Do what you love


È lo slogan che campeggia fuori dagli uffici newyorkesi di WeWork, la più grande catena di co-working del pianeta


Do what you love

di Emanuele Scotti

Le aziende native digitali non producono o possiedono i beni su cui generano il proprio valore ma piuttosto costruiscono delle piattaforme che permettono a producer (i proprietari di case, taxi, prodotti ecc.) e a consumer di incontrarsi e di generare valore.

In questa interazione, l’esperienza è il più delle volte talmente facile e soddisfacente da apparire straordinaria e da creare una fedeltà di lungo periodo. 
Nelle aziende-piattaforma, inoltre, dipendenti/producer e clienti/ consumer sono esattamente sullo stesso piano.

Le community e gli effetti
Entrambe sono community da attrarre e fidelizzare, non tanto attraverso uno scopo comune o un interesse economico ma ancora prima facendo leva su una affinità identitaria, sul senso di partecipazione alla trasformazione del mondo e delle sue logiche. È la purpose che sta sostituendo mission e vision aziendali: We humanize work (WeWork, nella foto in evidenza), Ideas worth spreading (TED), to be the pulse of the planet (Twitter), Belong anywhere (AirBnb). Piattaforme, esperienze e purpose sono sicuramente tre spinte importanti verso nuove forme del lavoro.

Vediamone qualche effetto. L’organizzazione del lavoro ha seguito per molti decenni il modello taylorista della fabbrica di Ford. Con diverse evoluzioni ma senza modificarne le premesse ideologiche. L’organizzazione digitale sembra avere caratteristiche profondamente diverse: cerca passione e adesione al progetto di impresa, con la consapevolezza che il contributo deve essere originale, unico, adeguato a contesti affollati, imprevedibili e turbolenti.

Il miglioramento continuo
È disposta – e interessata – all’errore in un ecosistema che cerca continua innovazione; nello stesso tempo esigente in termini di apprendimento e di miglioramento continuo dell’individuo.
 Rompe i silos e ricerca una collaborazione radicale, perché nel team e nel confronto si genera il valore competitivo e si integrano individualità eccellenti ma nessuna da sola autonoma. I famosi ristoranti di Facebook avrebbero una funzione di mescolare i gruppi di lavoro e generare incontri casuali.

Ricerca autonomia e autoregolazione (leaderless organization), perché in un contesto complesso e non pianificabile la velocità richiede capacità dei team di decidere e arrivare all’obiettivo senza colli di bottiglia. 
È data-driven e si riconfigura senza sosta sui feedback che i dati forniscono.
In questi scenari il posto di lavoro si modifica a vista d’occhio.

 

L'autore


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