La rivoluzione digitale in azienda? Per i professionisti passa dai nuovi processi


La survey di Talent Garden ha coinvolto un campione di 600 lavoratori


La rivoluzione digitale in azienda? Per i professionisti passa dai nuovi processi

Nuove skills e nuovi processi. È quello che dipendenti e manager chiedono alle aziende italiane per affrontare la sfida della Digital Transformation. Più di 600 professionisti, che hanno risposto alla nostra survey su Digital Transformation e People Management, desiderano prima di tutto aggiornare le proprie competenze e impararne nuove (59%). Se si vuole realmente cambiare è evidente che non basta inserire giovani talenti ma bisogna coinvolgere l’intera azienda. Esigenza primaria: Reskilling. Partendo da competenze troppo a lungo trascurate dalle aziende italiane. Soft skills come team working, critical thinking o sviluppo della leadership e soprattutto il complex problem solving, che secondo il World Economic Forum è al primo posto tra le competenze primarie per avere successo nel futuro mondo del lavoro.

Competenze proprie della cultura digitale, che impone il saper lavorare bene in team per poter essere anche un leader credibile agli occhi degli altri, con un approccio agile e centrato sulla persona. Ma come emerge dalla prima survey su Digital Transformation e gestione delle risorse umane, che delinea al meglio sia il presente sia il futuro dell’HR, un upgrade delle proprie competenze e l’acquisizione di nuove skills (59%), non bastano per creare una cultura della Digital Transformation. Il 48% degli intervistati parla di nuovi modi di gestire e motivare le risorse, il 43% di nuovi processi interni e metodologie di lavoro.

New way of working, allora, che vuol dire non aver paura di fallire. Ancora impopolare purtroppo: solo un intervistato su tre  (35%) è convinto che la trasformazione digitale sia una nuova cultura basata sulla sperimentazione di soluzioni innovative, prodotti, servizi e cambiamento continui. Ben lontani, quindi da modi nuovi di fare impresa capaci di rimettere al centro le persone e di massimizzare i risultati. Come la Social Organization che massimizza la catena del valore per tutte le persone coinvolte attraverso canali digitali e collaborativi. Un’utopia? No. Ci sono aziende che hanno già intrapreso questo percorso, riscontrando risultati positivi in termini di business.

L'autore

Davide Dattoli

Davide Dattoli Founder e CEO di Talent Garden SpA – la piattaforma fisica dove creativi e professionisti del digitale lavorano, imparano ed entrano in contatto. La rete di Talent Garden conta oggi 18 campus in 6 diversi Paesi europei. Davide è Board Member di Digital Magics, incubatore di startup digitali che forniscono prodotti high-tech, quotato alla Borsa di Milano. Nominato da Wired uno dei TOP 5 innovatori in Italia, ha partecipato come speaker ad eventi nazionali ed internazionali tra i quali Wired Festival, TEDx, Ambrosetti Forum, etc. per parlare di temi quali innovazione, tecnologia e Digital Trasformation. Prima di fondare Talent Garden, Davide è stato senior consultant per il gruppo Condé Nast, Il Sole 24 Ore e Il Giornale di Brescia. Ha tenuto lezioni e conferenze presso le Università di Brescia, Roma, LIUC a Castellanza, l’Università di Economia Bocconi – Milano e la London Business School.


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