Il candidato ideale


Tra pregiudizi, frasi fuori luogo e poca meritocrazia. Il test in forma di colloquio tra ironia e realtà


Il candidato ideale

Il mercato del lavoro è cambiato. Il miglior candidato di venti anni fa non è il miglior candidato di oggi e il miglior candidato di oggi non sarà il miglior candidato di domani. Il seguente test in forma di colloquio, sviluppato dai ricercatori del Dipartimento NoNonsense della Future University di Salerno (procedura di accreditamento avviata), vi aiuterà a capire se il vostro profilo rientra nell’identikit dell’odierno candidato ideale.

1. Mi parli di lei, cerchi di convincermi di essere la persona giusta:
a)  Mi chiamo Paolo Forbelli, mi sono laureato nel 2012 con 110 e lode, ho conseguito un master in dinamiche di impresa presso la Law School of London, e sono alla ricerca di un posto in cui valorizzare le mie esperienze.
b)  Mi chiamo Giorgia Cordati, mi sono laureata nel 2013 con 110 e lode, ho conseguito un master in finanza teoretica presso la… scusi però, può evitare di guardarmi le gambe?
c)  Mi chiamo Filippo Cordero di Montezemolo, mi sono laureato.

2. Lasciamo da parte le formule da curriculum. Sia più preciso, mi dica una cosa che non posso proprio farmi sfuggire:
a)  La mia caparbietà.
b)  La mia precisione.
c)  Una puzzetta, sarebbe di cattivo gusto. No, scherzo, la mia simpatia.

3. E ora mi dica un suo difetto.
a) Sono testardo.
b) Sono schietta.
c) Sono un po’ distratto… qual era la domanda?

4. Cosa la spinge a cambiare il suo attuale posto di lavoro?
a) Mi trovo bene, ma sento che le prospettive di carriera sono limitate.
b) Cerco nuove sfide, nuovi colleghi, nuove buste paga.
c) Non mi trovo bene, il mio capo non ha mai riconosciuto il mio lavoro. Quando gli ho detto vorrei andarmene, mi ha risposto: “Scusi, ma lei chi è? Cosa vuole? Come è entrato qui?”

5. Come si vede tra dieci anni?
a) Alla guida del settore vendite di una società di ottimo standing;
b) A ricoprire una posizione importante, una come la sua, magari proprio la sua.
c) Calvo, sicuramente calvo, lì però è un problema ereditario.

6. Le faccio un’ultima domanda. Ha uno slogan che la rappresenti?
a) “Stay hungry, stay foolish”. Steve Jobs.
b) “Siamo tutti immersi nel fango. Ma alcuni guardano le stelle”. Oscar Wilde.
c) “I piatti ti, i piatti ti, con Nelsen piatti, li vuol lavare lui”. Quello della pubblicità. Mi ricorda la mia infanzia, mia mamma mi costringeva sempre a lavarli.

Risultati:
Se non hai risposto “c” alla 1° domanda: 
Mi spiace, non è lei la persona che stiamo cercando. Certo, ha un buon curriculum, ma non vedo le motivazioni e un professionista senza motivazioni è come una barca senza mare, non va da nessuna parte. Dicono di noi manager che siamo solo furbi, spregiudicati, disposti a tutto. Lasciamo che lo dicano, a noi tocca dimostrarlo coi fatti.

Se hai risposto “c” alla 1° domanda: Benvenuto a bordo!!! Lei, più di tutti, è riuscito a convincermi, mostrando di avere le caratteristiche che cerco. Mi dica una cosa però, ma lei è proprio parente di quel Cordero di Montezemolo? Oh, perfetto, allora mi raccomando, me lo saluti appena lo vede, ma diamoci del tu, salutamelo.

L'autore

Federico Baccomo Duchesne

Federico Baccomo Duchesne Scrittore, ex avvocato, è autore di "Studio legale" e "La gente che sta bene"


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