Meos, dopo 8 anni previsioni di assunzione record nelle aziende


Secondo l’analisi di ManpowerGroup tra aprile e giugno vivremo la congiuntura più favorevole alle assunzioni dal 2011


Meos, dopo 8 anni previsioni di assunzione record nelle aziende

Previsioni di assunzione da record. Le aziende italiane registrano nel trimestre aprile-giugno 2019 «la congiuntura più favorevole alle assunzioni da otto anni a questa parte». E’ quanto emerge dal Manpower Employment Outlook Survey (MEOS), un’analisi che tiene conto delle prospettive relative agli ingressi e alle uscite di lavoratori nelle imprese per i prossimi mesi. La buona notizia è che la previsione netta sull’occupazione, in altre parole il saldo tra le entrate e le uscite, è positiva e segna +4%. In particolare, le grandi aziende con oltre 250 dipendenti registrano le previsioni di assunzione più ottimistiche (+20%) mentre le piccole imprese riportano un +10%, le medie +7% e le micro appena +1%.

Differenze regionali e settoriali

Bisogna però considerare le sensibili differenze tra regione a regione. I datori di lavoro del Nord-Est ad esempio sono i più ottimisti e segnalano una previsione del +10%, mentre per il resto dell’Italia la situazione è meno rosea. Crescite moderate riguardano il Centro e il Sud/ Isole, con una prospettiva del +2% e +1%, mentre non si segnalano cambiamenti nell’area del Nord-Ovest che resta in una situazione di stallo. A fare la differenza è anche il campo di attività delle varie imprese coinvolte nella survey. I datori di lavoro prevedono di aggiungere personale in 7 dei 10 settori al centro della ricerca. In quali ambiti sarà quindi più facile per i lavoratori avere una chance? In primis nel settore industriale che vanta una previsione del +9%. Bene anche Agricoltura, Caccia, Pesca e Selvicoltura con una previsione del +4%, e nel settore Minerario/Estrazione, così come nel Pubblico e Sociale (+3%). I settori che registrano la situazione più critica sono invece Ristoranti e Hotel con una previsione di assunzione del – 4%.

Parole chiave: tecnologia e formazione

Certo nei prossimi mesi emergerà quel ‘talent shortage’ legato alla tecnologia spesso affrontato da ManpowerGroup nelle sue attività di formazione di supporto alle aziende. Ecco perché saranno avvantaggiate le imprese capaci di aprirsi all’innovazione. «Le previsioni del MEOS confermano i dati della nostra recente ricerca Humans Wanted: l’automazione può rappresentare una opportunità per la creazione di nuovi posti di lavoro e le imprese che hanno intrapreso un percorso di automazione sono infatti quelle che assumeranno di più nei prossimi mesi», dice Riccardo Barberis, amministratore delegato di ManpowerGroup Italia. La tecnologia con il suo impatto disruptive sta infatti rimescolando prepotentemente le carte del mercato del lavoro. Ecco perché sarà vitale investire in formazione per i lavoratori, nuovi o vecchi che siano. «La formazione, ad esempio, intesa come raccordo tra mondo della scuola e del lavoro, è per noi un fattore decisivo per rilanciare l’occupazione, in particolare quella giovanile che a dicembre 2018 ha raggiunto il 31,9%. Dobbiamo focalizzare i nostri sforzi nell’incrementare le competenze e riqualificare la forza lavoro, perché rimanga competitiva in un mondo che cambia sempre più velocemente», conclude Barberis.

L'autore

Diana Cavalcoli

Diana Cavalcoli Laureata in Lettere, si specializza in Cultura e storia del sistema editoriale all’Università degli studi di Milano. Frequenta il Master in giornalismo Walter Tobagi ed è iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 2015. Ha lavorato per Adnkronos a Milano e attualmente scrive per il Corriere della Sera occupandosi di lavoro, startup e innovazione