Visi-Skill, la prima libreria di competenze per le aziende


L’idea di ManpowerGroup per gestire in modo intelligente le carriere dei dipendenti


Visi-Skill, la prima libreria di competenze per le aziende

Oggi, la più grande sfida per un’azienda è quella del talento. Talento da ricercare, da afferrare, da sviluppare, assicurandosi così il più grande asso nella manica per competere sui nuovi mercati. Un percorso che in molti casi è assimilabile più una corsa a ostacoli: il 37% dei datori di lavoro in Italia, infatti, ha dichiarato di fare molta fatica a reperire i lavoratori di cui ha bisogno. Ma nessuna impresa può dare semplicemente per persa la battaglia per il talento. Da qui, l’idea di ManpowerGroup di creare una piattaforma tecnologica per aziende che gestisse in maniera intelligente i percorsi professionali e di carriera dei propri dipendenti. Si chiama Visi-skill e con Data Analytics e Intelligenza Artificiale mappa le competenze professionali dei lavoratori, identificando i possibili percorsi di crescita e sviluppo. Così, prima ancora di rivolgersi al mercato, le aziende potranno guardare tra le mura di casa per capire se le skills ricercate sono già presenti al loro interno o se possono essere agilmente sviluppate. Applicata ai curriculum di potenziali candidati, infatti, l’Intelligenza Artificiale è in grado di individuare e suggerire alle aziende i migliori candidati per coprire le proprie ‘vacancy’.

Visi-skill, sviluppata in Italia da Experis IT con la propria divisione Project Solutions e già in fase di implementazione anche nel Regno Unito, in Germania, in Francia, nei Paesi Bassi, in Spagna, in Norvegia e in Svezia – raccoglie e registra sia le competenze tecniche specifiche sia le soft skills dei dipendenti, analizza i ruoli ricoperti e quelli potenziali, identifica i gap eventualmente presenti e propone percorsi formativi per colmarli. Mette così a disposizione un sistema di dashboard continuamente aggiornate che tengono traccia dell’evolversi delle competenze e proiettano l’evoluzione dei ruoli su un arco temporale compreso tra 1 e 3 anni.

«Nell’era della trasformazione digitale – commenta Riccardo Barberis, Amministratore Delegato di ManpowerGroup Italia – mappare le soft e hard skills delle persone, raccogliere e analizzare dati, definire i percorsi di sviluppo più idonei e attrarre i talenti, è di fondamentale importanza. Questa piattaforma è uno strumento rivoluzionario perché non solo permette alle aziende di tenere costantemente monitorate e allineate le competenze della propria organizzazione in una modalità del tutto nuova, ma anche perché agevola il percorso di crescita professionale delle persone attraverso l’upskilling e il reskilling delle competenze, coerentemente all’evoluzione del mercato dellavoro e delle professioni del futuro». I sistemi di intelligenza artificiale, in particolare, utilizzano la semantica per analizzare i trend del mercato di riferimento rispetto a skill e ruoli, individuando i limiti di ogni organizzazione e le possibilità di miglioramento. Identificati i punti di forza e di debolezza dei propri dipendenti sarà così più semplice capire come definire processi di sviluppo individuale, formazione, assessment, mobilità interna, piani di successione e riorganizzazione. Attività che consentiranno all’azienda di competere sul mercato in maniera molto più efficace.

Ma non è tutto perché attraverso la mappatura, Visi-skill consente di ricercare rapidamente le competenze disponibili, grazie a una banca dati costantemente aggiornata. Una sorta di “libreria” utile non solo alle imprese che possono così, per la prima volta, valutare concretamente il potenziale delle proprie risorse, ma anche ai singoli dipendenti che avranno maggiore consapevolezza circa le opportunità di crescita e sviluppo del proprio ruolo. Ogni dipendente avrà infatti la propria “skill card”, una carta di identità delle abilità che permetterà a chi ha determinate competenze ma non ricopre ruoli di responsabilità di accedervi dimostrando in maniera chiara all’azienda di essere in grado di farlo,mentre chi ha la necessità di sviluppare delle skill mancanti, potrà ricevere proposte formative specifiche. Attraverso la tecnologia, quindi, si rafforza il vero grande valore di ogni organizzazione: lo human factor. «Fino a oggi non esisteva una piattaforma che consentisse di incrociare tutti questi dati, di analizzarli e metterli a disposizione del business. È un grande passo avanti in cui l’intelligenza artificiale gioca un ruolo di primo piano: consente, infatti, di mettere in evidenza la “grammatica del talento” che solitamente resta poco visibile anche agli addetti ai lavori. Migliora così la qualità delle decisioni prese in materia di assunzioni e il mercato del lavoro diventa più efficiente», conclude Tomas Chamorro-Premuzic, chief talent scientist di ManpowerGroup.

L'autore

Silvia Pagliuca

Silvia Pagliuca Giornalista professionista e Comunicatore pubblico, è laureata in scienze e tecnologie della comunicazione, con Master in management della comunicazione sociale, politica e istituzionale e Master in giornalismo presso il campus IULM - Mediaset. Scrive di lavoro, startup, innovazione e imprenditoria per Corriere della Sera, Corriere Imprese e Corriere del Trentino. Collabora come copywriter e consulente in comunicazione per diverse realtà pubbliche e private.