Team integrati di manager, designer e sviluppatori: così Casa.it vola oltre 1 milione di visite


Innovazione e velocità. Questi gli elementi alla base del successo del portale di riferimento per chi cerca casa


Team integrati di manager, designer e sviluppatori: così Casa.it vola oltre 1 milione di visite

Tecnologia, innovazione, velocità. Questi gli elementi alla base del successo di Casa.it, il portale di riferimento per chi cerca l’appartamento dei sogni e per i professionisti del Real Estate, che ha recentemente superato il milione di visite  al giorno e i 26 milioni in un mese. Protagonista del rilancio della piattaforma Mario Capocaccia, Chief Product Officer ed esperto di innovazione digitale che su LINC racconta quali sono state le tappe principali di questa evoluzione hi tech.

Partiamo dalla sua esperienza. Come è iniziata la sua avventura con Casa.it?

Mario Capocaccia, Chief Product Officer di Casa.it

«Sono entrato nel 2015, quando era ancora parte del gruppo australiano REA, per occuparmi della nuova area di Prodotto. A cui si è aggiunta dopo poco la responsabilità sulla Tecnologia che ha portato ad un immediato focus sull’innovazione e al rinnovamento dei nostri canali web e delle app. Sul fronte tecnologico un’ulteriore accelerazione è avvenuta nel 2017 a seguito dell’operazione di Management Buy Out con cui, in collaborazione con il fondo inglese Oakley Capital, abbiamo acquisito Casa.it in Italia e i portali atHome.lu, Immoregion.fr e atHome.de in Lussemburgo, Francia e Germania».

Da cosa siete partiti per rilanciare il sito e le app?

«In pochi mesi, abbiamo rifondato l’intera esperienza dell’utente, sostituendo le piattaforme della nostra ormai ex- casa madre australiana con una nuova architettura flessibile e moderna, basata sulle tecnologie più innovative disponibili nel nostro settore. Casa.it è stata un pioniere: lanciata 22 anni fa, vanta una storia aziendale da leader di settore. Forti di una consolidata esperienza e di una solida base clienti, abbiamo sviluppato un modello in stile “startup” dove velocità e digitale sono i fattori del successo. Il nostro impegno si manifesta in una responsabilità concreta e continua volta a garantire un servizio in costante miglioramento. ciò è testimoniato dal traffico generato sul nostro portale e dal numero, più che raddoppiato nel lungo periodo, dei contatti, degli utenti unici e delle pagine viste».

Per farlo però immagino serva un team di tecnici ed esperti. Quali profili professionali avete in azienda?

«Abbiamo un team di Prodotto e Tecnologia integrato: la modalità di lavoro è snella e ci permette di dare spazio a entrambe le voci fin dalla concezione iniziale dei nuovi progetti, evitando burocrazie e rigidità. Proprio come una startup, abbiamo abbracciato le tecnologie cloud per eliminare le inerzie e le complessità della gestione di server fisici, trasformando i nostri “sistemisti” in attori fondamentali della progettazione delle applicazioni. Collaboriamo con i leader del settore cloud e il nostro percorso rappresenta per loro un caso di business transformation interessante da raccontare. Questa particolare combinazione di scelte ci permette ora di realizzare tante cose con un team di dimensioni contenute, con ovvi vantaggi non solo economici ma anche di circolazione delle idee. La squadra si compone oggi di una quarantina di persone e include product manager, designer, sviluppatori e specialisti. Siamo in espansione, soprattutto per rafforzare ed estendere le nostre capacità e competenze. Cerchiamo persone aperte e intraprendenti, curiose e disposte sempre ad imparare, interessate alle nuove tecnologie e alla creazione di algoritmi intelligenti».

Ma come vengono elaborati i dati che raccogliete? Sono utili a individuare i trend del mercato immobiliare?

«É indispensabile la capacità di trattare e “far parlare” le enormi quantità di dati che produciamo e raccogliamo, per offrire servizi innovativi e più rispondenti alle esigenze dei nostri utenti. Grazie al portale siamo in grado di intercettare gli interessi degli italiani che cercano casa: dal quartiere in rilancio, al taglio di immobile più richiesto, alle dinamiche dei prezzi. E queste informazioni cerchiamo di farle lavorare per noi e per chi ci dà la sua fiducia usando il nostro portale per  promuovere o per cercare una casa. Un esempio concreto è il nostro CasaLab, che pubblica un rapporto sull’evoluzione del mercato nelle principali città. In Casa.it siamo stati testimoni prima del boom, poi della grande depressione seguita dalla crisi immobiliare. Oggi il traffico sui portali è in grande crescita e sono in ripresa le transazioni, se non ancora e dappertutto i prezzi. I consumatori sono diventati più esigenti e ad esempio i temi ecologici e di efficienza energetica sono entrati tra i criteri di scelta, a fronte però di un panorama nazionale di offerta costituito, per larghissima maggioranza, di edifici vecchi».

Per questa nuova tipologia di clienti avete quindi pensato a servizi su misura?

Gli uffici di Casa.it

«Esattamente. Il nostro servizio “Casa Nuova” permette ai costruttori di presentare le nuove costruzioni in maniera particolarmente ricca e dare ai nuovi progetti visibilità anche oltre la zona in cui si trovano, raccontando i vantaggi di una casa magari fuori dal centro città ma efficiente nei consumi e, almeno per un po’ di anni, al riparo dallo stress delle manutenzioni straordinarie. Infine, insieme alle agenzie che pubblicano con noi, desideriamo dare una risposta alla crescente richiesta degli utenti di trovare annunci il più completi possibili e poterli consultare non solo attraverso i consueti freddi dati numerici di prezzo, locali e superficie, ma partendo dalle proprie esigenze personali e familiari. Un punto di vista “umanistico” che mi piace preservare, sia per la mia formazione che per la curiosa coincidenza che il nome in codice dell’operazione che ci ha portato a questa avventura imprenditoriale era Renaissance, cioè Rinascimento».

L'autore

Diana Cavalcoli

Diana Cavalcoli Laureata in Lettere, si specializza in Cultura e storia del sistema editoriale all’Università degli studi di Milano. Frequenta il Master in giornalismo Walter Tobagi ed è iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 2015. Ha lavorato per Adnkronos a Milano e attualmente scrive per il Corriere della Sera occupandosi di lavoro, startup e innovazione