Chi è, cosa fa e come si diventa esperto della tecnologia più dirompente di questo millennio

“I am here to convince you not to worry. Artificial intelligence will not destroy humans. Believe me”. A scrivere questo messaggio rassicurante è GPT-3, potente generatore di linguaggio basato sul machine learning, a cui qualche settimana fa i giornalisti del Guardian hanno chiesto di scrivere un articolo per il loro quotidiano. Se per il giornalismo si tratta di una novità dirompente, non è così per molti altri settori: l’intelligenza artificiale, ormai si sa, è una tecnologia sempre più usata e fondamentale per competere a livello globale, ma le sue potenzialità sono ancora in gran parte in esplorate. Motivo per cui le aziende sono letteralmente a caccia di specialisti di intelligenza artificiale. Che non a caso stanno scalando le classifiche dei mestieri più ricercati al mondo, come si può vedere anche dagli ultimi report di Linkedin sugli Emerging Jobs 2020.

Chi è

Il termine intelligenza artificiale, di cui negli ultimi anni si parla moltissimo, nasce in realtà nel 1956 per dare l’idea di una tecnologia che intendeva simulare un’intelligenza umana grazie alle macchine. In estrema sintesi, quello che fa l’intelligenza artificiale è analizzare i dati che le vengono forniti, fare tantissimi calcoli diversi ed indicare il risultato più probabile. Già da questo si capisce che uno specialista di intelligenza artificiale riassume in sé molte figure differenti, con specifiche competenze. Linkedin ne elenca alcune – Machine Learning, Computer Vision, Python (Programming Language), Neural Networks –, ma l’insieme delle sue conoscenze spazia dall’informatica all’ingegneria, dalla matematica all’architettura fino alla neurologia e alla linguistica. Lo specialista in intelligenza artificiale è quindi un professionista che possiede competenze organiche nei vari settori dell’intelligenza artificiale ed è in grado di spaziare in tutti i possibili domini applicativi di questa tecnologia (che sono davvero moltissimi, ne abbiamo raccontato uno di recente qui). Il suo obiettivo è favorire l’innovazione nei campi più disparati.

Cosa fa

Cosa fa, quindi, lo specialista in Intelligenza Artificiale? Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano, in Italia l’IA è diffusa soprattutto nelle banche e finanza (25% del mercato), nella manifattura (13%), nelle utility (13%) e assicurazioni (12%). La quota principale della spesa (il 33%), spiegano i ricercatori, è dedicata a progetti di Intelligent Data Processing, cioè algoritmi per analizzare ed estrarre informazioni dai dati, e di Natural Language Processing e di Chatbot/Virtual Assistant, altri algoritmi che invece servono a comprendere il linguaggio naturale ed eventualmente fornire risposte a un interlocutore. Sono quindi questi i progetti per i quali gli specialisti in IA sono soprattutto ricercati. Tra le professioni più gettonate si contano il Data scientist, l’esperto nella raccolta e nell’analisi dei dati più complessi, l’Ingegnere dell’apprendimento automatico, che si occupa di machine learning, cioè degli strumenti necessari ad addestrare l’intelligenza artificiale, e il ricercatore accademico.

Come si diventa specialista in Intelligenza Artificiale

Negli ultimi anni le università di tutto il mondo hanno iniziato ad aprire corsi specifici dedicati all’intelligenza artificiale. La piattaforma Master Abroad ne conta 92 distribuiti in diversi Paesi, tra i quali in Italia, nelle università di Pisa, La Sapienza, Cagliari e Bologna. Prendendo ad esempio quest’ultima, nella scheda di presentazione del corso vengono indicati come requisiti d’accesso un livello di inglese almeno B2 e una laurea triennale in Ingegneria dell’informazione, Scienze e tecnologie fisiche, Scienze e tecnologie informatiche, Scienze matematiche, Scienze statistiche.

Quanto guadagna uno specialista in Intelligenza Artificiale

Non è facile rintracciare numeri ufficiali. Il portale Glassdoor calcola uno stipendio annuale in Italia che oscilla tra i 40 e i 52mila euro annuali. Ma un divertente articolo di Forbes del 2018, che prendeva spunto da una storia raccontata dal New York Times, si apriva con un titolo piuttosto eloquente: Gli esperti in intelligenza artificiale guadagnano come rockstar. (Business Insider sceglieva invece come termine di paragone i calciatori).

Informazioni utili

  • Studio: per capire com’è strutturato un percorso universitario dedicato, trovate tutti i dettagli sui siti delle università di Pisa, Cagliari, La Sapienza – Roma e Bologna.
  • Lavoro: se state cercando un posto di lavoro all’estero con questa qualifica, date un’occhiata agli ultimi report di Linkedin per capire dove c’è più richiesta.
  • Curiosità: la Task Force IA, costituita nel 2017 dall’Agenzia per l’Italia digitale, ha creato una mappa che riunisce tutti i produttori e gli utilizzatori di soluzioni di IA (start-up, imprese, organismi di ricerca, PA, EPR, etc) in Italia.