Designer, chef e laboratori: al Fuorisalone arriva l’età dell’oro


Alla Fabbrica del Vapore l’innovazione dei giovani designer incontra l’arte degli chef stellati


Designer, chef e laboratori: al Fuorisalone arriva l’età dell’oro

 

L’età dell’oro. Quella di Elisabetta I, certo. Magistralmente interpretata da Cate Blanchett nella pellicola di Shekhar Kapur del 2007. Ma anche quella della nostra infanzia, quando tutto è entusiasmo e scoperta. Per il Fuorisalone di Milano 2018 alla Fabbrica del Vapore di Milano, dalle 10.00 alle 24.00 si respira un’atmosfera di inizio secolo, alla ricerca delle nostre radici e del saper far bene, ritraducendo in chiave moderna il bello del nostro passato.

L’organizzatrice Letizia Fontanelli e Adriana Lohmann, art director di “The Golden Age”, presentano un tema ambizioso per celebrare il valore internazionale di Milano. Il tutto a oltre un secolo dall’Esposizione Universale del 1906, in pieno periodo storico di “Belle Époque”: progresso, benessere, pace e innovazione nella scienza, nell’arte e nel design. Quando nacquero le prime industrie e le esposizioni universali, dove ogni bene poté essere esposto e toccato con mano da tutti. Perfetta la location: alla fine del secolo scorso in Italia nascono le prime grandi industrie metalmeccaniche. La città di Milano appare come uno tra i più fertili cantieri di nuove attività presenti sul territorio nazionale. Il 26 gennaio 1899, nell’area intorno a via Messina viene fondata la Ditta Carminati, Toselli & C., che si dedica alla costruzione, riparazione, vendita di materiale mobile e fisso per ferrovie, tramvie. Oggi questi spazi, dopo una riqualificazione mirata, sono “La Fabbrica del Vapore”, in via Procaccini 4, un luogo che è riuscito a mantenere intatto il suo fascino. Set che ospita la grande serra “la Fenice”, trait d’union tra sapore passato e moderna architettura ingegneristica.

  

Se la sera la location si trasforma in un’esclusiva sala da cena e da ballo, dove ammirare opere, e degustare i piatti di alcuni tra i più famosi chef stellati in circolazione (da Edoardo Fumagalli, de La Locanda del Notaio, a Tommaso Arrigoni di Innocenti Evasioni e Claudio Sadler, del ristorante Sadler, fino a Enrico Derflingher, Presidente dell’Associazione Euro-Toques – coordinati da Gianni Tarabini, de La Fiorida), è durante il giorno che gli spazi si riempiono di energia e creatività allo stato più puro.

I laboratori creativi per i più piccoli

Illuminato dalla luce che filtra dalle vetrate, il grande pubblico può apprezzare in questa design week un insieme creativo fatto di mondi apparentemente lontani: l’innovazione di giovani designer, l’arte dei grandi chef e la creatività dei bambini. In questo spazio caleidoscopico, infatti, moltissimi i laboratori didattici in cui la passione del cibo, la riscoperta del vero, dell’autenticità e del fare bene sono il motivo ispiratore. «Il cibo, la natura, l’esplorazione, la quotidianità che di solito non tutti vedono..la semplice finestra con i monti e le nuvole, e gli uccelli. Insomma, tutto questo fa parte del mio stile di vita», racconta Franco Aliberti, chef del ristorante La Fiorida che è anche il coordinatore delle attività diurne. «E voglio trasmettere questo messaggio anche ai più piccoli, che seguiranno questi laboratori. Il mio compito è di accompagnare i bambini delle scuole in un percorso studiato per apprendere il fascino dell’autenticità nell’alimentazione, e far vedere loro come tecniche antiche possono trovare andare a braccetto con l’innovazione». Ecco il calendario: martedì 17 aprile il laboratorio insegna la panificazione in collaborazione con Petra, Le farine del Molino Quaglia, per scoprire le farine con tutti i dettagli del grano. Mercoledì 18 aprile l’appuntamento è con il casaro de La Fiorida che insegna come lavorare le materie prime e fare il formaggio. Giovedì 19 aprile protagonisti sono l’orto e i legumi.

A Franco Aliberti, in collaborazione con AIMO e IEO, è affidato il compito di presentare il caso SmartFood, un progetto di ricerca nato all’interno dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano che ha l’obiettivo di promuovere scelte alimentari sane e consapevoli. I medici, ricercatori e nutrizionisti che ne fanno parte lavorano ogni giorno per studiare le proprietà degli alimenti e trovare quelli che custodiscono molecole preziose per l’organismo in grado di aiutarci a vivere meglio. Venerdì 20 aprile, invece, è dedicato a un interessante incontro dal titolo “Aggiungi un gioco a tavola” con la Professoressa Paola Nicolini dell’Università di Macerata. A concludere il progetto delle attività diurne di “The Golden Age”, sabato 20 aprile Franco Aliberti aspetta i più piccoli per una cake-room: a scuola di pasticceria.

I designer

All’interno della serra “The Golden Age” non solo laboratori dedicati alla creatività in cucina dei più piccoli. Curiosando tra i grandi spazi si respirano i profumi della tradizione accostati alla frizzante creatività dei giovani designer di Milano Makers capaci di trasformare oggetti antichi, costruiti con tecniche tramandate, in nuovi oggetti di tendenza. In esposizione anche “I Guardiani di Adriana Lohmann” vestiti di luce, sculture luminose in tessuti Sensitive® Fabrics di EUROJERSEY; le nuove progettualità e nuovi prodotti de La Murrina; un inno alla terra e un tributo a Dio per la bellezza donata attraverso la natura nelle tele di Geovana Clea; l’estro della dell’architetto e designer Elisabetta Mastrangelo; l’emozione della fiamma interpretata da Ninfea di Italkero e le forme inedite di Kerasan che trasforma elementi del vissuto quotidiano riproponendoli in inedite forme come Moloco, il nuovo lavabo free standing disegnato dall’architetto e designer Fabrizio Batoni.

Insomma: tutto il progetto “The Golden Age” racchiude in sé un fine sociale. Un percorso creativo della durata di un anno in cui i giovani delle scuole elementari e medie verranno spronati a esternare e condividere il loro inesauribile patrimonio di fantasia e immaginazione partendo dalla reinterpretazione dei loro spazi in chiave sostenibile e armonica. Un progetto studiato ad hoc che vede protagonista e lancia verso il futuro la libera creatività dei bambini…o del bambino che c’è in noi.

L'autore

Tarsia Trevisan

Tarsia Trevisan Giornalista e influencer nel settore enogastronomico. Viaggiatrice seriale, non si fa perdere mai un’occasione per “assaggiare” il mondo in un piatto. Perché un Paese si conosce anche attraverso i suoi sapori, e quattro chiacchiere con i suoi migliori ambasciatori: gli chef


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