Dallo screening al coaching, come funziona il recruiting dei profili senior


L’esperienza di Ariane Landolfi, selezionata come HR manager dai consulenti di Experis


Dallo screening al coaching, come funziona il recruiting dei profili senior

Valorizzare le persone prima di tutto: professionalità e umanità sono gli ingredienti fondamentali per un recruiting di successo. Questo l’approccio alla base di Experis, la Talent Company di ManpowerGroup focalizzata sul recruiting per posizioni di top e middle management. Per capire in che modo operino i consulenti di Experis abbiamo chiesto il parere di Ariane Landolfi che è stata selezionata da loro come HR manager per un’importante azienda del settore energetico.

Dottoressa Landolfi, cosa l’ha colpita in modo particolare del suo percorso con Experis?

«C’è stata un’attività di coaching molto minuziosa. Con molta discrezione, la consulente con la quale mi sono interfacciata è riuscita a rendermi consapevole delle mie risorse, delle mie potenzialità e della mia energia. Credo che sia stata molto brava a interpretare le esigenze della società committente confrontandole con le mie qualità e caratteristiche. Mi ha fatto riflettere sulle mie aree di miglioramento e abbiamo lavorato per renderle punti di forza. Questo mi ha dato l’energia per poter affrontare serenamente i vari colloqui. Per me questo è stato un aspetto fondamentale perché il coaching deve cercare di migliorare l’azienda e di rendere la persona che si ha davanti più competente, più flessibile».

Come valuta il suo percorso di selezione?

«È stato un percorso molto spontaneo. Ogni fase è stata realmente mirata all’obiettivo. Rispetto ad esperienze precedenti, l’aspetto umano, comportamentale e le doti personali hanno avuto la meglio sulle caratteristiche tecnico-professionali, perché, una volta appurate le hard skills fondamentali per la società committente, sia Experis sia la società che ricercava il candidato, hanno puntato molto sull’aspetto motivazionale e sulle caratteristiche umane».

Come candidata quali momenti di valore ha vissuto?

«Ho imparato “l’avere cura di sé”. Mettere in risalto le mie caratteristiche in maniera molto semplice, con esempi del vissuto che si mescolano con quelli professionali. Questo è un valore che ho riscontrato nei consulenti Experis insieme a un atteggiamento equilibrato che mi ha aiutata a riflettere sul mio talento».

Secondo la sua esperienza, quali sono gli elementi distintivi per una società specializzata nella selezione di profili senior?

«La capacità di cogliere esattamente la richiesta della società committente, interpretarne le esigenze e verificarle nel candidato. Una volta superato lo step del primo screening, bisogna fare in modo che il candidato si incuriosisca e abbia interesse. Ho apprezzato molto l’etica professionale dei consulenti».

Da professionista come vede i nuovi trend di mercato?

«Sicuramente ci si dovrebbe affidare sempre a società di ricerca e selezione del personale. È un valore aggiunto e questo è il trend che tutti i comparti dovrebbero seguire, non si può improvvisare: è fondamentale affidarsi a professionisti. Si deve creare una giusta sinergia con le aziende».

Cosa manca sul mercato della ricerca e della selezione?

«Manca un po’ di fiducia. Bisogna sempre infondere coraggio nei giovani, così come nei candidati con maggiore esperienza».

Cosa si aspetta dalla relazione tra aziende e società di recruiting?

«Un terreno più fertile, in cui le regole del mercato si stabiliscono attraverso una maggiore sinergia tra aziende, HR e società di consulenza e la capacità di condivisione di diverse esigenze mantenendo una visione d’insieme».

L'autore

Carmen La Gatta

Carmen La Gatta Giornalista dal 2010, Laureata in Scienze della comunicazione, ha poi frequentato il Master in Giornalismo a Bari. Videomaker per Alanews e IlFattoquotidiano.it, ha scritto per Il Giorno e condotto su TeleLombardia. Attualmente collabora con Radio24 e con Startupitalia.eu


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