Il 2019 ha segnato il boom dei wearables, con 336,5 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo. Leader l’azienda di Cupertino, che ha raddoppiato i volumi arrivando a detenere quasi un terzo del comparto.

Smartwatch, bracciali per il fitness, auricolari e cuffie senza fili: sono questi gli accessori smart più desiderati e più acquistati. Quello dei dispositivi indossabili è un mercato in espansione, che è stato definitivamente incoronato anche al Ces 2020 di Las Vegas. Di mese in mese assistiamo a un’offerta in continuo ampliamento e il successo del comparto, ormai, sembra non avere più limiti.

Secondo l’ultimo report dell’agenzia di analisi International Data Corporation, nel corso del 2019 sono state consegnate 336,5 milioni di unità di questi device, per una crescita totale dell’89% rispetto al 2018 (con un picco del + 94% nell’ultimo quadrimestre). In cima alla lista cuffie e auricolari, che si confermano gli accessori più ricercati dell’anno, con 170,5 milioni pezzi venduti, registrando un incremento del 250% rispetto al 2018, quando occupavano il terzo posto della classifica. “Gli auricolari sono diventati un prodotto imprescindibile per il mercato dei dispositivi indossabili – commenta Ramon T. Llamas, direttore Idc della ricerca per il settore –. Soprattutto grazie agli smartphone che, sempre in maggior numero, hanno tolto il jack per le cuffie e in questo modo hanno spinto i consumatori verso i nuovi auricolari senza fili, dai true wireless agli over-the-ear”.

Subito dopo arrivano gli smartwatch, di cui lo scorso anno sono state vendute 92,4 milioni di unità (+23%). Chiudono la top 3 i bracciali da fitness, che vantano consegne per 69,4 milioni di pezzi (+37%). Di fatto smartwatch e bracciali da fitness si possono considerare cugini, spiega l’Idc, perché integrano funzioni molto simili tra loro (e hanno anche prezzi più accessibili rispetto alle cuffie). Sempre secondo il report, nel 2020 i clienti si aspettano significative novità da entrambi e queste, peraltro, saranno determinate anche da un altro fattore fondamentale: gli assistenti vocali. “La crescita degli assistenti vocali in casa e sul telefono ha portato a un aumento della domanda per i dispositivi indossabili che sono in grado di connettersi con quei device” spiega Jitesh Ubrani, analista di Idc Mobile Device Trackers. È proprio grazie agli assistenti vocali, quindi, che il mercato degli indossabili potrà trasformarsi in “un mercato di massa, più che rimanere una categoria che provvede principalmente alla salute e al fitness”.

Idc ha anche stilato una classifica delle aziende che stanno avanzando di più in questo momento. A dominare la scena è Apple, che si aggiudica il primo podio soprattutto grazie alle AirPods, arrivando a detenere quasi un terzo del mercato (31,7%). Il 2019, dimostra lo studio, è stato infatti l’anno del colosso di Cupertino: fra AirPods, Apple Watch e prodotti a marchio Beats l’azienda ha infatti raddoppiato i volumi, consegnando 106,5 milioni di pezzi contro i 48 milioni del 2018. Basta pensare che nel 2019, per la prima volta nella storia, Apple ha venduto più “orologi” dell’intera industria orologiera svizzera.  Al secondo posto troviamo Xiaomi, forte nel segmento dei bracciali per l’attività fisica, con 41,7 milioni di dispositivi consegnati (+79%). La medaglia di bronzo va a Samsung, che si attesta a quota 30,9 milioni di unità (+153%). Fuori dal podio, invece, Huawei, che si ferma a 27,9 milioni (+149%), e anche Fitbit, con 15,9 milioni (+15%).

Questo settore dinamico dovrà però subire una frenata nei prossimi mesi a causa del coronavirus. Secondo gli analisti di Idc, nel primo semestre del 2020 ci sarà infatti una flessione del 13%, principalmente “perché molte fabbriche in Cina hanno problemi di produzione a causa della carenza di manodopera e componenti”, dice ancora Ubrani. Una volta superata la fase critica, la situazione dovrebbe però normalizzarsi, tanto che gli esperti prevedono per la fine dell’anno una crescita del 9,4%. Un aumento nettamente inferiore rispetto al 2019 ma comunque positivo. I prodotti più gettonati continueranno a essere cuffie e auricolari, seguiti dagli smartwatch, e alla fine dell’anno verranno spedite ben 368,2 milioni unità. Ma non solo. Le previsioni dicono che questo rallentamento sarà soltanto provvisorio e che il comparto, così pop nell’ultimo anno, riprenderà la sua espansione: per il 2024 si stimano già consegne fino a 526,8 milioni di device indossabili.