovi protocolli per codificare la cucina contemporanea italiana, puntano soprattutto a valorizzare i giovani cuochi di oggi, potenziali stelle di domani.

Chi vuole inseguire questo sogno, può iscriversi anche all’11° Corso di Cucina Italiana Professionale “Missione Cuoco”, la scuola istituita da chef Romito all’interno del Complesso Casadonna /Reale. 
Che sia una scuola, un corso, un master, l’attuale offerta formativa nel mondo dell’enogastronomia rappresenta indubbiamente il trampolino di lancio verso una carriera che un giovane, con una grande passione per la cucina, può sfruttare per trasformare il sogno di essere uno dei grandi chef del futuro in concreta realtà.

L'autore

Tarsia Trevisan

Tarsia Trevisan Giornalista e influencer nel settore enogastronomico. Viaggiatrice seriale, non si fa perdere mai un’occasione per “assaggiare” il mondo in un piatto. Perché un Paese si conosce anche attraverso i suoi sapori, e quattro chiacchiere con i suoi migliori ambasciatori: gli chef