Lazzaro, un racconto sull’identità digitale


La resurrezione digitale…è possibile?


Lazzaro, un racconto sull’identità digitale

Due anni esatti che Mario se ne era andato. Un incidente, di quelli per cui ci sarebbe anche da ridere: era cascato dentro l’impastatore del biscotti cio in cui lavorava, biscottificio costretto poi a ritirare dal mercato i Frollini Connubio la cui produzione avveniva proprio nello stabilimento dove si era consumata la sventura. Due anni esatti. E allora perché Giovanni, quel pomeriggio, aprendo Facebook, aveva trovato in cima alla bacheca proprio un post del suo defunto amico? “Questa pioggia ha davvero rotto i cosiddetti”. Un post trascurabile, insulso, se non fosse per l’assurdità della sua apparizione. Il primo pensiero di Giovanni fu che qualche insensibile idiota fosse entrato nell’account di Mario e avesse lasciato lì quella frase.

Il pensiero successivo fu che non doveva trattarsi per forza di un insensibile idiota, magari erano stati i genitori, la fidanzata, qualcuno interessato a rinverdirne la memoria. Del resto bisognava conoscere Mario per scrivere quella frase. Era così tipicamente “mariesco” usare Facebook per osservazioni irrilevanti: la sua pacifica protesta contro lo scandalo-privacy che aveva travolto il social network qualche anno prima. Giovanni chiuse l’applicazione e aprì Instagram. Tra amici al mare e tatuaggi ancora freschi, una foto colpì la sua attenzione. Una cheesecake. La didascalia diceva: “Cara cheesecake, eri più bella che buona”. Il profilo che l’aveva postata: quello di Mario. Stavolta nessun moto di fastidio in Giovanni, solo un brivido freddo dietro la nuca. Si guardò intorno, la gente indifferente della metro, il buio del tunnel dietro ai finestrini. Inquietudine. Più tardi Giovanni ripenserà a quella giornata incredibile. A come improvvisamente Mario è tornato a lasciare tracce di sé un po’ dappertutto: social network, email, playlist su Spotify. Una vera e propria resurrezione digitale. Da quel che riuscirà a sapere, il merito è di una nuova app, ancora in fase di testazione che, dopo aver raccolto l’enorme patrimonio di informazioni disseminate nel corso di una vita, è in grado di sintetizzare una versione digitale eccezionalmente somigliante al Soggetto Sorgente, capace di produrre status, post, commenti e risposte coerenti.

Alla mamma di Mario, selezionata dagli sviluppatori, era stata offerta la possibilità di far partecipare il figlio perduto alla sperimentazione. Incredibilmente – conoscendo la signora Luisella, restia a ogni forma di progresso – la donna aveva accettato. Quella sera, al buio nel letto, Giovanni allungherà una mano verso lo smartphone. Aprirà WhatsApp riparandosi dal bagliore dello schermo. Abituati gli occhi alla luce, cercherà il numero di Mario, mai cancellato dalla rubrica. Esiterà un istante, poi, con i pollici che tremeranno, digiterà: “Ehi, ci sei?”. Un istante, poi nella parte alta dello schermo appariranno le parole: Mario sta scrivendo…

L'autore

Federico Baccomo Duchesne

Federico Baccomo Duchesne Scrittore, ex avvocato, è autore di "Studio legale" e "La gente che sta bene"