Meos, a giugno +1% di assunzioni previste


Tra i settori più promettenti troviamo quello dell’IT


Meos, a giugno +1% di assunzioni previste

Il lavoro alla base della dignità umana. Così recita l’articolo 1 della Costituzione italiana e lo ha ribadito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla Conferenza dell’Ilo, l’agenzia specializzata sul lavoro delle Nazioni Unite. “Il lavoro è una delle più efficaci infrastrutture della pace mondiale”, ha affermato Mattarella. E proprio il lavoro è tra gli argomenti principali di discussione nel nostro Paese. Ce n’è sempre troppo poco e il tasso di disoccupazione è alto. Secondo il Capo dello Stato: “L’accesso al lavoro rimane una precondizione per l’inclusione sociale e per lo sviluppo dell’individuo. La Costituzione italiana, all’articolo 1, pone il lavoro a fondamento della Repubblica, perché ritiene che la persona, la sua dignità, la sua partecipazione creativa, il suo contributo al benessere di tutti, anche delle future generazioni, siano il fulcro di ogni società”.

A dare un respiro sollievo, seppur lieve, arriva il rapporto MEOS (Manpower Employment Outlook Survey), in riferimento al terzo trimestre 2019. I dati, resi noti da ManpowerGroup, rivelano positività per le prospettive del mercato del lavoro in Italia. La previsione netta sull’occupazione è del +1% e i datori di lavori sono ottimisti prevedendo un miglioramento di 2 punti percentuali rispetto al terzo trimestre dello scorso anno.

“Coerentemente con quanto sta emergendo dai dati statistici nazionali anche le aziende che rispondono alla nostra indagine, confermano una sostanziale stabilità nelle intenzioni di assunzione. In particolare, stiamo notando segnali positivi dal settore manifatturiero dove i datori di lavoro prevedono un incremento delle assunzioni per i profili nelle funzioni IT, Produzione e Logistica”, ha commentato Riccardo Barberis, amministratore delegato di ManpowerGroup Italia. Ma le sfide da affrontare non mancano: “Riguardano i settori ad alto livello di tecnologia ed automazione e la richiesta di profili in grado di supportare le organizzazioni nel processo di trasformazione digitale. Per questo, è fondamentale porre in primo piano una chiara strategia rivolta alla costruzione e allo sviluppo (upskilling) delle competenze del futuro”, ha concluso Barberis. E le differenze tra le varie regioni d’Italia non mancano. A Nord-Est, i datori di lavoro prevedono un incremento delle assunzioni del 3% (nel prossimo trimestre). I piani sono in linea con quelli registrati nello stesso arco temporale del 2018. C’è un calo, invece, del 6% rispetto al secondo trimestre del 2019. Si farà più difficoltà nel Nord-Est, dove le previsioni occupazionali registrano un -2%. Una differenziazione va fatta anche in base ai settori di riferimento. Il manifatturiero rimane il più performante dei dieci settori industriali italiani con un +7%. Migliora del 4% rispetto allo stesso trimestre del 2018, ma in calo del 2% rispetto al trimestre precedente. I settori dove si registrano meno assunzioni sono quelli di Energia, Gas & Acqua: -6%, in calo di 5% e 3% rispettivamente, dal secondo trimestre 2019 e terzo trimestre 2018. Le grandi aziende assumeranno per un +13%, mentre le piccole incrementeranno del +1%.

L'autore

Carmen La Gatta

Carmen La Gatta Giornalista dal 2010, Laureata in Scienze della comunicazione, ha poi frequentato il Master in Giornalismo a Bari. Videomaker per Alanews e IlFattoquotidiano.it, ha scritto per Il Giorno e condotto su TeleLombardia. Attualmente collabora con Radio24 e con Startupitalia.eu


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