Davide Dattoli e i talenti italiani incoronati da Forbes


Ecco gli under 30 che stanno cambiando l’Europa


Davide Dattoli e i talenti italiani incoronati da Forbes

«L’evoluzione si basa sulla passione, carattere distintivo dell’essere umano». Era il maggio di due anni fa e Davide Dattoli chiudeva così uno dei suoi primi articoli per LINC Magazine. Da allora, l’imprenditore prodigio, founder e CEO di Talent Garden SpA, ha macinato successi e conquiste arrivando a essere inserito da Forbes nella leggendaria lista dei 30 talenti under 30 più influenti del Vecchio Continente. «Ringrazio Forbes e la nostra incredibile squadra. Senza il lavoro del team di Talent Garden tutto questo non sarebbe stato possibile» – ha commentato sui suoi profili social Davide. Lui, bresciano di 28 anni, figlio di un ristoratore e di un’organizzatrice di eventi, esprime appieno il volto sostenibile della new economy. Ha osservato il mondo della Silicon Valley, ma ha scelto l’Italia per esprimere al meglio il suo modello. E l’ha fatto da pioniere, creando «un luogo in cui tutti gli ecosistemi possono incontrarsi, connettersi e stare insieme», come ha spiegato a Forbes. Un’intuizione che ha lasciato (e continuerà a lasciare) il segno tra gli innovatori d’Italia e non solo visto che oggi Talent Garden conta 18 Campus in 6 paesi europei, gestisce 23 spazi e ha un team di 70 persone composto per oltre il 60% da donne. Una comunità che si riconosce in un modo di essere ancor prima che in un modo di lavorare. Del resto, come ricordava Davide nel suo articolo per Linc: «I leader di oggi e di domani devono essere responsabili e reattivi. E devono saper generare soluzioni che si basino su valori condivisi». Riflessioni di cui la nostra redazione e i nostri lettori hanno sempre fatto tesoro tanto che lo stesso Sandro Catani, tra i più autorevoli consulenti di executive compensation, nel suo libro “Il segreto del talento: Istruzioni per l’uso” ringrazia Linc per avergli fatto conoscere il talentuoso Dattoli.

Ma a essere citati nella prestigiosa classifica con Davide ci sono altri dieci fuoriclasse made in Italy. La quarta edizione annuale di 30 under 30 Europe, infatti, ha “incoronato” 300 giovani che hanno avuto un impatto rilevante in dieci settori: Art & Style, Entertainment, Finance, Media & Marketing, Manufacturing & Industry, Reatail & eCommerce, Science & Healthcare, Social Entrepreneurs, Sports & Games e Technology. Per l’Italia, nel mondo dell’arte, spicca il ballerino classico Giacomo Rovero che ad appena 13 anni ha vinto lo Youth American Grand Prix di New York ed è l’unico italiano a essere entrato nel corpo di ballo del Royal Ballet di Londra. Anche lui, come Dattoli, era già stato selezionato da Forbes Italia nella lista 100 Under 30 del 2018. Ma nell’Art & Style brilla anche Giovanni Rastrelli, 28 anni, ceo di EDIT Eat Drink Innovate Together: locale polifunzionale di Torino in cui convivono un caffè, una panetteria, un birrificio, un cocktail bar, ristoranti e cucine in affitto. La società, che dà lavoro a 70 persone, ha raccolto 6 milioni di dollari di finanziamenti facendosi portavoce di un concept in cui i veri protagonisti sono i giovani. A partire dal founder. Nella stessa categoria si distingue anche il 30enne abruzzese Andrea Mongia, illustratore per il The New Yorker, The New York Times, The Guardian, The Economist, mentre nel mondo del real estate, si fa notare Nunzio Yari Cecere (25), ceo di Cecere Management, holding attiva nello sviluppo di alloggi energeticamente efficienti e sostenibili. «Sono entrato ufficialmente a far parte del club più esclusivo al mondo per giovani imprenditori nella categoria Manufacturing & Industry 2019», ha annunciato entusiasta Yari su Facebook.

Guido Zichittella
Giangiuseppe Tateo
Domenico Colucci
PortraitJonathan
hiLyte
Arianna Fontana
Lucrezia Bisignani
rovero
Nunzio Yari Cecere
rastrelli

Volando nell’assolata Puglia, si incontrano invece Domenico Colucci e Giangiuseppe Tateo, co-founder di Nextome, app che consente di “navigare gli spazi chiusi”. A dare la notizia sui social è stato Domenico congratulandosi con tutta la sua squadra ed esclamando: «Essere inseriti da Forbes tra i 30 migliori giovani imprenditori d’Europa al fianco di persone tanto eccellenti è semplicemente pazzesco!». Ma c’è anche chi riceve l’ambito riconoscimento in un giorno speciale. La pattinatrice Arianna Fontana il 13 febbraio 2018 conquistava la medaglia d’oro, vincendo la finale dei 500 metri femminili di short track ai Giochi Olimpici Invernali ed esattamente un anno dopo è tra i talenti più influenti nella categoria Sports & Games. Per il Manufacturing & Industry, invece, si distingue il venticinquenne Jonathan Fiorentini che, con lo svizzero David Lambelet e il francese Briac Barthes, ha fondato hiLyte, sviluppando un’innovativa batteria che garantisce l’energia sufficiente per accendere una lampadina a LED e caricare un telefono cellulare. Nell’area Finance, si fa notare Francesco Corea, 29 anni, esperto di intelligenza artificiale e vice presidente del gestore patrimoniale Four Trees MP di Madrid, dove sta sviluppando un modello di machine learning che valuterà la probabilità di successo di aziende in fase iniziale. Riceve le congratulazioni dell’Università La Sapienza di Roma, Riccardo Patriarca, anche lui 29enne, presente in classifica nella categoria Science & Healthcare. Il ricercatore, che ha lavorato per Enav e Qantas, sta studiando con l’Ateneo romano i sistemi di sicurezza delle cabine di pilotaggio e con la nomina di Forbes porta alta la bandiera di chi ha scelto di seguire una carriera accademica. Un po’ come ha fatto il dottorando all’ETH di Zurigo Guido Zichittella: 27 anni e una passione innata per la tecnologia. Zichittella sta dedicando i suoi studi ai sistemi di riduzione delle emissioni di biossido di carbonio. «Sono grato alla mia famiglia, ai miei amici e ai miei colleghi che con il loro costante supporto hanno reso possibile tutto ciò», ha commentato. Infine, per la categoria Social Enrepreneurs: Lucrezia Bisignani, ventisettenne fondatrice di Kukua, startup che ha l’ambizioso obiettivo di sconfiggere l’analfabetismo infantile nei Paesi africani attraverso giochi per smartphone. «È emozionante essere uno degli undici italiani nella lista di Forbes 30 Under 30 del 2019. È un prestigioso riconoscimento per fare ciò che amo e a cui tengo di più al mondo. Ed è bello essere accanto a tanti altri straordinari imprenditori come Davide Dattoli con il quale abbiamo condiviso sogni, ostacoli e vittorie sin dai primi passi» – ha twittato Lucrezia. E ha concluso: «Fare l’imprenditore sociale significa dedicare la propria vita a migliorare quella degli altri, usare la tecnologia per raggiungere persone altrimenti irraggiungibili, ma soprattutto, significa non arrendersi mai, mai, mai!».

L'autore

Silvia Pagliuca

Silvia Pagliuca Giornalista professionista e Comunicatore pubblico, è laureata in scienze e tecnologie della comunicazione, con Master in management della comunicazione sociale, politica e istituzionale e Master in giornalismo presso il campus IULM - Mediaset. Scrive di lavoro, startup, innovazione e imprenditoria per Corriere della Sera, Corriere Imprese e Corriere del Trentino. Collabora come copywriter e consulente in comunicazione per diverse realtà pubbliche e private.