Competenze scientifiche e umanistiche contro le fake news sulla Salute


Geolocalizzazione dei centri di senologia e consigli su come affrontare la malattia: la nuova piattaforma di Europa Donna


Competenze scientifiche e umanistiche contro le fake news sulla Salute

Medici e giornalisti uniti contro la cattiva informazione in ambito salute. Con l’idea di aiutare le donne colpite da tumore al seno, 1 su 8 nel nostro Paese, Europa Donna Italia ha deciso di lanciare un portale che raccoglie e fornisce informazioni precise. Il movimento per i diritti delle donne ha infatti scelto di puntare sul lavoro di professionisti della sanità, specialisti in grado di guidare le pazienti nella comprensione della malattia ma che sappiano trattare argomenti complessi con un linguaggio semplice e immediato. Partendo dal presupposto che tantissime donne dopo la diagnosi cercano informazioni in rete, Europa Donna ha così deciso di rispondere alle loro domande, dando vita ad un sito pensato per fugare tutti i possibili dubbi che affollano la mente di una paziente. L’idea è evitare che navigando sul web le persone si imbattano in fake news, bufale o siti poco attendibili.

Le pazienti al centro

Il portale si propone così come una guida pratica, una piattaforma divulgativa strutturata sulla base delle indicazioni e delle richieste ricevute dalle pazienti. Dalla geolocalizzazione del Centro di Senologia Multidisciplinare più vicino a casa, ai consigli pratici su come affrontare le incombenze quotidiane, passando per il riepilogo delle cure più innovative e i programmi di prevenzione, l’obiettivo è garantire la massima accessibilità alle informazioni. «La missione di Europa Donna Italia è tutelare i diritti delle pazienti operate al seno – ricorda Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia -. Primo, assicurare la parità di accesso a prevenzione e cura di qualità, da Nord a Sud del nostro Paese; secondo, favorire una relazione più forte con il proprio medico, per facilitare il processo di guarigione; terzo, ridurre l’asimmetria informativa delle associazioni pazienti nei confronti dei referenti del territorio (medici, società scientifiche e autorità regionali). Infine, da oggi, difendere il diritto a un’informazione chiara e completa». Il portale mira infatti a diventare un punto di riferimento per le 52 mila donne che ogni anno in Italia scoprono di avere un tumore al seno oltre che per le loro famiglie. «Questo progetto è nato dal bisogno delle tante pazienti che ogni giorno si rivolgono a noi e dalla loro oggettiva difficoltà a reperire informazioni e riferimenti nel mare di internet. In questo percorso abbiamo trovato molte aziende sensibili che hanno ritenuto di volerci sostenere con un vero e proprio servizio sociale», conclude D’Antona.

_DSC6017
_DSC6031
_DSC6006
_DSC6019
_DSC6050
_DSC6008
_DSC6008
_DSC6010

Tra i sostenitori anche Regione Lombardia. «Un progetto pregevole e che merita la massima attenzione – ha dichiarato la vicepresidente regionale Francesca Brianza -. Reperire informazioni corrette, affidabili e chiare è fondamentale soprattutto nella fase delicatissima in cui si scopre la malattia, dove spesso ansia e paura prendono il sopravvento. Una giusta conoscenza sta anche alla base della prevenzione, due strumenti virtuosi ed efficaci per vivere consapevolmente». Anche per il mondo dei medici la piattaforma è un’opportunità da cogliere al volo. «Non si può più, in un mondo così interconnesso, perdere l’occasione di aiutare e indirizzare le donne verso percorsi di prevenzione, diagnosi e cura di assoluta garanzia, omogenei e non dispersivi o fuorvianti», dice Corrado Tinterri, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico di Europa Donna Italia. «Oggi noi clinici abbiamo la necessità di stabilire una comunicazione con la paziente il più possibile corretta, efficace e che la orienti verso la migliore pratica clinica a disposizione, per poter avere le migliori chance di guarigione».

Tecnologia per la cura

L’iniziativa è supportata anche da un colosso come Microsoft, da sempre attento alle applicazioni della tecnologia in ambito medico, e da realtà in crescita come SoftJam, azienda di It e di soluzioni di business innovative. «In Microsoft ci impegniamo da sempre per aiutare persone e organizzazioni a ottenere di più grazie al digitale e alle nuove tecnologie. Siamo infatti convinti che l’intelligenza artificiale possa potenziare le capacità umane e contribuire ad avere un impatto positivo nella società», spiega Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. «Siamo entusiasti di supportare un’iniziativa estremamente positiva e di impatto come il portale di Europa Donna – le fa eco Andrea Pescino, Ceo di SoftJam SpA -. Strumenti come il portale e le soluzioni integrate che ne favoriscono l’utilizzo sono un esempio concreto di come la trasformazione digitale e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale possa favorire ogni organizzazione».

L'autore

Diana Cavalcoli

Diana Cavalcoli Laureata in Lettere, si specializza in Cultura e storia del sistema editoriale all’Università degli studi di Milano. Frequenta il Master in giornalismo Walter Tobagi ed è iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 2015. Ha lavorato per Adnkronos a Milano e attualmente scrive per il Corriere della Sera occupandosi di lavoro, startup e innovazione