Astri & Business: le previsioni per l’Autunno 2018
di Claudio Cannistrà

Quali e quante possibilità abbiamo di realizzarci, professionalmente parlando?

La prima parte dell’autunno è dominata dal transito di Marte in Acquario, mentre la seconda è marcata da due importanti cambi planetari: Urano che ritorna in Ariete e Giove che fa il suo ingresso in Sagittario.

Lune Nuove: 9 ottobre, 7 novembre, 7 dicembre.
Lune Piene: 25 settembre, 24 ottobre, 23 novembre.

L’autunno, iniziato con l’equinozio del 23 settembre, si colora per due importanti cambi planetari, che si verificano quasi contemporaneamente: il 6 novembre avviene il rientro di Urano dal Toro in Ariete e l’8 novembre l’entrata di Giove in Sagittario. Si tratta di due eventi, che contribuiranno ad allentare la pressione celeste, e, soprattutto il secondo, a rasserenare il panorama mondiale, dal momento che il Sagittario è il segno collegato all’estero ed ai rapporti internazionali. Ricordo che Giove si fermerà in Sagittario fino al 2 dicembre del 2019. Il pianeta della “Grande Fortuna” ha attraversato per l’ultima volta questo segno, circa dodici anni fa, da fine novembre 2006 a fine dicembre 2007. Da queste configurazioni astrali risultano favoriti soprattutto i segni di Fuoco e di Aria, anche perché tali eventi sono accompagnati da due importanti anelli di sosta dei pianeti veloci, sempre in novembre e ugualmente favorevoli a questi segni. Si tratta dello stazionamento di Venere sull’ultima decade della Bilancia (25° – 28° gradi) e di Mercurio sulla prima decade del Sagittario.


Come ogni oroscopo sintetico le indicazioni interpretative si riferiscono alla sola posizione del Sole nei segni. Un’analisi previsionale specifica richiede, invece, la conoscenza di data, ora e luogo di nascita del soggetto, per poter determinare le esatte posizioni di tutti i pianeti e trarre le dovute considerazioni.
NOTA.


PICCOLO GLOSSARIO DI TERMINI ASTROLOGICI

Ascendente
Il Segno zodiacale che sorge all’orizzonte al momento della nascita, che è anche punto di inizio della prima casa astrologica. Si ricava in base al luogo e all’ora di nascita, utilizzando specifiche tabelle, chiamate “Tavole delle Case”.

Astri
Il termine astro (dal latino astrum) indica qualsiasi corpo celeste luminoso, sia esso una stella o un pianeta. La parola latina “astrum” deriva a sua volta direttamente dal greco “astêr” o “ástron” che vuol dire corpo celeste, forse dalla radice sanscrita “star”, che significa spargere, spandere perché gli astri sono sparsi nel cielo.

Case o campi
Sono i dodici settori dello spazio celeste in cui viene suddivisa la carta natale con riferimento all’ora di nascita, alla Longitudine e Latitudine. Tale ripartizione si sovrappone alla divisione dei Segni e risulta di ampiezza variabile. Ogni casa rappresenta diverse parti della vita o specifiche aree di esperienza.

Decade
Divisione in tre settori di 10° gradi ciascuno di ogni segno zodiacale (prima, seconda e terza decade). A riguardo gli astrologi utilizzano il termine tecnico di “decano” (ad esempio: primo decano, secondo decano, terzo decano dell’Ariete).

Fissi
Detti anche “Solidi”, sono i segni zodiacali che indicano la fase centrale di culminazione della stagione. Sono il Toro, nel mezzo della primavera; il Leone nel mezzo dell’estate; lo Scorpione nel mezzo dell’autunno; l’Acquario nel mezzo dell’inverno.

Mobili
Detti anche “Mutevoli” o “Bicorporei”, sono i segni zodiacali che concludono una stagione, preludendo a quella successiva. Sono i Gemelli, alla fine della primavera; la Vergine, alla fine dell’estate; il Sagittario, alla fine dell’autunno; i Pesci, alla fine dell’inverno.

Oroscopo
Il termine, al giorno d’oggi, indica la carta del cielo o tema natale nel suo complesso. È una mappa stellare, una fotografia istantanea della posizione celeste di tutti i pianeti scattata al momento della nascita. Deriva dal greco “Hôroskópos”, cioè guardo l’ora; parola composta da “hôra” = tempo, ora, stagione e “skopéo” = guardo, osservo. Il termine significa propriamente colui che osserva l’ora. Nell’antichità indicava il grado dell’eclittica che sorge all’orizzonte orientale al momento della nascita, quello che gli astrologi moderni chiamano erroneamente Ascendente.

Segni zodiacali
Si ricavano dalla divisione della fascia zodiacale in 12 parti uguali di 30° gradi ciascuna. I dodici segni hanno inizio sempre dal punto vernale (0° gradi Ariete, equinozio di primavera) nel quale si trova il Sole ogni 21 marzo, secondo la seguente progressione: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. I segni non sono la stessa cosa delle omonime costellazioni, che occupano uno spazio a volte maggiore e a volte minore di 30° gradi.

Zodiaco
È la fascia della sfera celeste dove orbitano i pianeti, chiamata anche Circolo obliquo, perché è inclinato rispetto all’equatore. Alta circa 17° gradi, è divisa dall’eclittica in due parti uguali nel senso della lunghezza e precisamente entro le latitudini + 8° 30’ e – 8° 30’, al di sopra e al di sotto dell’eclittica. La fascia è stata suddivisa in dodici parti uguali di 30° gradi ciascuna, che sono appunto i segni zodiacali. Il termine deriva dal greco “zôdiôn” e significa “Figura o immagine di animale”, ad indicare che le costellazioni/segni presenti nella fascia zodiacale rappresentano esseri viventi.