Generazione Z: istruzioni per l’uso


Instagram è il social più utilizzato dai nativi digitali e si sta trasformando sempre più in una testata editoriale


Generazione Z: istruzioni per l’uso

Millennials, Generazione Z, Influencer, Creator, Instagram, Facebook. Parole che conosciamo bene tutti, o quasi. Alcune ci sono più chiare di altre. Si fa un po’ di confusione sulla Generazione Z. Si tratta dei nati tra il 1995 e il 2010. È la prima generazione ad avere avuto internet sin da subito. Sono i nativi tecnologici che hanno avuto a disposizione sin dai primi passi smartphone, tablet e schermi al plasma. Diverso, invece per i Millennials, che sono nati prima del ’95. Al Milano Luiss Hub si è tenuto un incontro in cui gli under30 hanno spiegato agli over30 quali sono i contenuti del momento e come veicolarli. Federico Anastasi, CoFounder del Superuovo; Alberto Iudica, Strategy Specialist di ZooCom e Riccardo Pieranunzi, Social Media Coordinator di ScuolaZoo sono stati i protagonisti dell’evento.

Instagram è il social più utilizzato dalla Generazione Z e si sta trasformando sempre più in una testata editoriale. Dopotutto si prediligono le fonti di informazione non classiche, spesso anche non autorevoli. I giovanissimi lo preferiscono a Facebook perché è più difficile che i genitori lo usino, anche se studi recenti hanno smentito questa affermazione. Attenzione però a come esporre un brand sul social. La Gen Z, o detta anche Centennials, sposa più l’intrattenimento che il brand e questo spiega anche il perché ci siano influencer famosissimi come Chiara Ferragni o Chiara Biasi. Anche in questo caso differenziare è d’obbligo. Influencer e creator sono due figure diverse dello stesso social. Il primo è una persona famosa già prima di avere un profilo pubblico (Cristiano Ronaldo, Barbara D’Urso) e utilizza questo canale per comunicare qualcosa o approfondire. È più vicino al mercato della Tv. Il secondo, invece, è nato e vive sui social che usa per raccontarsi ed esprimere la propria creatività. I primi sono molto papabili per i brand, se i creator invece creano contributi troppo ‘marchettari’ rischiano di essere defollowati. Più follower si perdono, più si rischia di non essere rilevanti. Ovviamente chi è sui social sa bene cosa accade e lo accetta.

I trend cambiano ogni giorno. Nascono su Facebook e poi arrivano su Instagram. È importante avere chiara la community di riferimento, il target a cui ci si rivolge. La Generazione Z sa bene che la vita reale e i social sono la stessa cosa. E qui vale la regola “Purché se ne parli”. Diventa un problema se un post non crea interazione ecco perchè sono preferibili i commenti negativi all’indifferenza dei follower. Per chi lavora con i social come Federico, Alberto e Riccardo, riuscire a captare i gusti e i desideri di questi ragazzi è fondamentale. Loro lo sanno fare molto bene, basta guardare quanti seguaci hanno Superuovo e ScuolaZoo sui social. Ma è un lavoro costante e sempre in divenire. Ci si deve aggiornare costantemente e far parte di quel mondo quotidianamente. Ed è importante la creatività: saper inventare e reinventarsi in base alle esigenze del mercato e del momento.

L'autore

Carmen La Gatta

Carmen La Gatta Giornalista dal 2010, Laureata in Scienze della comunicazione, ha poi frequentato il Master in Giornalismo a Bari. Videomaker per Alanews e IlFattoquotidiano.it, ha scritto per Il Giorno e condotto su TeleLombardia. Attualmente collabora con Radio24 e con Startupitalia.eu


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