Dalla fabbrica al cyberspazio


Dal passato remoto al futuro prossimo con il passaggio dal villaggio globale al cyberspazio


Dalla fabbrica al cyberspazio

Il passaggio del lavoro da manuale a virtuale ha caratterizzato due secoli di evoluzione sociale ed economica, subendo una forte trasformazione negli ultimi decenni. Il processo di globalizzazione, infatti, ha causato un accelerato mutamento delle diverse tipologie occupazionali, che hanno completamente cambiato le relazioni industriali.

L’applicazione della catena di montaggio negli stabilimenti di Henry Ford e la coeva introduzione dell’Industrial Engineering, le cui origini si devono a Frederick Winslow Taylor e alla sua minimizzazione dei tempi di produzione, hanno rappresentato le forme dominanti del lavoro e dell’occupazione nell’ambito delle tradizionali relazioni industriali tra sindacato e impresa.

Gli effetti della globalizzazione
La globalizzazione, con l’introduzione dell’Information and Communication Technology, ha completamente mutato il mercato del lavoro, a causa delle strutture di rete nell’organizzazione interna ed esterna delle aziende con la conseguente nascita delle società senza fabbriche, dove un network rappresenta il core business, del telelavoro e dei processi di delocalizzazione, che hanno comportato un aumento della disoccupazione; in particolare nel vecchio continente all’indomani dell’Atto unico europeo, del 1987, e della libera circolazione dei fattori della produzione.

Non è un caso che quella che si potrebbe definire la desindacalizzazione all’interno del mercato del lavoro ha avuto un percorso opposto e asimmetrico rispetto all’affermazione della globalizzazione proprio a partire dagli anno ’80 del Novecento, da quando l’Information and Communication Technology, prima, e l’Infoeconomics, dopo, hanno sempre più segmentato le tipologie occupazionali.

Verso il cyberspazio
L’industria 4.0, con l’utilizzo di Big e Small data, di cloud computing, di nanotecnologie, allargherà e trasferirà il villaggio globale immaginato da Marshall McLuhan nel cyberspazio, dove saranno virtualmente localizzate le fabbriche del futuro attraverso un continuo processo di trasformazione dalle strutture tangibili di produzione a quelle intangibili di connessione.

Sarà necessario, però, non dimenticare, da parte dei protagonisti delle relazioni industriali, quanto affermato recentemente da Papa Francesco: dignità del lavoro e dignità dell’uomo sono valori imprescindibili.

L'autore

Giuseppe Di Taranto

Giuseppe Di Taranto