Quando l’arte incontra la tecnologia, il progetto di Google per la cultura


L’iniziativa ha permesso di digitalizzare più di 200 mila opere in alta risoluzione


Quando l’arte incontra la tecnologia, il progetto di Google per la cultura

Con oltre cinquecento anni di storia, il castello Odescalchi domina oggi non solo il suggestivo borgo di Bracciano e il suo magnifico lago ma anche una serie di mostre virtuali in cui immergersi tra stupore e ammirazione. Come il castello di Bracciano altre 200 mila opere possono essere conosciute e riconosciute in una dimensione immersiva d‘avanguardia grazie al progetto Google Arts & Culture che supporta attualmente in un’unica esperienza oltre 1500 istituzioni culturali di 70 Paesi, con più di 200 mila opere d’arte digitalizzate ad alta risoluzione, 6 milioni di reperti d’archivio, più di 2000 interni Street View e più di 6000 mostre digitali a cura di esperti.

Dall’ArtCamera ai GrandTour Dalle Gallerie degli Uffizi al Palazzo Fortuny, dai Musei Capitolini al MOMA, dal Graffitimundo di Buenos Aires al Ciputra Artpreneur indonesiano: lo sguardo può spaziare per giornate intere, con la sensazione che più ci immergiamo in queste esposizioni virtuali più il respiro manca per l’opportunità di un’esperienza davvero straordinaria. Straordinaria perché più di 5000 opere sono fotografate con una ArtCamera, fotocamera robotica creata appositamente per generare immagini di dipinti in formato giga pixel, composte da oltre un miliardo di pixel che mettono in risalto dettagli invisibili a occhio nudo, come le alghe nelle vedute di Canaletto. Straordinaria perché grazie alle riprese Street View su Google Arts & Culture possiamo passeggiare nei musei e fare anche il Gran Tour in città come Venezia, Siena, Palermo e Roma, vivendo l’emozione di incontri ravvicinati o di esperienze uniche come i preparativi del Palio di Siena.

Viaggio nel tempo

Le opere d’arte prendono vita attraverso percorsi narrativi digitali che combinano immagini, testi, audio e video. Ci possiamo perdere in emozionanti tour virtuali di palazzi e parchi archeologici con la tecnologia Cardboard, scaricando l’app Google Arts & Culture, o nel programma Expeditions, che impiega la realtà virtuale per le scuole. Ma anche tornare indietro nel tempo, grazie a un progetto che Google ha finalizzato con Touring Club Italiano e Musicart che ha permesso di digitalizzare 5000 cartoline storiche. Dai monumenti iconici, come il Colosseo, il Duomo di Milano, le rovine della Valle dei Templi, Paestum e Ostia Antica, al mare e al Teatro antico di Taormina, oggi riscopriamo come i turisti di tutto il mondo hanno visto e condiviso le destinazioni culturali prima ancora che fosse inventata la condivisione digitale.

Arte e cultura accessibile

Ogni mese ci sono oltre 500 milioni di ricerche legate all’arte. Per questo Google ha voluto rendere l’arte e la cultura accessibili a tutti, lavorando con le istituzioni per sfruttare appieno le opportunità digitali, per promuove – re e preservare la cultura online anche per il futuro. La piattaforma è gratuita per le istituzioni che possono avvalersi di un contenitore e di tecnologie innovative per la digitalizzazione. I contenuti vengono scelti dai musei che sono “gli esperti” in materia e organizzati in mostre virtuali che, simili a cataloghi interattivi, permettono al visitatore di approfondire non solo testualmente ma visivamente ed emozionalmente determinate opere, temi, storie. Oltre all’arte squisitamente intesa, sono già online due altri mondi culturali dedicati alla moda e alla storia naturale. Altri stanno per sbocciare. Restiamo sintonizzati, perché la cultura non è mai stata tanto vicina.

L'autore

Margherita Pogliani

Margherita “Credo che un approccio centrato e sistemico al brand sia un volano di comunicazione, posizionamento e ingaggio straordinario”. Questa è la filosofia di Margherita Pogliani, maturata dopo vent’anni di esperienza nel mondo della comunicazione digitale.