Le sfide della Skills Revolution


La digital transformation è un’onda inarrestabile. Ecco come riportare l’uomo al centro dell’evoluzione 4.0


Le sfide della Skills Revolution

Fiumi di e-mail riempiono la casella di posta elettronica, Excel non sembra più sufficiente a percepire istantaneamente l’andamento del business. Conl’iPAD riesci a lavorare anche in viaggio, a casa, sabato, domenica. Linkedin e 8 siti interessanti mandano notifiche ogni 5 minuti. Siamo tutti coinvolti dall’evoluzione tecnologica ogni giorno di più e quello che abbiamo imparato un anno fa potrebbe diventare obsoleto domani. La digital transformation non è più una scelta, ma un’onda inarrestabile.E se ci fosse un modo per riportare costruttivamente l’uomo al centro di tutto? Integrando in modo fluido e piacevole la tecnologia con l’umanità?

Un nuovo apprendimento

ManpowerGroup già dal 2011 ha proposto una visione nuova, la human age. FuturSkill, la società del Gruppo che propone un modello di formazione focalizzato sulle Competenze che serviranno in Futuro, incarna questa grande missione: essere un aiuto all’apprendimento che sappia coniugare tecnologia e umanità, fondere contenuti cognitivi con approcci esperienziali ed emotivi. Perché il vero apprendimento va ben oltre il «sapere quello che dovresti fare». Consiste nel riuscire a mettere in atto comportamenti più efficaci e coerenti con i contesti.

In ultima istanza consiste nel realizzare performance migliori nel proprio quotidiano. L’obiettivo è trasformare l’apprendimento in uno stile di vita: learning as a lifestyle. Questa sfida può essere vinta solo con una visione più umana. La tecnologia ha ormai vita propria, un trend univoco di sviluppo. È l’umano che invece sta divaricando due diversi approcci alternativi. Da un lato coloro che a questo trend tentano di sfuggire, quando non addirittura di resistere. Dall’altro quelli che, per una ragione o per l’altra hanno scoperto quanto è divertente cavalcarlo.

Cosa fare

La soluzione per convincere i primi dipende dall’unione di forze tra aziende, istituzioni e organizzazioni, ma soprattutto tra persone che recuperino il valore della passione per il proprio lavoro, che assaporino la crescita personale quotidiana non come un obbligo ma come un piacere e una soddisfazione. Infine è indispensabile che vi siano soggetti in grado di fornire un contributo specifico sullo sviluppo personale e professionale in cui l’uomo e la sua professione, l’umanità e la tecnologia, interagiscano in modo intenso e divertente generando risultati visibili. Questo è un ruolo complesso perché va ben oltre i contenuti. È un ruolo permeato di sensibilità, competenza, dinamismo ed entusiasmo che si traducono in un approccio trasversale che riesce a toccare con energia memorabile la mente, lo spirito e il corpo di ognuno di noi. Il futuro è una responsabilità da non prendere alla leggera.

L'autore

Angelo Sitran

Angelo Sitran