Davos in cerca di un futuro comune


Riflettori puntati sul World Economic Forum 2018. Appena aperto il vertice internazionale di Davos, l’appuntamento annuale che richiama in Svizzera i piú importanti politici, economisti, accademici e leader per discutere i mutamenti in corso a livello globale. La 48esima edizione vedrà la partecipazione straordinaria di Donald Trump. Sarà il primo presidente Usa a presenziare dai…


Davos in cerca di un futuro comune

Riflettori puntati sul World Economic Forum 2018. Appena aperto il vertice internazionale di Davos, l’appuntamento annuale che richiama in Svizzera i piú importanti politici, economisti, accademici e leader per discutere i mutamenti in corso a livello globale. La 48esima edizione vedrà la partecipazione straordinaria di Donald Trump. Sarà il primo presidente Usa a presenziare dai tempi di Bill Clinton, che aveva visitato i Grigioni nel 2000. Come da tradizione, la tre giorni sarà un’importante occasione di confronto tra i leader delle potenze mondiali. Oltre a Trump sono infatti attesi il presidente francese Emmanuel Macron, la prima ministra inglese Theresa May, e la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier indiano Narendra Modi (suo il discorso d’apertura) e il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker. Per l’Italia ci sará invece il premier Paolo Gentiloni.

Crescita economica in un mondo diviso

La manifestazione – ha fatto sapere il presidente e fondatore Klaus Schwab – ruoterà attorno al tema “creare un futuro comune in un mondo diviso”. Al centro del dibattito la crescita economica. Un fattore positivo che secondo gli esperti non sta peró portando alla riduzione delle diseguaglianze, come dimostrano i populismi, le tendenze nazionaliste e l’isolazionismo. Schwab ha infatti parlato di fratture da superare e sottolineato il bisogno di cooperazione multilaterale. “Il mondo è rovinato dalla crescente competizione tra le nazioni e dalle profonde divisioni all’interno delle società. È più che mai indispensabile un’azione concertata, collaborativa e integrata tra i paesi”.

Dall’informatica e dal clima i rischi più attesi

Un invito a restare uniti in un momento storico di grande incertezza come denuncia anche il Global Risks Report 2018 del World Economic Forum. Il rapporto, elaborato a partire da un sondaggio tra mille esperti e leader in tutto il mondo, rivela come il 59% ritenga probabile un aumento dei rischi quest’anno. In cima alle preoccupazioni le armi di distruzione di massa, gli eventi climatici estremi e i disastri naturali. Il 93% degli intervistati teme anche un inasprimento delle tensioni economiche e geopolitiche tra le maggiori potenze mondiali. Tra i fattori di rischio di cui si discuterà al forum ci sono poi gli attacchi informatici. Una minaccia troppo spesso sottovalutata dalle organizzazioni che utilizzano ingenti quantità di dati come aziende, governi, ospedali e banche.

Qui gli interventi di ManpowerGroup al Forum.

L'autore

Diana Cavalcoli

Diana Cavalcoli Laureata in Lettere, si specializza in Cultura e storia del sistema editoriale all’Università degli studi di Milano. Frequenta il Master in giornalismo Walter Tobagi ed è iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 2015. Ha lavorato per Adnkronos a Milano e attualmente scrive per il Corriere della Sera occupandosi di lavoro, startup e innovazione