La stella dell’Inter Riccardo Ferri: “Importante fare squadra in campo e sul lavoro”


L’intervista in occasione della Stramilano. Corsa e calcio, sport diversi ma con valori condivisi: sacrificio e costanza


La stella dell’Inter Riccardo Ferri: “Importante fare squadra in campo e sul lavoro”

Ha circa 3 anni. Troppo piccolo per sapere chi sia, ma gli si avvicina con i suoi occhioni azzurri e il sorriso ingenuo. La foto gliel’ha scattata il papà che gli ha spiegato chi è Riccardo Ferri, nei cuori degli interisti e di tutti gli amanti del calcio. Soprattutto lo ricordano bene gli attaccanti che hanno avuto a che fare con le sue marcature. Marco Van Basten ha parlato di lui come ‘Uno dei difensori più difficili da affrontare’.“Per fortuna o per sfortuna ho fatto parte di un’epoca dove c’erano tanti fuoriclasse. I due più fastidiosi erano proprio Van Basten e Maradona. Ogni squadra aveva minimo due giocatori di grande talento”, ha affermato Ferri durante l’evento in cui è stato testimonial di ManpowerGroup in occasione della Stramilano. Da difensore ha vestito la maglia nerazzurra, per ben 418 volte, dal 1981 al 1994 e ha spiegato il rapporto tra ManpowerGroup e la sua squadra: “Per l’Inter, ManpowerGroup è sicuramente il dodicesimo giocatore in campo. Dà supporto e aiuta a rendere lo stadio sempre più accogliente. Per la squadra è una presenza importante e costante negli anni”.

L’intervista a Riccardo Ferri

Per Ferri che ha fatto dello sport non solo una passione, ma un lavoro, è fondamentale nella vita di ognuno: “Fare sport è una cultura che ho acquisito sin da bambino, trasmessa in primis da mio padre che era un ex pugile, ma appassionatissimo di calcio e aveva questo grande desiderio che uno dei figli potesse intraprendere questa carriera. Due sono riusciti a centrare l’obiettivo da professionista. Per me lo sport è salute, è felicità. Se pratichi dello sport durante la settimana ti senti subito meglio. È benessere. Insieme allo sport bisognerebbe abbinare una sana alimentazione e un sano stile di vita”.

Attualmente Riccardo Ferri fa parte di Inter Forever: “Noi ex professionisti dell’Inter abbiamo la possibilità di far parte di questa grande famiglia. Veniamo spesso coinvolti da Inter Forever in numerose occasioni per rappresentare ancora una volta i colori nerazzurri, partecipando a diverse attività come quella di oggi. Qualche mese fa abbiamo giocato e vinto contro il Chelsea a Stamford Bridge. È un modo per stare assieme. Nel sociale abbiamo giocato con la Nazionale Italiana sindrome di Down. In questi momenti ci si ritrova e si fa semplicemente qualcosa di buono per il prossimo. Questo ci riempie il cuore”. Nel calcio, così come nella vita lavorativa di tutti i giorni, fare squadra è un fattore importantissimo: “Io vengo da un gioco di squadra. Credo sia simile a ciò che avviene negli uffici e nelle aziende. Lo sport di squadra e le sue regole sono importanti anche per la crescita personale. Abbiamo imparato che i problemi personali devono essere lasciati fuori dagli spogliatoi, fuori dall’ufficio. E, quando vesti i colori della tua squadra il gruppo viene prima di tutto. Questo vuol dire far squadra, avere un obiettivo comune e avere appartenenza”.

L'autore

Carmen La Gatta

Carmen La Gatta Giornalista dal 2010, Laureata in Scienze della comunicazione, ha poi frequentato il Master in Giornalismo a Bari. Videomaker per Alanews e IlFattoquotidiano.it, ha scritto per Il Giorno e condotto su TeleLombardia. Attualmente collabora con Radio24 e con Startupitalia.eu