Astri & Business: le previsioni per l’Inverno 2018/19
di Claudio Cannistrà

Quali e quante possibilità abbiamo di realizzarci, professionalmente parlando?

L’evento principe del trimestre è l’entrata definitiva di Urano in Toro, che avverrà in concomitanza con la Luna Nuova del 6 marzo. Il transito di Marte in Ariete domina la prima parte dell’inverno, mentre il passaggio del pianeta in Toro marca la seconda parte.

 

Lune Nuove: 6 gennaio, 4 febbraio, 6 marzo.

Lune Piene: 21 gennaio, 19 febbraio, 21 marzo.

 

L’inverno, iniziato con il Solstizio del 21 dicembre, si caratterizza per un fondamentale cambio planetario: l’entrata definitiva di Urano nel segno del Toro, dopo che il pianeta negli ultimi mesi ha stazionato sui gradi finali dell’Ariete. L’evento, che avverrà il 6 marzo 2019, alle ore 8:26 T. U., riveste grande importanza nel panorama astrale per le conseguenze che le energie del pianeta del cambiamento e delle rivoluzioni potranno manifestare su alcuni settori dell’esistenza umana. Il tradizionalista e tranquillo Toro, collegato da sempre ad agricoltura, alimentazione, finanze, istituti bancari, assicurazioni, borsa, contabilità, arte si troverà ad essere attraversato da energie dinamiche, innovative e dirompenti, che potranno nel corso dei prossimi sette anni (tempo della durata del passaggio di Urano nel segno), modificare, se non rivoluzionare, abitudini, privilegi e consuetudini, soprattutto in campo economico-sociale. Ricordo che Urano ha attraversato il Toro l’ultima volta dal 6 giugno 1934 al 15 maggio 1942 e che il pianeta si manterrà in questo segno fino al 26 aprile 2026. Nei prossimi mesi a risentire maggiormente dell’ingresso di Urano in Toro saranno gli appartenenti alla prima decade dei segni Fissi, ovvero Toro, Leone, Scorpione e Acquario.

Per il resto, il panorama celeste mostra Giove che continua ad attraversare la seconda e terza decade del segno del Sagittario, mentre Saturno avanza lentamente lungo la porzione centrale del Capricorno. Infine non vanno dimenticati due importanti eclissi, che possono avere ripercussioni sulla situazione internazionale sia sociale che politica. Il primo è un eclissi parziale di Sole, che si verifica il 6 gennaio 2019, mentre il secondo è un eclissi totale di Luna, che ha luogo il 21 gennaio.

 

PICCOLO GLOSSARIO DI TERMINI ASTROLOGICI

Ascendente
Il Segno zodiacale che sorge all’orizzonte al momento della nascita, che è anche punto di inizio della prima casa astrologica. Si ricava in base al luogo e all’ora di nascita, utilizzando specifiche tabelle, chiamate “Tavole delle Case”.

Astri
Il termine astro (dal latino astrum) indica qualsiasi corpo celeste luminoso, sia esso una stella o un pianeta. La parola latina “astrum” deriva a sua volta direttamente dal greco “astêr” o “ástron” che vuol dire corpo celeste, forse dalla radice sanscrita “star”, che significa spargere, spandere perché gli astri sono sparsi nel cielo.

Case o campi
Sono i dodici settori dello spazio celeste in cui viene suddivisa la carta natale con riferimento all’ora di nascita, alla Longitudine e Latitudine. Tale ripartizione si sovrappone alla divisione dei Segni e risulta di ampiezza variabile. Ogni casa rappresenta diverse parti della vita o specifiche aree di esperienza.

Decade
Divisione in tre settori di 10° gradi ciascuno di ogni segno zodiacale (prima, seconda e terza decade). A riguardo gli astrologi utilizzano il termine tecnico di “decano” (ad esempio: primo decano, secondo decano, terzo decano dell’Ariete).

Fissi
Detti anche “Solidi”, sono i segni zodiacali che indicano la fase centrale di culminazione della stagione. Sono il Toro, nel mezzo della primavera; il Leone nel mezzo dell’estate; lo Scorpione nel mezzo dell’autunno; l’Acquario nel mezzo dell’inverno.

Mobili
Detti anche “Mutevoli” o “Bicorporei”, sono i segni zodiacali che concludono una stagione, preludendo a quella successiva. Sono i Gemelli, alla fine della primavera; la Vergine, alla fine dell’estate; il Sagittario, alla fine dell’autunno; i Pesci, alla fine dell’inverno.

Oroscopo
Il termine, al giorno d’oggi, indica la carta del cielo o tema natale nel suo complesso. È una mappa stellare, una fotografia istantanea della posizione celeste di tutti i pianeti scattata al momento della nascita. Deriva dal greco “Hôroskópos”, cioè guardo l’ora; parola composta da “hôra” = tempo, ora, stagione e “skopéo” = guardo, osservo. Il termine significa propriamente colui che osserva l’ora. Nell’antichità indicava il grado dell’eclittica che sorge all’orizzonte orientale al momento della nascita, quello che gli astrologi moderni chiamano erroneamente Ascendente.

Segni zodiacali
Si ricavano dalla divisione della fascia zodiacale in 12 parti uguali di 30° gradi ciascuna. I dodici segni hanno inizio sempre dal punto vernale (0° gradi Ariete, equinozio di primavera) nel quale si trova il Sole ogni 21 marzo, secondo la seguente progressione: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. I segni non sono la stessa cosa delle omonime costellazioni, che occupano uno spazio a volte maggiore e a volte minore di 30° gradi.

Zodiaco
È la fascia della sfera celeste dove orbitano i pianeti, chiamata anche Circolo obliquo, perché è inclinato rispetto all’equatore. Alta circa 17° gradi, è divisa dall’eclittica in due parti uguali nel senso della lunghezza e precisamente entro le latitudini + 8° 30’ e – 8° 30’, al di sopra e al di sotto dell’eclittica. La fascia è stata suddivisa in dodici parti uguali di 30° gradi ciascuna, che sono appunto i segni zodiacali. Il termine deriva dal greco “zôdiôn” e significa “Figura o immagine di animale”, ad indicare che le costellazioni/segni presenti nella fascia zodiacale rappresentano esseri viventi.