La domanda per il Bond Sure ha superato di 13 volte l’offerta disponibile (17 miliardi) raggiungendo la cifra monstre di 233 miliardi di euro.

Passi avanti per Sure, il programma dell’Unione Europea per tutelare il lavoro di milioni di persone nel Vecchio Continente. La misura, che nel complesso fornirà assistenza finanziaria per un totale di 100 miliardi di euro sotto forma di prestiti concessi dall’Ue agli Stati membri a condizioni favorevoli, è entrato nella fase due.

A cosa servono le risorse dell’Unione

Pochi giorni fa la Commissione europea ha emesso la prima obbligazione sociale per sostenere il piano a tutela dei posti di lavoro. La domanda per il Bond Sure ha superato di 13 volte l’offerta disponibile (17 miliardi) raggiungendo la cifra monstre di 233 miliardi di euro, mai toccata prima in un’emissione di debito. Le risorse servono a finanziare prestiti agevolati agli stati dell’Unione che useranno poi le somme per intervenire sul fronte dell’occupazione e contrastare gli effetti economici della pandemia. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato che l’Italia, insieme a Spagna e Polonia, sarà tra i primi paesi a ricevere i prestiti del programma Sure. L’impegno a livello comunitario è stato accolto con favore dal governo del nostro Paese. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri ha sottolineato che «grazie a questo finanziamento, realizzato attraverso l’emissione di titoli comuni europei, il risparmio per le casse dello Stato nell’arco dei 15 anni di maturità può essere stimato in oltre 5 miliardi e mezzo di euro. È l’Europa della solidarietà e del lavoro che prende forma».

Come verranno spesi i fondi

Ma come verranno spesi questi 27,4 miliardi? L’idea è aiutare gli Stati membri ad affrontare «gli aumenti repentini della spesa pubblica per il mantenimento dell’occupazione». Tra le principali misure che potranno essere sostenute da questi aiuti troviamo quindi la Cassa integrazione per tutti i lavoratori dipendenti, le indennità per i lavoratori autonomi, i collaboratori sportivi, i lavoratori domestici e quelli intermittenti, oltre al fondo per il congedo parentale, i voucher babysitter e le misure per i lavoratori disabili. Il prossimo step è quindi l’approvazione del Consiglio Ue delle proposte per la concessione dell’assistenza finanziaria. Solo così sarà possibile scaricare a terra le risorse assegnate e salvare più posti di lavoro possibile. Va però segnalato che l’emissione dei Bond Sure e il successo riscontrato sul mercato rappresentano anche un buon segnale in vista del finanziamento maxi del Recovery Fund.