La più grande piattaforma di formazione online viene in soccorso agli atenei travolti dall’emergenza Covid-19

Ridurre l’impatto del Coronavirus supportando la cultura a 360 gradi. È la nuova missione di Coursera, la più grande piattaforma di formazione online, che come molte altre realtà digital ha deciso di dare il proprio contributo per soccorrere chi è più in difficoltà. Lo fa aprendo gratuitamente il suo catalogo di corsi a tutte le università colpite dall’emergenza. Sono 3.800 quelli messi a disposizione, insieme a 400 specializzazioni di atenei d’eccellenza e di grosse aziende partner. “In molti Paesi le restrizioni imposte dai governi hanno stravolto la routine di milioni di persone, studenti inclusi – scrive in una nota il Ceo di Coursera Jeff Maggioncalda –. Molte università hanno dovuto sospendere seminari, chiudere i campus, e si stanno affannando per trovare una soluzione per minimizzare il disagio”. Ecco che, forte della rete costruita negli anni con università e aziende, Coursera risponde a questa sfida globale ideando un pacchetto di e-learning fruibile da chiunque in tutto il Pianeta.

Gli istituti possono iscrivere i loro studenti fino al 31 luglio 2020, compilando l’apposito form online. L’accesso ai corsi sarà garantito fino al 30 settembre 2020, ed eventuali estensioni saranno effettuate di mese in mese in base a come evolverà la situazione nei singoli Stati. L’offerta, ricorda Coursera, si rivolge esclusivamente alle facoltà: chi volesse richiedere un corso individualmente può accedere alle altre offerte della piattaforma oppure chiedere alla propria università di aderire al programma. All’interno si trovano corsi e contenuti realizzati dai partner di Coursera (Google, Yale, Ibm, John Hopkins University, Intel, solo per citarne alcuni), sotto forma di lezioni online, video-pillole e quiz interattivi. Il tutto reso disponibile via web, su mobile e per il download. Gli argomenti sono i più vari: molto tech – si passa dal data science al computer science fino all’IT&Computing –, ma c’è anche spazio per le Humanities e l’Healthcare. “In quanto comunità globale di educatori – conclude Maggioncalda – siamo onorati di offrire un servizio alle istituzioni durante questa crisi. Nei prossimi giorni, terremo webinar e condivideremo altre risorse per aiutare le istituzioni a gestire la transizione online”.